E’ L’ora Della Fine, Amen Al Teatro Trastevere

E’ L’ora Della Fine, Amen Al Teatro Trastevere

Uno spettacolo divertente e profondo al tempo stesso, di ultima generazione, che racconta i retroscena psicologici della caccia al successo in un mondo difficile

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La storia di una giovane scrittrice alle prese con le sue voci interiori, che si tramutano in personaggi, e la sua voglia di emergere attraverso l’estro e la  preparazione artistica, ci portano nel mondo dell’arte e del talento.

Cronaca di una scrittrice disperata, di Chiara Benazzi, con Carlotta Assisi, Barbara Monetti e Matteo Cazzetta, è la storia di una giovane e promettente sceneggiatrice che riceve la proposta della sua vita, scrivere uno spettacolo teatrale finalmente con un rimborso spese.

Rebecca ha due giorni di tempo per scrivere un finale, e chiaramente è presa dal panico e dal blocco dello scrittore; in suo soccorso appaiono i genitori ed i nonni, che però non riusciranno a calmare la sua ansia, se non con un limoncello che l’astemia scrittrice apprezzerà, mentre la coppia di personaggi della sua sceneggiatura, Lucilla ed Antonio, volteggiano sul palco come voci interiori frutto della sua mente creativa.

I finali sono molteplici, dal più comico al più romantico, ma Rebecca si trova alle prese con le critiche di Lucilla, che cerca di instradare l’artista verso un finale originale, autentico, e allo stesso tempo profondo. Mentre il bell’Antonio viene un po' penalizzato nel ruolo di fidanzato incompreso, Lucilla prenderà le parti della femminilità di Rebecca, la quale cercherà di esprimere, anche attraverso il dramma, la sua natura poetica.

La trama, tuttavia, si svolgerà soprattutto attraverso il tentativo di Lucilla ed Antonio di aiutare Rebecca a capire il motivo del suo blocco. Attraverso un po' di psicologia e buon senso, verrà fuori che la scrittrice è affetta dalla paura di vincere, ossia, metaforicamente di “mangiare una carota” invece di accontentarsi del prato, superando la sua paura della fine, del dopo.

Rebecca, giovane e desiderosa di farcela, viene sollecitata a provarci e a non tradire se stessa e i suoi sogni, solo per paura di come andrà a finire. In un mondo dove vivere delle proprie passioni è sempre più difficile, la storia di quello che c’è dietro un’ambizione, un obiettivo, è la parte più fragile, più complicata e anche più sofferta.

Tanto vale quindi usare un po' di ironia in una vicenda tragicomica come può essere la realizzazione della propria personalità al di là degli schemi.

Monica Pecchinotti

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