Helsinki Roma Europa League 2022 2023

Helsinki Roma Europa League 2022 2023

Nell'ottica di una Roma che dovrebbe giocarsi l'Europa League è assai poco, si sblocca Abraham, ma torna al centro dell'attenzione El Shaarawy; Spinazzola ricorda poco il giocatore pre infortunio e stasera la difesa ha prodotto troppo poco anche solo per essere menzionata

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Con una formazione inedita Mourinho va a giocarsi il ritorno di Europa League in Finlandia, lanciando dal primo minuto Vina e Volpato.

Ancora fiducia per Abraham che prova ancora a guadagnarsi la fiducia del mister.

Un incipit che fa storcere il naso, vuoi perché una trasferta in Europa è sempre pericolosa, vuoi perché l'idea dei giovani dopo il Bodo lascia sempre qualche brivido addosso ed infatti la Roma parte al rallentatore, anche se tutto il match per certi versi non prende mai un ritmo elevato sfruttando perlopiù occasioni altalenanti dovute alla mancanza di attenzione dell'una e dell'altra squadra. I padroni di casa trovano il giusto equilibrio con Hetamj e qualche imbeccata di Hoskonen che scalda subito Rui Patricio.

E' però solo al 20' che i giallorossi alzano la testa, traversa di Cristante, sempre più necessario e funzionale al gioco, presente nelle varie fasi dal centrocampo alla difesa fino ad essere la torre onnipresente in attacco; palo di Mancini, poi ancora Pellegrini che non riesce ad essere decisivo e Abraham che vorrebbe dire la sua Hazard permettendo, Cristante segna di testa ma nella mischia viene annullato per un fuorigioco millimetrico di Volpato.

Certamente non la partita ideale, ma anche quel pizzico di cinismo non guasterebbe lasciando agli altri la gloria del bel gioco pur di portarsi a casa i tre punti.

Mancini e Zalewski cercano Abraham che prova a creare problemi ad Helme che tiene bene la posizione creando difficoltà nella verticalizzazione.

Attacca poco l'Helsinki, dedicando più attenzione alla difesa, spesso con interventi rocamboleschi ed in ritardo sul portatore di palla.

Fanno del loro meglio Vina e Volpato, cercando spesso l'appoggio di Camara e Zalewski per la spinta sulle fasce ma è ua manovra al rallentatore con pochi strappi dove a cercare di creare movimento è il Faraone; gli inserimenti sulla fascia destra di Zalewski invece sembrerebbero molto più efficaci se, ad almeno un suo cross si trovasse un uomo sul secondo palo.

Ma è sui calci piazzati che la Roma reagisce sempre con vigore, vuoi il gol annullato, vuoi due brividi sottoporta, è poi da una punizione di Pellegrini dalla distanza che carambola il pallone sulla testa di Abraham , una pennellata che si schianta dritto in porta portando i giallorossi in vantaggio.

0-1 in un match con davvero pochissimo mordente, dove l'agonismo sembra frenato dal ghiaccio scandinavo.

Si va al riposo con il vantaggio in tasca ma tenendo ben presente quanto una squadra così guardinga possa poi far davvero male.


E nel secondo tempo si alternano il torpore di una partita che sembra chiusa, con il risveglio dei finlandesi trainati dalla folla dello stadio, fuori Olusanya dentro Abubakari, assist di Lingman per Hatamaj e pareggio dei padroni di casa. La Roma gestisce, traccheggia pur non subendo troppo l'avversario, Smalling sempre in forma, Mancini al secondo giallo, ma la sensazione è che la Roma sfruttando le fasce riesca a far valere la qualità tecnica dei suoi con un giropalla improntato prevalentemente nella metà campo avversaria dove la velocità del Faraone riesce a superare la furbizia della difesa; ed è da una magia di El Shaarawy che arriva l'1-2, una bomba diretta in porta deviata da Hoskonen.

L'Helsinki ci crede, eurogol di Browne dai 30 metri annullato dal var per un brutto fallo durante l'azione di Abubakari su Cristante. I giallorossi diventano fastidiosi, stanchi ma sempre pronti a buttarsi su ogni pallone, entrano Bove, Shomurodov, Kumbulla e Faticanti per Pellegrini, Cristante, Volpato e Camara passando di fatto al 3-5-2, Shomurodov si mangia un gol fatto, Rui Patricio e Spinazzola si beccano un giallo per perdita di tempo.

Tre punti, conta altro.

Nell'ottica di una Roma che dovrebbe giocarsi l'Europa League è assai poco, si sblocca Abraham, ma torna al centro dell'attenzione El Shaarawy; Spinazzola ricorda poco il giocatore pre infortunio e stasera la difesa ha prodotto troppo poco anche solo per essere menzionata.

Bisogna vincere in casa e sperare.

Giovedì prossimo l'esame di maturità.


Laura Tarani

fonte immagine Emanuele Gambino 

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