Milan Lazio 2 A 0 Pulisic E Okafor Condannano Sarri

Milan Lazio 2 A 0 Pulisic E Okafor Condannano Sarri

A San Siro la Lazio resiste per un buon primo tempo, poi il Milan sale in cattedra e la chiude guadagnandosi il primo posto

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La Lazio a San Siro resiste un tempo: regge bene, dimostra di aver ritrovato compattezza e organizzazione, ma non riesce più a costruire né tanto meno a reagire. Così nella ripresa il Milan capolista sale in cattedra, macino gioco, azioni, segna e vince.  Pulisic e Okafor la decidono, regalando a Pioli il primato a 18 punti in attesa dell’Inter, mentre la Lazio è ferma a sette punti in altrettante partite.

Le scelte – Se Stefano Pioli ha ritrovato Leao, Giroud, Calabria e Maignan, Adli titolare in mezzo come contro il Cagliari, con Loftus-Cheek e Reijnders ai lati, Maurizio Sarri deve rinunciare ad Immobile dal primo minuto, al suo posto Castellanos, Casale e Romagnoli al centro della difesa, confermato Rovella a centrocampo, con Luis Alberto, ormai sempre più imprescindibile e a San Siro con la fascia da Capitano, dal primo minuto anche Guendozi, a completare l’attacco Felipe Anderson e Zaccagni.

La partita – Non inizia male la Lazio, anzi: va vicina al gol con Felipe Anderson in due occasioni. Le conclusioni sono molto imprecise, ma il brasiliano sembra definitivamente tornato ai suoi livelli migliori.

Al 19^ botta e risposta in contropiede, con un Milan molto pericoloso al primo vero affondo di Leao, ma Hysaj è pronto a spazzare via. Dai primi 20 minuti si capisce che la partita è soprattutto tattica e si gioca a centrocampo.

Al 32^ tenta il sinistro sul primo palo Leao, ma è bravo Provedel a metterci i guantoni e deviare in angolo. Al 34^ bene ancora Felipe Anderson che serve Castellanos al centro: tenta il piattone dal limite il laziale, piazzato, ma centrale, non ha problemi Maignan.

Al 41^ bel contropiede guidato da Luis Alberto che apre alla sua sinistra per Zaccagni, murato il suo muro. Prova a recuperare un onnipresente Rovella, che dopo qualche sbavatura iniziale ha dimostrato grande concretezza e qualità. Non riesce invece ad incidere Guendozi: diventano diversi i palloni persi dal francese, che comincia anche ad innervosirsi.

Nel finale del primo tempo più Milan che Lazio che trova Provedel super ispirato: Giroud libera il tiro, ma è bravissimo a respingere il portiere biancoceleste che non libera l’area e il pallone finisce tra i piedi di Reijnders che ci prova di tacco, ma colpisce il palo esterno.

Nel secondo tempo gli uomini sono gli stessi, ma la partita è un’altra, soprattutto è un altro Milan che si sblocca e fa sua la partita. Azione insistita di Musah sulla destra, quindi Adli apre sulla sinistra per Reijnders in verticale che pesca Leao e infine ci pensa Pulisic a concludere a rete battendo Provedel. La Lazio prova a reagire e dopo il gol riesce per la prima volta nella ripresa a trovare il tiro con Zaccagni, dando un segnale di reazione benchè timido.

La Lazio dà battaglia a centrocampo, ma non riesce a costruire azioni di attacco, e questo si dimostra il vero grande problema di questa prima parte di stagione. Al 72^ destro di Musah, bravo ancora una volta Provedel a deviare in angolo in tuffo. Al 75^ sempre Pulisic sfiora la doppietta personale

Al 68^ Maurizio Sarri cambia il centrocampo: dentro Kamada e Vecino per Guendouzi e Rovella. Al 75^ cambia anche l’attacco: Immobile e Pedro prendono il posto di Castellanos e Felipe Anderson: entrambi protagonisti di un buon primo tempo, spariti nella ripresa anche a motivo della crescita della squadra rossonera.

Nonostante i cambi, è sempre il Milan a rendersi più pericoloso e ancora Pulisic sfiora la doppietta personale. Nel finale c’è posto anche per Isaksen al posto di Zaccagni: entra con buona personalità il giovane numero 18 che ha provato a dare freschezza alla manovra di attacco biancoceleste.

All’87^ però chiude la partita Okafor: accelerazione rossonera, secondo assist della serata per Leao che scappa a Casale e serve in mezzo dove Okafor non può sbagliare.

Si chiude qui l’anticipo di San Siro: quarta sconfitta in sette partite della Lazio, ma è una squadra diversa rispetto a quella che ha perso le prime due contro Lecce e Genoa. La via della rinascita è intrapresa, ma è ancora lunga e tortuosa. Di certo il problema è da risolvere a breve: mercoledì c’è la Champions, contro il Celtic, e domenica all’Olimpico arriva l’Atalanta.

Enrica Di Carlo Foto Official Lazio

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