DRAWN-OUT A Rhinoceros Gallery: L’arte Del Disegno Da Los Angeles A Roma

DRAWN-OUT A Rhinoceros Gallery: L’arte Del Disegno Da Los Angeles A Roma

La rhinoceros gallery a Via del Velabro a Roma, diretta da Alessia Caruso Fendi e progettata da Jean Nouvel, ospita la collettiva DRAWN-OUT con ben 11 artisti internazionali provenienti da Los Angeles dalla galleria del vulcanico François Ghebaly

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Fino al prossimo 10 febbraio 2024 la rhinoceros gallery a Via del Velabro a Roma, diretta da Alessia Caruso Fendi e progettata da Jean Nouvel, ospita la collettiva DRAWN-OUT con ben 11 artisti internazionali provenienti da Los Angeles, dalla galleria del vulcanico François Ghebaly.

Una mostra che ha il suo focus sul disegno e sulle sue innumerevoli declinazioni contemporanee. Nelle sale a piano terra, si stagliano sul candore delle pareti le opere su carta di Mariem Bennani, Sascha Braunig, Sharif Farrag, Patricia Iglesias Peco, Mike Kuchar, Ann Leda Shapiro, Sayre Gomez, Jessie Makinson, Danielle Orchard, Max Hooper Schneider e Ross Simonini.

Una seconda collaborazione tra la galleria italiana e François Ghebaly, iniziata la scorso giugno, che vede un’apertura internazionale e cosmopolita della rhinoceros non solo all’arte ma anche al disegno, un vero e proprio “ponte artistico” tra Los Angeles e Roma.

Una mostra a tutto colore  con opere su carta che spaziano nelle singole tecniche utilizzate dai vari artisti, dall’acrilico all’olio, dalla matita alla penna, dalla tempera all’acquerello tutto rigorosamente su carta.

Veniamo sicuramente colpiti dalla leggiadria delle figure femminili di Danielle Orchard in pastello ad olio, si è quasi travolti, invece,  dalla rappresentazione maschile delle opere ironiche e provocatorie, che mescolano forme classiche che ricordano Zeus alla contemporaneità del colore,  del celebre Mike Kuchar, ottantenne regista, attore e artista underground americano.

Un unica parete ci regala il bianco e nero è quella dedicata alle opere in grafite di Jessie Makinson di matrice cinematografica.

Una esposizione dove il simbolismo sessuale non è solo accennato, in alcune mascherato, come nell’opera su papiro di Sharif Farrag, o in altre più esplicito ma che diventa anch’esso forma d’arte.

Di particolare effetto visivo le opere di Sascha Braunig in acrilico e tempera su carta che riproducono figure femminili stilizzate forse alla ricerca della forma perfetta o perduta che si inanellano in geometrie sospese. E’ di impatto visivo straordinario l’olio su tela di Patricia Iglesias Peco che ci inebria di mille straordinari colori.

Abbiamo voluto fare un paio di domande proprio a François Ghebaly, celebre gallerista che tra Los Angeles e New York ha una vera e propria fucina di talenti artistici internazionali. Una scuderia di ben 31 artisti, che promuove attraverso pratiche dinamiche e sperimentali che ampliano le definizioni di arte, attraverso tutti i media possibile, grazie anche alle sue ricerche sempre innovative, per meglio comprendere ed interpretare questa collaborazione che si sta consolidando con lo spazio espositivo romano.

Questa è la seconda mostra collettiva che presenti alla galleria Rhinoceros, cosa collega Los Angeles a Roma?

Roma, come Los Angeles, è una città di “rovine”; è una città dove le cose si uniscono tra storia, industria, cultura, e tanto altro. Come amante dell'arte e della storia dell'arte, avere l'opportunità di mostrare i miei artisti in esposizione a Roma è un sogno diventato realtà.

Molti dei tuoi artisti sono emergenti. Come li selezioni?

Fin dai miei primi giorni a Los Angeles, mi sono circondato di un’affascinante comunità di artisti, alcuni dei quali sono diventati miei cari amici. Inizio  a conoscere gli artisti emergenti attraverso queste reti di artisti e tramite le conversazioni continue all'interno delle comunità artistiche che abbiamo contribuito a creare, sia a Los Angeles che a New York.

In mostra sono presenti prevalentemente opere su carta, qual è la forza artistica del disegno?

Penso che il disegno avrà sempre un ruolo importante nell’aspetto intellettuale della pratica di un artista, sia che si tratti della sua modalità preliminare o principale di fare arte.

La tua galleria ha due spazi a Los Angeles, uno a New York, possiamo dire che Rhinoceros sta diventando la tua vetrina a Roma?

Speriamo di collaborare con Rhinoceros in futuro!

Anche noi speriamo di rivedere presto il genio creativo di François Ghebaly e dei suoi artisti a Roma, perché questo connubio artistico con Rhinoceros Gallery merita veramente!

Stefania Vaghi

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