Sheriff Roma 2023 2024

La Roma porta a casa la prima vittoria in Europa un 1-2 piacevole ma poco convincente nel complesso, sebbene i reparti non abbiano fatto errori grossolani, manca qualità di gioco e rapidità nel salire con la squadra ed alzare il baricentro

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Prima partita di Europa League e prima trasferta Europea per gli uomini di Mourinho impegnati sul campo dello Sheriff nello stadio di Tiraspol in Moldavia per la prima volta. Mou si affida ad una sorta di 3-5-2, con Llorente, Mancini, Ndika in difesa, un centrocampo con Cristante come regista e Sanches e Aouar a fare da mezzali, Lukaku e El Shaarawy in attacco, mentre Bordin punta su un tridente d'attacco con Ankeye, Talal, Mbekell e Kiki e Grananga al centro della difesa.


I primi minuti non sembranoesaltanti , lo Sheriff si fa pericolo in un paio di occasioni mentre la Roma si affida spesso alla fascia sinistra dove vorrebbe sfruttare le accelerazioni di El Shaarawy. In panchina Foti, per la squalifica rimediata da Mourinho qualche mese fa. A mettersi in mostra per i giallorossi è più che altro Sanches, mentre chi approfitta del momento statico della squadra di Mou è un Joao Paulo lanciatissimo, che comincia a prendere confidenza con la difesa giallorossa, in questi primi 20 minuti di gioco non ci sono grandi slanci tecnici da poter mettere in risalto, se non qualche fiammata di Karsdorp che prova cotinuamente a salire senza troppo successo, finché il buon Cristante ci prova dalla distanza trovando i guanti di Koval su suggerimento di N'Dika. Dopo nemmeno 30', esce Sanches per infortunio muscolare, al suo posto Paredes. La partita si scalda un po' con una sponda di Lukaku al centro, conclusione al volo di El Shaarawy che la manda di poco al lato, l'impegno pare poco determinato e così lo Sheriff non si da per vinto e sfiora il vantaggio con Mbekeli su cross di Talal che colpisce il palo interno della porta. Non si sblocca, ci riprova il Faraone da posizione defilata ma la sensazione di immobilismo della squadra non sembra mutare, giallo per Talal a causa di un fallo su Mancini, punizione battuta da Paredes da posizione centrale che trova la deviazione del difensore Kiki che la spedisce in porta. Uno 0-1 insperato ma soprattutto propizio per l'andamento del match, non proprio esaltante. Squadre negli spogliatoi con un risultato da proteggere a tutti i costi.


I moldavi entrano motivati tanto che cominciano a prendere le misure con Mbekeli che sfiora il sette e mette un po' in difficoltà Svilar. Il pareggio non tarda ad arrivare, angolo per lo Sheriff, mischia nell'area piccola dove sbuca Tovar che la infila alle spalle del portiere ospite. Un 1-1 che aleggiava nell'area e sottolinea come il lavoro in difesa debba essere rivisto nella gestione anche del turnover. Mou passa al contrattacco: fuori El Shaarawy, Aouar, Zalewski per Dybala, Bove, Spinazzola. I moldavi si perdono con i nuovi schemi impostati dalla Roma, Cristante si disimpegna, tacco per Lukaku che controlla in mezzo a cinque avversari e manda il pallone in porta.


Angolo per la Roma ,sulla palla Paredes, mischia in area e palla allontanata dalla difesa di casa; sicuramente un'altra musica rispetto al primo tempo ma ancora tante lacunee e sbavature che appesantiscono la prestzione nel suo complesso, continua ad essere buona la prestazione di Cristante che fuziona da filtro in mezzo al campo, ne è la prova l'assist per il belga e il giallo rimediato al 56' per un intervento in ritardo su Artunduaga, il giallorosso si mostra vivo su ogni pallone cercando l'inserimento, prova a sovrapporsi con Paredes per sfondare le linee di porta, riuscendo anche a far ammonire l'autore dell'autogol. 79' sul cronometro esce Lukaku per Belotti, Mou cerca la strategia dello sfinimento della squadra avversaria inserendo un altro attaccante fisico ma dinamico per creare confusione e mettere i compagni di squadra in condizione di arrivare in porta. Fallo su Bove, il match comincia a farsi più duro con i padroni di casa che non ci stanno a subire una sconfitta. Accettabile la forma di Paredes che sembra tornare ad uno stato fisico che gli permette di essere più propositivo e sicuro anche sui calci piazzati, si mostra sempre in grande spolvero Belotti, un caterpillar che sfiora il primo palo alla destra di Koval, sfonda a destra ed a sinistra e rimedia continuamente falli e aggressioni, mentre continuano i cambi nello Sheriff. Azione in avanti per i padroni di casa, esce Svilar sul pallone travolgendo Talal e mandando in angolo insorge la panchina moldava che costringe l'arbitro all'ammonizione .

Discreto invece l'approccio al match di Dybala, un ingresso sottotono che non sembra essere stato determinante, ancora angolo per la Roma a due minuti dalla fine del match dopo i 7 minuti di recuero concessi dall'arbitro, sempre Paredes, scambio corto allontanato e lavorato dagi avversari che vengono anticipati da Spinazzola, palla a Dybala assolo in porta fermato fallosamente da Joao Paulo Fernandes , proteste dello Sheriff e rosso per Fernandes per fallo da ultimo uomo, c'è tempo solo per la punizione per la Roma, batte Dybala ma trova Koval ben piazzato. La Roma porta a casa la prima vittoria in Europa un 1-2 piacevole ma poco convincente nel complesso, sebbene i reparti non abbiano fatto errori grossolani, manca qualità di gioco e rapidità nel salire con la squadra ed alzare il baricentro; nonostante non ci siano state particolari azioni avversarie in grado di mettere davvero paura, la Roma ha subito un gol evitabile e accusato l'uscita di Sanches, inoltre la mancanza di Smalling ha fatto la differenza. Prendiamo la vittoria e attendiamo la prossima partita con molta calma.


Laura Tarani


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