TÀR, LA MUSICA DALLA PROSPETTIVA FEMMINILE

TÀR, LA MUSICA DALLA PROSPETTIVA FEMMINILE

Il film porta avanti temi importanti, tra cui lo sguardo di genere in ruoli che sono per la maggioranza maschile nei campi della composizione e della direzione d'orchestra

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TÀR, LA MUSICA DALLA PROSPETTIVA FEMMINILE

Un nuovo film sulla musica "Tàr" sta facendo parlare molto di sè in quanto unico nel suo genere: una pellicola che enfatizza il punto di vista sulla musica dalla prospettiva femminile nel ruolo di direzione d'orchestra e composizione di musica classica.

L'eccellente attrice Cate Blanchett fa suo il ruolo immedesimandosi nel ruolo di Maestro d'Orchestra Lydia Tàr, protagonista di immensi successi e numerosi traguardi, una delle poche donne al mondo ad aver riportato simili traguardi nel campo musicale sia come direttrice sia come compositrice. La Blanchett conduce il film con una serie di dialoghi ben articolati, portati avanti quasi come se fosse un monologo sullo stile del teatro inglese shakesperiano, dando importanza al tono e alle movenze, articolando bene le frasi e soffermandosi su ognuna di essa.

Il film porta avanti temi importanti, tra cui lo sguardo di genere in ruoli che sono per la maggioranza maschile nei campi della composizione e della direzione d'orchestra. Soltanto pochi nomi femminili si sono fatti strada in questo campo, tra la fine dell'Ottocento e per tutto il Novecento, rimanendo sempre sullo sfondo e il loro nome restava dimenticato a lungo. La pellicola rispolvera la potenza primordiale della musica, travolgendoci al suo interno, portandoci dentro la vita falsamente ordinata di Lydia, vivendo con lei i tumulti dell'anima, l'attrazione vorticosa del suo rapporto con la musica stessa, in una serie di incontri e di eventi che cambieranno il corso della vita di Lydia, trascinandoci con lei fino al suo epilogo.

Evelyn Grazia Nericcio

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