QUANDO LA MUSICA DIVENTA ARTE

QUANDO LA MUSICA DIVENTA ARTE

Grande successo per i concerti del penultimo fine settimana di programmazione del Printemps des Arts de Monte-Carlo, presieduto da S.A.R. la Principessa di Hannover che ha affidato la direzione al compositore Bruno Mantovani

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Come si prevedeva non hanno deluso i concerti che hanno animato il penultimo fine settimana del Printemps des Arts de Monte-Carlo il Festival fondato nel 1970 su iniziativa della Principessa Grace di Monaco, presieduto da S.A.R. la Principessa di Hannover che ha affidato la direzione al compositore Bruno Mantovani che ne cura lo sviluppo e l’organizzazione. Degno di nota il concerto della BBC Symphony Orchestra tra le più importanti formazioni orchestrali britanniche ed europee che ha letteralmente incantato il numeroso pubblico presente all’Auditorium Ranieri III. Ad essere ammirata è stata soprattutto la direzione orchestrale della finlandese Eva Ollikainen che, nonostante la sua giovane età, vanta già una carriera da direttore di quasi 20 anni. Infatti, ha iniziato i suoi studi all’Accademia Sibelius di Helsinki, vinto il Concorso Internazionale di Direzione D’orchestra Jorma Panula all’età di 21 anni e approfondito successivamente la sua formazione a Londra e Tanglewood. Anche questa volta la Ollikainen ha dimostrato la sua raffinata tecnica trasmettendo alla platea un innato entusiasmo. Il pianista Nicolas Hodges, ha interpretato magistralmente le sinfonie nn. 1 e 7 rispettivamente dello statunitense Samuel Barber e del finlandes Jean Sibelius mentre nella parte centrale del concerto ha dominato “bTunes” per pianoforte e orchestra della contemporanea compositrice francese naturalizzata statunitense Betsy Jolas.

Come sottolineato dal Direttore Bruno Mantovani, il Printemps des Arts de Monte-Carlo si pregia di portare sul palco forme d’arte musicale sicuramente inusuali ed esclusive. Così al moderno centro commerciale “One” di Montecarlo si è potuto assistere al recital clavicembalistico di Jory Vinikour che in un’atmosfera quasi idilliaca ha regalato un concerto incentrato sul confronto di antico e moderno, passando da forme e musiche barocche del virtuoso tedesco Johann Jakob Froberger alla prima esecuzione assoluta “Désordres passagers pour clavecin” di Christophe Maudot. Musica e poesia sono state le protagoniste dell’appuntamento alla Sala Garnier dell’Opera di Montecalo. Svetlana Ustinova e Jean-Yves Clement hanno interpretato le poesie di Anna Akhmatova mentre al piano si è esibito con i suoi virtuosismi il maestro Varduhi Yeritsyan.

Sold out per il concerto domenicale di Riccardo Del Fra musicista jazz unico interprete italiano presente nell’edizione 2023 del Printemps des Arts. Del Fra, arrangiatore e contrabbassista, direttore del dipartimento di jazz del Conservatoire National Supérieur de Musique et de Danse de Paris, ha reso omaggio a Chet Baker, il più francese dei trombattisti americani, con il suo straordinario quintetto, (Matthieu Michel alla tromba e al flicorno, Rémi Fox e Pierrick Pédron al sassofono, Carl-Henri Morisset al pianoforte e Ariel Tessier alla batteria) e un nutrito ensemble sinfonico costituito dall’Orchestre des Pays de Savoie diretta da Léo Margue. Il concerto ha aperto con il disco “My Chet My Song” con arrangiamenti e composizioni del contrabbassista romano, pubblicato nel 2014 dall’etichetta francese Crystal Records e nel 2015 riedito da Parco della Musica Records, per proseguire poi con “Mystery Galaxy” poema sinfonico per quintetto e orchestra composto da Del Fra lo scorso anno ed eseguito all’Opéra di Toulon. Per lui e gli orchestrali applausi e pubblico in piedi.

Rosario Schibeci

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