LA Nuova Stagione Del Teatro Arcobaleno Parte Con Gli Elogi Di Sgarbi

LA Nuova Stagione Del Teatro Arcobaleno Parte Con Gli Elogi Di Sgarbi

Vincenzo Zingaro, direttore artistico del Teatro Arcobaleno di Roma, ha presentato la nuova Stagione Teatrale 2023/24 del Centro Stabile del Classico, con il già confessato plauso di Vittorio Sgarbi

stampa articolo Scarica pdf

Vincenzo Zingaro, direttore artistico del Teatro Arcobaleno di Roma, ha presentato il 4 ottobre in conferenza stampa la nuova Stagione Teatrale 2023/24 del Centro Stabile del Classico, con il già confessato plauso di Vittorio Sgarbi.

Generi differenti si alterneranno durante questa nuova stagione del Teatro Arcobaleno, come promesso dal direttore Vincenzo Zingaro, “eccellenza nazionale” premiata alla Camera dei Deputati lo scorso 16 Marzo.

Una stagione teatrale ricca di grandi classici rivisitati, di progetti originali che ripercorrono tesori di repertorio che hanno contribuito a costruire l’identità del teatro a livello internazionale.

Prestigiose personalità artistiche e nuovi talenti, calcheranno le scene del Teatro Arcobaleno, rievocando i profondi, sgargianti e oscuri colori, di tematiche universali e fortemente attuali: dalla guerra, alla violenza sulle donne, all’importanza della democrazia, alla necessità dell’ascolto e dell’accoglienza del “diverso”.

Un vero e proprio “viaggio verso infiniti mondi” è l’invito che propone Zingaro, che anche in veste di illustre pedagogo porta avanti i suoi progetti di studio e rivisitazione dei grandi classici del teatro e della letteratura.

Un vorticoso e coinvolgente percorso che si dirama e snoda fra tragedie, commedie classiche e musicali, testi letterari, fino a sfociare nella densa drammaturgia contemporanea.

Il profilo culturale dell’Arcobaleno, dunque, riconferma la sua proverbiale fama, sotto la sapiente direzione artistica che il sottosegretario alla cultura Vittorio Sgarbi ha voluto elogiare: “Zingaro rientra di merito nell’illuminata élite di artisti che plaudono all’autenticità, indipendentemente dalle mode che guardano con sprezzo al passato… Non posso che apprezzare e sostenere l’ingegnoso lavoro che Zingaro conduce da anni, restituendo al teatro la sua natura più autentica, sedotta dalla sacralità delle origini e aperta all’epopea di nuovi riti”.

Il sipario si aprirà dal 19 al 22 ottobre, con Debora Caprioglio in “Non Fui Gentile, Fui Gentileschi” di Roberto D’Alessandro e Federico Valdi, ripercorrendo la travagliata vita della grande pittrice seicentesca Artemisia Gentileschi.

Seguirà, dal 26 al 29 ottobre, “L’Asino d’Oro” di Apuleio con la frizzante regia di Francesco Polizzi.

Dal 10 al 19 novembre, andrà in scena la satira di Karl Kraus ne “Gli Ultimi Giorni dell’Umanità” diretta da Gianni Leonetti, con Beatrice Palme.

Nicasio Anzelmo, dal 1 al 17 dicembre, firmerà la regia di “Pseudolus”, celebre e divertente commedia di Plauto, con Pietro Romano e Giovanni Carta.

Da gennaio il cartellone proseguirà con le rivisitazioni di Eschilo e Plauto, passando per Sofocle e Aristofane con un adattamento dello stesso Vincenzo Zingaro, per poi proseguire con William Shakespeare, Luigi Pirandello e Anton Čechov.

Chiuderà la stagione, un appassionante viaggio nell’Epica cavalleresca di Ludovico Ariosto, con “Orlando Furioso” diretto ed interpretato da Vincenzo Zingaro.

Salomè da Silva

© Riproduzione riservata