Barcellona-Inter 3-3 Primo Turno Champions League 2022-’23

Barcellona-Inter 3-3 Primo Turno Champions League 2022-’23

Per l'Inter è una grande notte: pari e spettacolo a Barcellona

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Vittoria sfumata ed errori arbitrali ma si sorride: qualificazione ad un passo.

La notte del Camp Nou rappresenta per l’Inter forse una delle più belle serate calcistiche degli ultimi anni, non soltanto a livello europeo ma ben più in generale. Un pareggio pirotecnico che ha fatto divertire non soltanto i tifosi nerazzurri ma anche chi ha assistito a questa partita con occhio neutrale.

Certamente questo Barcellona non è paragonabile a quello storico con i tridenti delle meraviglie in un centrocampo calcisticamente fantascientifico ma resta comunque una squadra capace di essere in testa alla Liga spagnola in un duello sempre costante con un super Real Madrid.

Se al momento del sorteggio del girone avessero detto a un qualunque tifoso nerazzurro che al 90º della quarta partita aveva la qualificazione in tasca probabilmente la cosa più gentile che potevano rispondere era di cambiare disciplina sportiva. Ed è invece quello che stava succedendo mercoledì sera in una partita davvero divertente e giocata a viso aperto dall’Inter in un ambiente caldissimo caricato a pallettoni da una vigilia mediaticamente infernale orchestrata da tutto il “mondo Barcellona”. Definire il vantaggio del Barcellona a fine primo tempo eccessivo per quanto visto sul campo è certamente corretto perché le occasioni principali le avevano avute i nerazzurri anche nella prima parte di gara, ma una leggerezza difensiva di Dimarco in marcatura ha aperto la strada per il vantaggio dei catalani in chiusura di tempo. La traversa di Dzeko, il liscio di De Vrij in posizione favorevolissima per segnare e una prima grande parata di Ter Stegen iniziavano però a scrivere il libro dei rimpianti nerazzurri per il punteggio. L’atteggiamento mostrato complessivamente in campo però lasciava presagire che la serata potesse cambiare in qualche modo nella ripresa. E così è successo con i nerazzurri che hanno saputo sfruttare al meglio un atteggiamento difensivo dei catalani tutt’altro che impermeabile. Ad approfittarne per primi sono stati Barella e Lautaro autori dei due gol che sembravano aver indirizzato definitivamente la partita verso i colori nerazzurri. Ma come sempre succede nel campo di casa del Barcellona, finché l’arbitro non fischia può succedere di tutto; quando l’avversario è l’Inter che ha la pazzia nel proprio DNA, lo spettacolo è garantito fino all’ultimo secondo. È Robert Lewandovsky a segnare il gol che riapre la partita all’82º, con un tiro di rapina che, complice un paio di deviazione sfortunate dei difensori, diventa imparabile per Onana. Va anche segnalato come quattro minuti prima Dembelè sia stato protagonista di un bruttissimo fallo che avrebbe meritato nettamente il cartellino rosso ma l’arbitro decide di estrarre solo il cartellino giallo. Dal punto di vista difensivo per i nerazzurri è stata una partita davvero importante con Onana che conferma di trasmettere una sicurezza ormai sconosciuta da tempo all’ambiente nerazzurro quando si tratta di uscire e imporre la presenza fisica e la personalità. Il portiere camerunense è sostanzialmente incolpevole sui gol subiti perché frutto di traiettorie fuori dalla portata del portiere ma in tante occasioni ha sventato potenziali pericoli e ad aggiungersi un lancio lungo assolutamente perfetto che si è trasformato di fatto in un assist indiretto per il gol di Gosens che all’89º riporta in vantaggio l’Inter. A questo punto la gara sembra essere definitivamente indirizzata verso l’Inter con la qualificazione aritmetica agli ottavi di finale male recupero infinito c’è ancora spazio per tante emozioni in linea con una partita davvero straordinaria. Un fallo di mano in area Barcellona che andava sanzionato con un calcio di rigore e uno straordinario colpo di testa del solito Lewandovsky regalano il definitivo pareggio al Barcellona. Alla lista dei rimpianti nerazzurra si aggiunge anche un clamoroso contropiede che nei secondi finali Asllani spreca con una conclusione addosso al portiere avversario quando con un passaggio semplice avrebbe potuto aprire completamente lo specchio della porta a Mkhitaryan per il più facile dei gol a porta sguarnita.

Il quadro conclusivo resta dunque quello di una grande partita sotto tanti punti di vista per i nerazzurri ma anche e forse soprattutto in rimpianti per non aver finalizzato concretamente una vittoria che sarebbe stata storica e meritata. Un pareggio comunque che lascia la possibilità all’Inter di vedere il bicchiere decisamente mezzo pieno perché ora basterà battere il Viktoria Pilzen in casa nel prossimo turno per garantirsi una clamorosa qualificazione agli ottavi. In caso di vittoria del Bayern Monaco a Barcellona nel prossimo turno, la qualificazione nerazzurra potrebbe essere ancora semplice nelle due partite conclusive. Insomma per l’impresa inattesa manca davvero solo l’aritmetica. Ma la buona notizia va oltre il risultato e la probabile qualificazione al turno successivo, perché l’Inter sembra tornata se stessa soprattutto a livello mentale e questa è la più bella notizia che Inzaghi e i tifosi nerazzurri stavano aspettando da inizio stagione. Forse non a caso questo cambio di mentalità è iniziato con la sostituzione del portiere che ancora una volta si conferma troppo importante per regalare incertezze continue al reparto difensivo e, di conseguenza, a tutta la squadra.

Federico Ceste

Fonte della fotografia: Salvatore Fornelli. 

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