LAZIO STURM GRAZ 2-2

TANTE PARTITE NELLA STESSA PARTITA, PARITA’ 2 A 2 MA RAMMARICO PER UN’ESPULSIONE DI LAZZARI MOLTO AFFRETTATA. GOL PER IMMOBILE E PEDRO E DOPPIO BOVING PER IL GRAZ. ARBITRO NON ALL’ALTEZZA.

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La Lazio avrebbe meritato di più, per quello fatto in campo, per come ci ha provato anche in 10, per il coraggio di Sarri di non far arretrare la squadra dopo l’espulsione e per la voglia della squadra di non mollare e restare concentrati cercando più la vittoria che difendere il pareggio.

Ma andiamo per gradi, Sarri non snatura la Lazio con tanti cambi, fuori Felipe Anderson per Pedro, Milinkovic lascia il posto a Basic, Gila fa rifiatare Romagnoli e Hysaj Marusic. Confermatissimo Provedel in porta, Patric accanto a Gila, Cataldi e Luis Alberto a chiudere il cerchio a centrocampo, Immobile e Zaccagni per l’attacco con Pedro. Lo Sturm con la stella nascente Boving in panchina, Albian Ajeti e Emegha in attacco.

La Lazio prova a giocare come sa fin da inizio partita, lo Sturm, come all’andata, la mette sul fisico. Non sfondano sulle fasce i biancocelesti, ci prova Basic al 20’ ma la palla è sopra la traversa. Iniziano i cartellini dell’arbitro tedesco Sascha Stegemann, primo ammonito Ingolitsch per l’ennesimo fallo su Zaccagni. Al 27’ Lazzari ammonito per nervosismo cosi come per Kiteishvili. 29’ Pedro per Immobile, grande intervento di Siebenhandl, Basic nel tap in non trova la porta. 35’ spettacolare azione in velocità, Hysaj crossa per Immobile, stoppato, Pedro controlla, dribbla e trova il varco per calciare, forte verso la porta ma la traversa nega la rete ai biancocelesti. Lazio che alza i ritmi cercando il gol con insistenza. 41’ Zaccagni riceve da Luis Alberto, prova a girarsi per calciare ma viene fermato con le cattive da Affengruber, calcio di rigore e ammonizione per il difensore. Immobile, freddo dal dischetto, non sbaglia, palla a sinistra e portiere dall’altra parte, partita sbloccata. 46’ contrasto sulla linea di fondo in difesa tra Lazzari e Prass, il laziale sembra voler reagire senza colpire l’avversario e ne viene fuori una piccola rissa. L’arbitro estrae altri due cartellini ma per Lazzari è il secondo e automaticamente è fuori dal campo. Lazio tutto il secondo tempo giocherà in dieci contro undici.

Secondo tempo con due cambi, fuori Zaccagni per Marusic e Boving per Emegha. La piccola stellina danese dello Sturm si mette subito in mostra, 46’ tiro forte ma centrale e Provedel risponde presente. Nervosismo in campo, molti falli in questo scorcio di inizio secondo tempo. 56’ pareggio dello Sturm Graz, ancora Boving in evidenza, Cataldi perde un pallone velenoso a centro campo, ripartenza veloce di Prass che serve il danese, tocco preciso alla destra di Provedel che nulla può. 1 a 1. Sarri scuote la Lazio, invece di pensare a difendersi opta per il triplo cambio, fuori Cataldi, Luis Alberto e Basic, dentro Milinkovic, Vecino e Felipe Anderson. 59’ ancora Boving, rasoterra ma Provedel attento. 65’ e 70’ ancora Sturm, tiri di Horvat e Al Ajeti ma fuori lo specchio della porta. 71’, numero storico in casa Lazio, Pedro riporta la Lazio in vantaggio. Azione in velocità, Pedro entro in area, uno due con Anderson che di tacco suola fa ritornare la palla allo spagnolo, destro a giro preciso e pallone in rete anche grazie alla non propria attenzione del portiere del Graz. Ancora un cartellino per lo Sturm, Prass per fallo su Pedro. Fuori Immobile per Cancellieri e per il Graz dentro Ljubic per Prass e Jantscher per Ajeti. 83’ pareggio degli ospiti, ancora Boving in evidenza, riceve palla da Horvat al limite d’area sinistra, stop e tiro in un fazzoletto e gol sul primo palo, Provedel coperto da Patric può solo guardare la palla in rete. Cartellino anche per Ljubic per un fallaccio su Milinkovic, entrato in campo con tigna e personalità. Tre minuti di recupero della quaterna tedesca, partita finita in pareggio giocata dalla Lazio con cuore, specialmente nel secondo tempo, non era facile giocare 10 contro 11, non lo è mai, ancora di più in Europa. Arbitro non altezza, ha creato nervosismo e forse non è stato aiutato dai giocatori in campo.

Il girone è ancora aperto, tutte e 4 le squadre restano appaiate a 5 punti, la differenza reti per ora relega la Lazio al terzo posto ma è tutto aperto, potrebbe bastare addirittura una vittoria e un pareggio per vincere il girone, c’è da riscattare sicuramente la figuraccia con il Midtjylland.

GIUSEPPE CALVANO

Foto GIANANDREA GAMBINI

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