Laura Bono

Laura Bono

Scrivere a volte lo reputo terapeutico, mentre cerco di dare un messaggio a chi mi ascolta allo stesso tempo cerco di darlo a me stessa…perché a volte si sa, si predica bene ma si razzola male.

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Laura Bono un nome che già da qualche anno gli appassionati di musica hanno imparato a conoscere ed apprezzare. Suo il brano Io sono qui che la vide vincitrice nella categoria Giovani del Festival di San Remo 2005. Da lì tante soddisfazioni come l’aver aperto alcuni concerti di Vasco Rossi ed aver partecipato al concerto di beneficenza “O’Scià” cantando in duetto con Claudio Baglioni.

Il nostro magazine ha il piacere di ospitarla in occasione dell’uscita del suo prossimo album Segreto, in uscita il 27 novembre per la label indipendente La mia Isola, fondata proprio da Laura Bono ed in tutti i digital stores.

Hai prodotto il disco con una campagna di crowfunding di gran successo e questo penso sia stata una grande soddisfazione. Come ti è venuta l’idea? Sapevi di avere dei sostenitori così “affezionati”?

Ciao!! Innanzitutto Grazie di cuore per lo spazio e l'attenzione che mi dedicate. Venendo alla vostra domanda, sì, la soddisfazione è stata inquantificabile, soprattutto nel constatare tutto questo affetto da parte delle persone che mi sostengono che già me lo hanno dimostrato con la loro presenza durante tutti questi anni attraverso i social e il contatto umano nei concerti live. L'idea mi è venuta osservando quello che succede nel mondo, il crowfunding è una realtà che fuori dai nostri confini esiste da tempo.

Parliamo di questo nuovo lavoro, quali musicalità lo compongono?

E' un disco dalle sonorità pop e un'anima rock, insomma come me.

Sei cantautrice. Nei testi che scrivi quanto c’è del vissuto di Laura?

Sicuramente tanto, oserei dire tutto, se non in tutte le esperienze di cui parlo c'è comunque la mia trasposizione nelle storie delle persone che ho vissuto. Scrivere a volte lo reputo terapeutico, mentre cerco di dare un messaggio a chi mi ascolta allo stesso tempo cerco di darlo a me stessa…perché a volte si sa, si predica bene ma si razzola male.

Sei al tuo quarto album, prova che hai un buon seguito. Un discreto successo lo hai riscosso anche in Finlandia, Canada, Romania ed America Latina. Relativamente alla tua esperienza in cosa si somigliano i questi Paesi ed in cosa li trovi diversi?

Ogni paese è caratterizzato dalla propria cultura, ma al di là delle diverse sfumature ho trovato che le persone hanno tutte una cosa in comune, degli occhi in cui "ci vedi un universo…ognuno a suo modo diverso"…mi sono auto citata! (ride). Comunque la musica mette tutti d'accordo e tutto in accordo.

Hai inciso un’unica cover, Fortissimo di Rita Pavone. E’ un brano al quale sei legata per qualche motivo? Come mai questa scelta?

E' una canzone a cui sono molto legata dall'infanzia, la canzone che mia madre mi canticchiava…pianissimo e con un amore fortissimo.

Nel 2005 hai avuto modo di aprire alcuni live del Blasco. Come è stato esibirsi in stadi sold out? Come ti ha accolto il suo pubblico?

Mamma mia che scuola quella!!! Esperienza indimenticabile…anche quando mi è arrivata una bottiglia (fortunatamente vuota) in testa e un panino con la mortadella sulla spia. Passato quindi qualche piccolo momento di panico mi sono presa il palco che Vasco mi stava regalando ed è stata una magia.

Partecipare al Festival di San Remo è un’esperienza che rifaresti?

Assolutamente! E' come il primo amore, non si scorda mai.

Relativamente i Talent Show cosa ne pensi?

Sicuramente sono un'ottima vetrina per un artista. Oggi come oggi gli spazi sono pressoché inesistenti e per un giovane artista, così come per chi ha fatto la gavetta vera per anni e vuole uno sbocco discografico, il passaggio dal talent è quasi (ripeto quasi) obbligato.

Laura vuoi darci un tuo commento su quanto accaduto al Bataclan di Parigi?

C'è poco da dire…c'è solo da piangere, Dio non uccide.

A seguito di quanto accaduto, gli U2 hanno deciso di annullare il concerto mentre Madonna ha deciso di esibirsi ugualmente, pur dedicando alle vittime un momento molto toccante intonando Le vie en rose. Non hai un po’ la sensazione che quasi non si sappia come reagire?

Ognuno ha il diritto di reagire come crede. Chi con il silenzio, chi andando davanti al Bataclan intonando "Imagine". Sicuro tutto questo fa paura.

Ritornando ad argomenti più soft, puoi anticiparci qualcosa del live che ti vedrà protagonista il prossimo 29 novembre?

Posso solo anticiparvi la mia emozione…difficile vi arrivi tramite questo schermo, allora venite alla Salumeria della Musica domenica sera, il 29 novembre a Milano e spero contagerà anche voi.

Stai pianificando altre date, puoi anticiparcene già qualcuna?

E' tutto work in progress, il mio desiderio è quello di portare questo album ovunque sia possibile attraverso i miei concerti. Amo stare sul palco ma soprattutto sotto ad abbracciare i miei "pezzi di cuore". Le emozioni durante il concerto sono reciproche, non le da solo l'artista.

Ti va di dire qualcosa alle tante persone che, pur nell’anonimato di una rete internet, ti hanno sostenuto nella realizzazione di questo nuovo lavoro?

Un Grazie sincero, con la G maiuscola. Grazie suona banale ma non lo è, e non voglio inventarmi nient'altro che non sia così semplice e così vero.

Sara Grillo

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