Atalanta - Milan 09.12.2023

Il tacco di Muriel condanna i rossoneri nel finale

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Prosegue l’emergenza infortuni a casa dei rossoneri, in trasferta a Bergamo, costretti a impiegare nuovamente Theo Hernandez come centrale difensivo e soprattutto a rinunciare a Rafa Leao in attacco, con Pulisic dirottato al suo posto a sinistra e il finora evanescente Chukwueze a destra. Nelle file dell’Atalanta, spicca tra i titolari il nome di Charles De Ketelaere: oggetto misterioso la scorsa stagione al Milan, ora in mano a Gasperini che cerca di tirare fuori l’ennesimo coniglio dal cilindro. Per il belga, il nuovo ruolo è quello di punta, oggi supportato da Lookman e Koopmeiners.

La prima, clamorosa, occasione della partita è proprio sui piedi dell’attaccante, che dopo dieci minuti si trova a tu per tu con Maignan, ma calcia sopra la traversa. Nelle fasi centrali della prima frazione è Tomori a rendersi protagonista, prima fermando lo stesso De Ketelaere in area di rigore e, successivamente, impattando il pallone di testa su un calcio d’angolo, sul quale è miracoloso l’intervento di Ederson a salvare sulla linea di porta. Molta sfortuna da parte dell’inglese, decisivo anche in occasione del vantaggio avversario, che arriva al trentottesimo minuto, quando devia in maniera decisiva una conclusione di Lookman che finisce alle spalle di Maignan.

Sembrerebbe tutto apparecchiato per arrivare al duplice fischio con i padroni di casa in vantaggio, ma in pieno recupero ci pensa Giroud a rimettere in equilibrio la partita, con un bel colpo di testa su calcio d’angolo battuto da Florenzi, che non lascia scampo a Musso.

Al rientro in campo parte forte l’Atalanta, che dopo dieci minuti si porta nuovamente in vantaggio: questa volta De Ketelaere si veste da uomo assist, mettendo in mezzo un bel pallone che premia il perfetto inserimento di Lookman, bravo a piazzarla col piattone andando a prendersi la soddisfazione della doppietta. Pioli prova subito a cambiare qualcosa, inserendo prima Bennacer e poi Jovic ed è quest’ultimo che, confermando l’ottimo periodo di forma, trova la rete del pareggio a dieci minuti dalla fine del tempo regolamentare, mettendo in porta un pallone servitogli rasoterra da Pulisic.

A questo punti le due squadre paiono accontentarsi, con i due allenatori impegnati nei classici cambi del finale, ma nei minuti di recupero arrivano gli episodi che decidono il risultato. Calabria si fa espellere per fermare una ripartenza di Miranchuk e poco dopo, col Milan alla ricerca di equilibrio in inferiorità numerica, proprio il russo combina in area di rigore con Muriel, che con una magia di tacco anticipa Maignan in uscita e sigla una rete che vale i tre punti.

Gioisce il pubblico di casa, mentre per i rossoneri arriva una sconfitta che potrebbe già significare l’addio alla lotta per lo Scudetto, coi nove punti di distacco dall’Inter capolista e i sette dalla Juventus, mentre alle spalle si fanno largo la Roma e soprattutto il sorprendente e lanciatissimo Bologna di Thiago Motta.

TABELLINO:

ATALANTA (3-4-1-2): Musso; Scalvini, Djimsiti, De Roon; Zappacosta, Pasalic (87' Adopo), Ederson, Ruggeri; Koopmeiners, Lookman (82' Miranchuk sv); De Ketelaere (82' Muriel). All. Gasperini

MILAN (4-2-3-1): Maignan; Calabria, Tomori, Theo Hernandez, Florenzi; Musah, Reijnders (88' Adli); Chukwueze (59' Bennacer), Loftus-Cheek (72' Jovic), Pulisic; Giroud. All. Pioli

MARCATORI:

38' Lookman (ATA), 45'+3 Giroud (MIL), 55' Lookman (ATA), 80' Jovic (MIL), 90'+4 Muriel (ATA)

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