Newcastle - Milan 13.12.2023

La vittoria non basta ai rossoneri: da febbraio sarà Europa League

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Serata europea decisiva per il Milan, che in casa del Newcastle cerca una vittoria per mantenere viva la speranza di qualificarsi agli ottavi di Champions League. Tre punti che potrebbero non bastare, dato che il passaggio del turno dipenderebbe ugualmente da un risultato positivo del Borussia Dortmund contro il PSG, ma che garantirebbero un posto almeno nei turni ad eliminazione di Europa League.

Pioli recupera Leao, non al 100%, ma in condizioni sufficienti per giocare dal primo minuto al fianco di Giroud e Pulisic. A centrocampo non trova spazio da titolare Bennacer, che cerca la migliore condizione, lasciando quindi la zona nevralgica nei piedi di Musah, Reijnders e Loftus-Cheek, mentre in difesa è ancora affidato a Theo Hernandez il ruolo di centrale al fianco di Tomori. Fronte Newcastle, che non sta attraversando un buon periodo in Premier League e ha qualche problema d’infortuni a sua volta, spicca la presenza del giovane Gordon, scelto da Howe per dare un tocco di freschezza ed entusiasmo a squadra e tifosi.

Pressing subito altissimo da parte dei padroni di casa, che costringono i rossoneri nella propria metà campo per tutta la prima metà della frazione iniziale e trovano una clamorosa occasione per passare in vantaggio al ventesimo, quando ci vogliono tutto l’istinto e la velocità di Tomori per anticipare Almiron pronto ad appoggiare il pallone in rete a pochi centimetri dalla linea di porta, dopo una conclusione di Joelinton che aveva scavalcato Maignan. La risposta degli ospiti è affidata a un’azione di Musah sulla sinistra, che si fa largo sulla fascia e infila il pallone per Leao, la cui conclusione a giro è però imprecisa ed esce un paio di metri a lato.

É proprio il brasiliano in maglia bianconera a sbloccare la partita, poco dopo la mezz’ora, con una conclusione potente e precisa dal limite dell’area che non lascia scampo a Maignan. Bella la combinazione precedente tra Gordon e Miley, bravi ad attirare fuori Theo Hernandez e Florenzi, facendo spazio al compagno di squadra che non ha pensato due volte prima di esplodere la conclusione decisiva. Una rete che basta ai padroni di casa per scendere negli spogliatoi al secondo posto nel girone, alla luce del temporaneo pareggio tra Dortmund e PSG.

Cambia poco a inizio ripresa, con il Newcastle sempre avanti alla ricerca del doppio vantaggio, ma nei primi dieci minuti le uniche emozioni arrivano dalla Germania, dove i tedeschi passano e poi si fanno subito riagguantare. A sorpresa, al quarto d’ora, arriva però il goal del pareggio rossonero: Leao scatta in fascia e mette dentro un cross, sul quale Tomori arriva male e serve involontariamente Giroud, lesto a girare il pallone a Pulisic, che da due passi batte Dubravka. I bianconeri non demordono ed è Guimares ad andare vicinissimo a riportare in vantaggio la sua squadra, con una conclusione dalla distanza simile a quella di Joelinton, sulla quale stavolta Maignan è miracoloso a neutralizzare con l’aiuto della traversa.

A dieci minuti dalla fine del tempo regolamentare e altrettanti anni dall’accaduto, i tifosi rossoneri rivivono gli spettri del palo di Niang contro il Barcellona in Champions League, nel 2013. Jovic, da poco subentrato a Pulisic, lancia Leao in una prateria dove al termine c’è da superare soltanto il portiere avversario, ma il suo tiro si stampa contro il palo. A questo punto, Pioli tenta le classiche mosse della disperazione, inserendo tutti gli uomini offensivi a disposizione: dentro anche Okafor e Chukwueze, che non lo deludono e in un minuto confezionano la rete dell’insperato vantaggio. La ripartenza è gestita dallo svizzero, che è bravo a strappare e poi servire sulla destra il nigeriano, che trafigge Dubrakva sul secondo palo.

Nel recupero, il Newcastle si riversa in avanti e saltano tutti gli schemi, regalando al Milan due clamorose occasioni per chiudere il match, ma nel primo caso è Theo Hernandez a cercare la conclusione dalla distanza a porta vuota, che il suo tiro nemmeno raggiunge, poi un minuto dopo arriva il palo interno di Tomori, migliore in campo, sfortunatissimo nel non riuscire a bagnare con un goal una prestazione di altissimo livello. Due chances sulle quali i rossoneri non hanno rimpianti, dato che la vittoria arriva comunque, ma le brutte notizie arrivano da Dortmund, dove i francesi vincono per due a uno e si qualificano agli ottavi di finale, lasciando alla squadra di Pioli la sola consolazione di un posto in Europa League.

TABELLINO:

NEWCASTLE (4-2-3-1): Dubravka; Trippier (63’ Burn), Lascelles, Schar, Livramento; Bruno G., Miley (71’ Longstaff), Joelinton; Almiron, Wilson, Gordon (62’ Isak). All. Howe

MILAN (4-3-3): Maignan; Calabria, Tomori, Theo Hernandez, Florenzi; Musah (83’ Chukwueze), Reijnders, Loftus-Cheek (73’ Pobega); Pulisic (73’ Jovic), Giroud (83’ Okafor), Leao (88’ Bartesaghi). All. Pioli

MARCATORI:

33’ Joelinton (NEW), 59’ Pulisic (MIL), 84’ Chukwueze (MIL)

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