Andrea Pazienza Il Mozart Del Fumetto

Andrea Pazienza Il Mozart Del Fumetto

In occasione della ricorrenza della sua nascita, martedì 23 maggio, il CLAP museum di Pescara (museo e laboratorio del fumetto) ha dato inizio al PAZDAY

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Parola d’ordine versatilità. Questo è prima di tutto Andrea Pazienza, artista e fumettista, definito da molti “il Mozart del fumetto” e considerato uno dei più rappresentativi ed influenti nel panorama italiano.                                                               

In occasione della ricorrenza della sua nascita, martedì 23 maggio, il CLAP museum di Pescara (museo e laboratorio del fumetto) ha dato inizio al PAZDAY, con due eventi dedicati esclusivamente al grande artista che quest’anno avrebbe compiuto 67 anni.

Il membro del comitato scientifico del CLAP Carlotta Vacchelli e la ricercatrice Serenella Russo ci hanno guidati prima nell’osservazione di diverse tavole esposte nel museo e poi in un incontro dove sono stati approfonditi alcuni aspetti artistici di Pazienza.

Nella prima parte si è assistito all’analisi di alcune tavole originali in mostra al CLAP, nel quale peraltro è possibile visitare l’esposizione permanente Andrea Pazienza che conta ben 324 opere tra bozzetti, dipinti ed illustrazioni. Durante l’evento sono stati citati alcuni suoi personaggi storici come Pentothal, giovane studente immerso nella Bologna delle rivolte studentesche del’77 che esordì in Italia sulla rivista Alter Alter proprio in quell’anno.

Il secondo incontro è stato, invece, una tavola rotonda dal titolo “Andrea Pazienza tra avanguardia e nuovi media”, dove sono state discusse tematiche inerenti ciò da cui l’artista è stato influenzato e gli autori che lui ha influenzato a sua volta.

In primis si è evidenziata la versatilità di Pazienza che cercava di trarre ispirazione il più possibile da tutto ciò che lo circondava rielaborando poi nel suo modo molto personale; si è ragionato, inoltre, sui suoi personaggi più famosi, questa volta ponendo l’accento specialmente sulla loro marcata caratterizzazione, soprattutto per quanto riguarda la parlata e l’appartenenza regionale, ma anche le caratteristiche, fisiche e non; citiamo ad esempio Zanardi, giovane studente cinico e dal naso a becco, apparso, per la prima volta, sulla rivista culturale italiana Frigidaire.

In seconda battuta si è notata l’influenza che Pazienza ha avuto su numerosi artisti del presente appartenenti ai più svariati campi: dal cinema al disegno e, naturalmente, al fumetto. Vi sono così tanti richiami e derivazioni artistiche che sarebbe impossibile menzionarli tutti. Solo per fare un esempio Virzì, nel suo “Ovosodo”, lo cita per ben tre volte. Senza contare i fumettisti che lo hanno omaggiato nelle loro tavole come ad esempio Tanino Liberatore, suo grande amico.

In entrambi gli eventi ci è stata data l’immagine di un giovane dallo slancio creativo enorme che sapeva trarre spunto e osservare con l’occhio dell’artista il mondo intorno a sè interpretandolo con uno stile tutto suo.

Articolo di Asia Seca

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