Sarri E Mourinho, Rivali Dagli Stili Contrapposti

Sarri E Mourinho, Rivali Dagli Stili Contrapposti

La città di Roma, la nostra bella capitale, è senza dubbio una di quelle località in cui più si sente maggiormente la passione per il calcio italiano.

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La città di Roma, la nostra bella capitale, è senza dubbio una di quelle località in cui più si sente maggiormente la passione per il calcio italiano. Una passione che si nota in tantissimi contesti, e uno dei più caratteristici è quello appunto del gioco del pallone. Divisa tra due fedi preponderanti, ossia quella giallo rossa della Roma e quella bianco celeste della Lazio, la Città Eterna vive anche quest'anno una rivalità importante a livello calcistico, una rivalità resa ancora più forte e intensa dalla presenza di due allenatori istrionici e totalmente diversi tra loro: José Mourinho e Maurizio Sarri.

I due sono caratterizzati da due indoli forti e combattive, ma anche da due modi di interpretare il calcio totalmente agli antipodi. Da un lato, infatti, c'è Mourinho, il quale ha vinto praticamente ogni titolo possibile nelle sue precedenti esperienze con il Porto e con l'Inter, team con cui ha conquistato nel 2010 il glorioso triplete e unica squadra italiana a riuscire nell'impresa.

Motivatore nato, il portoghese ha costruito la sua gloriosa carriera facendo leva sull'ego dei calciatori per portarli a rendere al meglio, qualcosa che è stato sublimato proprio dalle sue grandi esperienze al Porto e all'Inter, dove è diventato campione d'Europa. Seppur da tempo lontano dai palcoscenici importanti, Mou è stato cercato dalla dirigenza della Roma per consentire il salto di qualità a una squadra che aveva perso mordente.

E al primo anno, nonostante un sesto posto in campionato, il lusitano ha portato i giallo rossi alla vittoria della Conference League.

Nella stagione attuale, invece, le cose sono iniziate bene dal punto di vista dei risultati, soprattutto quando Mou ha potuto contare su un talento come quello di Paulo Dybala, uno dei partecipanti ai mondiali di calcio di Qatar 2022 con la sua Argentina che ha siglato un importante risultato contro il Messico.

Molto combattivo e più attento alla fase di distruzione che a quella di costruzione, l'attuale allenatore romanista non ha mai spiccato per la bellezza del gioco proposto quanto principalmente per i risultati ottenuti lottando col coltello fra i denti.

Le ultime vicende, tuttavia, lo hanno visto in parte oggetto di varie critiche relative proprio al gioco espresso, specialmente dopo l'ultimo derby, che è stato portato a casa dalla Lazio grazie a un goal di Felipe Anderson, che sfruttava un erroraccio della difesa romanista.

La sfida con Sarri, inoltre, è anche di tipo dialettico, visto che entrambi amano farsi sentire fuori dal campo durante le conferenze stampa, dimostrando una certa verve dal punto di vista retorico. Sarri, che a Mourinho ha sempre risposto a tono, vive anch'egli la sua seconda stagione a Roma, in quella Lazio che l'anno scorso è arrivata davanti in campionato e che quest'anno punta a qualcosa di più, come ad esempio la qualificazione in Champions League.

Burbero ma saggio, il toscano è senza dubbio uno stratega di rilievo, come ha dimostrato in questo inizio di stagione, facendo giocare i suoi come nessun'altra squadra in Italia. Dopo una piccola flessione, Sarri starà studiando in questo periodo di pausa il modo per far tornare i suoi a rendere come solo loro sanno fare. Per provare anche a vincere la sfida cittadina, che dura tutto l'anno, con Mourinho.

Marco Dal Puppo 

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