Siviglia Roma Finale Europa League 2022 2023

Siviglia Roma Finale Europa League 2022 2023

Ho pensato a questa Roma capace di aggregare e rendere unico un popolo, un popolo che mai come ora si è stretto compatto intorno ad una squadra ed a quante voci ho sentito urlare le stesse note.

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La Finale.

La seconda in due anni, Mourinho al timone, Rui Patricio in porta, Mancini, Ibanez, Smalling in difesa, centrocampo a 4 con Matic, Spinazzola, Celick, Cristante, Pellegrini sulla trequarti , Dybala e Abraham dal primo minuto; dall'altra parte due ex: Erick Lamela e Monchi; e giusto per condire meglio il tutto, gente come Torres, Suso Rakitic e Navas e 7 coppe vinte.

Nulla di facile, un piano quasi impossibile...quasi..


Tensione o forse concentrazione, sta di fatto che per i primi 5 minuti entrambe le squadre si equivalgono cercando di gestire il pallone e capire come impostare l'azione; Torres da un lato e Matic dall'altro al centro della costruzione, si gioca di sponda con Pellegrini subito a rimorchio, in un susseguirsi di uno contro uno con Telles e Navas che contengono l'avanzata giallorossa.

Grande traversone di Celik, Spinazzola si smarca e tenta il tiro dalla distanza con grande parata di Bono, buona occasione subito accompagnata da un altro tentativo di Pellegrini.

Forte pressione giallorossa che va a coprire la trequarti per creare densità e muovere la difesa avversaria, la pressione resta costante su Rakitic e Fernando Torres, con un baricentro alto e lanci in profondità. Ammonizione per Matic punizione per Rakitic, ma il gioco non sembra prendere il volo per gli avversari anche se negli ultimi minuti sembrano alzare il ritmo con un fraseggio rapido e nervoso.

Nel mirino dei giocatori del Siviglia Dybala, ma quasi dopo 30 minuti la Roma comincia ad abbassarsi un po' smorzando le velleità che all'inizio l'avevano vista protagonista, brutto intervento su Abraham in area piccola, check var che non assegna il rigore, tra i dubbi della panchina.

Di nuovo la Roma prende palla Mancini lancia il traversone, raccoglie Dybala che si invola in porta diagonale in scivolata planando sul portiere, sulla destra dell'estremo difensore e la rete si gonfia 0-1 in un tripudio di urla, fumogeni, corse, lacrime e cartellini gialli, laddove il Siviglia sembra non prenderla bene cominciando a protestare e mirare ancora alle caviglie; punizione Roma senza troppe speranze ma colpisce il gioco della Roma che pressa alta spezzando la continuità che vorrebbero creare gli spagnoli.

Salva Ibanez, salva Smalling, due occasioni iberiche che hanno fatto tremare la porta giallorossa, ed il giallo a Pellegrini giustissimo per simulazione in area piccola con una tensione che si taglia con il coltello.

Dybala e Abraham stretti e ben concentrati sempre con Pellegrini a creare movimento e la difesa che gestisce con Ibanez i palloni più insidiosi.

Due minuti allo scadere flipper in campo palla a Rakitic e destro al volo da fuori area a sfondare con l'area piccola sgombra, palo interno e Rui Patricio che in tuffo rischia di spingere la ribattuta del palo in porta.

Brividi, defibrillatori pronti all'uso, un finale di primo tempo al cardiopalma ma che non può essere preso come riferimento per il proseguo del secondo tempo.

Gara che comunque resta apertissima mentre nel riscaldamento spiccano due grandi ex del calcio italiano che vanno in sostituzione: Suso per Oliver Torres e Lamela per Hill.


Comincia il secondo tempo con il duo Dybala/Pellegrini in primo piano, dove il primo giallo del secondo tempo piomba inevitabilmente sul 23: Mancini.

Ibanez spazza nell'area piccola, attacca con più convnzione il Siviglia nella persona di Suso che trova diversi palloni giocabili ed impegna di più la difesa giallorossa, si alzano Spinazzola e Celick per non far arretrare la squadra, il tentativo è di Telles mentre Dybala comincia ad accusare la stachezza. Punizione Siviglia poco fuori l'area piccola, Ibanez respinge allontana Dybala ma Suso controlla cross al centro e autogol di Mancini che in copertura favorisce il rimpallo in porta per l'1-1.

Tutto da rifare.

La Roma ha abbassato troppo il baricentro, l'esperienza di Suso ha permesso un contropiede più fresco, complice la tensione la Roma subisce il pareggio al 54'.

Punizione centrale per fallo ai danni di Matic, trenta metri con Pellegrini sul pallone, palla sulla barriera recupero di Dybala e tentativo di testa di Smalling.

I giallorossi tirano su la testa cercando di uscire dall'assedio iberico, giallo per Rakitic e Cristante uno per fallo, l'altro per proteste, come per la panchina giallorossa.

Punizione Pellegrini, occasione per Ibanez e Smalling, ma la palla esce clamorosamente.

Altra occasione ghiottissima mancata, mentre Dybala esce per Wjinaldum.

Volano cartellini anche per la Roma, Celick va a far compagnia al già nutrito stuolo di ammoniti, esce Abraham ed entra Belotti, si abbassano i ritmi da entrambe le parti, poi check var per possibile rigore al Siviglia, Ibanez tocca nettamente il pallone ed il rigore diventa solo un'ipotesi.

Si riparte dall'1-1 tra mille contestazioni, la gestione della palla sembra di nuovo tra i piedi avversari, Pellegrini dopo l'uscita di Abraham avanza in attacco, Smalling cerca di parare l'impossibile con il copro, mentre Spinazzola colleziona un po' troppi errori.

Se all'inizio sembrava avere un'identità definita, ora l'11 di Mou sembra viaggiare con una certa confusione, poi un possibile rigore per la Roma per un presunto fallo di mano di Rakitic, punizione, Belotti sul pallone deviazione del portiere non notata dall'arbitro..

Diciamolo, confusione generale da parte di tutti gli uomini in campo, 86' di gioco e la Roma ancora assediata da Telles e Suso che comandano la partita con molta tenacia, ma anche nelle fila del Siviglia aleggia la stanchezza, ed i 6' di recupero non aiutano il recupero delle squadre.

Quasi impalpabile l'apporto di Wjinaldum che purtroppo non riesce ad essere determinante, Suso lo punta con insistenza e ad un minuto dalla fine il rischio che corre nel lasciare campo agli avversari diventa un suicidio.

Supplementari.

Fuori Celick dentro Zalewski.

Cambi di fronte repentini, i giallorossi devono cercare di sfruttare le fasce, ora con l'apporto di Zalewski, ma anche perchè il Siviglia prova con i terzini freschi a migliorare la fase difensiva.

Angolo per la Roma, allontana Bade, ma la Roma sembra restare in avanti sebbene il contropiede del Siviglia non si fa attendere più di tanto sempre ad opera di Suso e Rakitic che tengono palla con un palleggio piuttosto rapido.

Wjinaldum crea poco ed è sempre in ritardo in questa fase di gioco, così come Spinazzola che fatica a ripetere le giocate di qualche tempo fa, giallo anche per Zalewski ed un Siviglia che si aggrappa alle buone giocate di Lamela e Rakitic che sembrano aver trovato un buon passo.

Lamela, l'ex che segnò alla Juventus in semifinale e che forse, vorrebbe ripetersi anche con la sua ex squadra.

Il primo supplementare finisce, con la Roma ad avere la palla buona per il vantaggio senza saperla sfruttare.

Comincia il secondo.

15 minuti di speranza, ansia, stanchezza e gioco psicologico.

El Shaarawy al posto di Pellegrini e Llorente al posto di Spinazzola.

Sottotono o schiavo della tensione anche Zalewski che sbaglia diversi palloni, una finale sentitissima e fortemente emotiva che non permettono di avere una visione lucida del gioco e delle possibili soluzioni offensive.

Angolo per la Roma, Zalewski alla battuta, Gudel allontana, ma continua una sorta di confusione nel gestire il gioco, Smalling gigantesco che lotta su ogni pallone avanzando e cercando di rilanciare il gioco su Belotti, i giallorossi si rifanno attendisti ed il Siviglia si destreggia nella metà campo giallorosa; esce Matic ed entra Bove.

Ammonito Foti, Mourinho, esce Matic ed entra Bove.

Miracolosa la fase difensiva della Roma da parte di Cristante su iniziativa di Montiel e tiro di Nasri vicini al gol.

Punizione per la Roma e giallo per Montiel.

Punizione, angolo Cristante prende la traversa Smalling non ci arriva, recupero di 12 minuti infinito per un totale di 146 minuti di partita, il match più lungo nella storia del calcio; ma alla fine l'Europa League si decide ai rigori.


Passa il Siviglia.

L'errore di Mancini vanifica lo sforzo di Dybala, i rigori decretano la condanna di un cammino pieno di amore e di cuore di un gruppo di ragazzi che hanno dato tutto ed ai quali non si può rimproverare nulla.

Questo pomeriggio, mentre tornavo a casa, ho incrociato un'auto con una bimba che teneva in mano, fuori dal finestrino, una bandiera giallorossa; la sventolava emozionata, entusiasta, aveva gli occhi pieni di gioia ricchi di quella incoscienza nel far festa prima della festa, inconsapevoli ma gonfi di aspettative, rossa in viso, sudata, accaldata. Cantava e rideva. Non so dove si dirigesse l'auto, so che ho sorriso anche io guardandola pensando a quante emozioni è capace di far sbocciare una passione.

Ho pensato a questa Roma capace di aggregare e rendere unico un popolo, un popolo che mai come ora si è stretto compatto intorno ad una squadra ed a quante voci ho sentito urlare le stesse note.

Un gran peccato, ma non è mai la fine.


Laura Tarani


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