I Fabrique Awards Invadono La Sala Umberto

I Fabrique Awards Invadono La Sala Umberto

I premi al cinema under 35 ed indipendente affollano il Teatro della Capitale

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Una serata sold out ha caratterizzato la nona edizione dei Fabrique Awards al Sala Umberto di Roma,  premio nato nel 2015 alla creatività e all’innovazione di Fabrique du Cinema  per tutti i filmmaker che si impegnano con ogni mezzo a dar vita a nuovi stili e contenuti, diventato internazionale nel 2017, grazie all’impegno dei suoi tre fondatori e motori portanti il presidente Tommaso Agnese, il direttore artistico Davide Manca e la direttrice editoriale Elena Mazzocchi.

La scelta delle quaterne finaliste è stata scelta da una giuria di tutto rispetto formata dal presidente,  il regista José Luis Solís Olivares (vincitore della scorsa edizione), dall’attrice Laura Adriani, dal musicista Omar Pedrini, il critico Enrico Magrelli il regista Fabrizio Corallo e la fumettista Zuzu.

Una serata magistralmente condotta sul palco dal giornalista e conduttore radiofonico Riccardo Cotumaccio e dalla effervescente e brillante attrice Francesca Valtorta inframezzata da tre interventi musicali del cantautore Galeffi, molto apprezzato dal pubblico presente.

Proprio al cantautore romano è stata affidata l'apertura della serata accompagnato da una coreografia creata da Michael Fuscaldo, celebre coreografo internazionale ed egregiamente interpretata da Elisa Ricci. Lo stesso coreografo ha poi presentato un altro momento dedicato alla danza con la coreografica corale “Desmadre”, magistralmente eseguita dal corpo di ballo della Nac Ballet che ha strappato applausi a scena aperta.

Poi a raffica nominations, premi e premiatori che si susseguono sul palco tra volti e nomi già celebri nel panorama cinematografico italiano.

L’emozione sul palco è tangibile per l’attore Andrea Arcangeli miglior attore per “Come pecore in mezzo ai lupi” e Denise Tantucci miglior attrice per “Io e mio fratello”, così come per il compositore Michele Braga per il soundtrack di Denti da Squalo.

Non è da meno il regista Beppe Fiorello che conquista l’award per la sua opera prima “Stranizza d’amuri”, accompagnato dall’attore della pellicola  Gabriele Pizzurro, lungometraggio che trae ispirazione da un fatto di cronaca degli anni '80.

Tanti i volti noti anche tra i premiatori:  dall’attrice Laura Adriani, al regista Fabrizio Corallo, dall’attrice vincitrice di un David di Donatello nel 2022 Swamy Rotolo, all’attrice e autrice Liliana Fiorelli,  dall’attrice Barbara Chichiarelli.  all’attore Massimo De Lorenzo, dal cantautore Galeffi,  all’attrice Angela Curri, fino agli stessi patron della serata Davide Manca, Tommaso Agnese ed Elena Mazzocchi.

Anche tra il pubblico presente ed il parterre della serata celebrities e finalisti celebri come i registi Marco Pontecorvo, Davide Marengo e Marco e Nicola De Angelis, le attrici Rosa Diletta Rossi, Noemi Brando, Aurora Peres,  Lucia Rossi, Sara Ciocca  e Dominique Donnarumma, e gli attori Luigi D'OrianoGiacomo Giorgi.

Questo l’elenco dei vincitori dei Fabrique Awards 2023:

BEST INTERNATIONAL FEATURE FILM: The Dry Fable di Zhengchao Xu

BEST ITALIAN DEBUT FEATURE FILM: Stranizza d’amuri di Giuseppe Fiorello

BEST ITALIAN INNOVATIVE FEATURE FILM: Una sterminata domenica di Alain Parroni

BEST ITALIAN SHORT FILM: My name is Aseman di Ali Asgari e Gianluca Mangiasciutti

BEST INTERNATIONAL SHORT FILM: Pina di Jeremy Depuydt e Giuseppe Accardo

BEST ITALIAN ACTOR : Andrea Arcangeli (Come pecore in mezzo ai lupi)

BEST ITALIAN ACTRESS: Denise Tantucci (Io e mio fratello)

BEST INTERNATIONAL DOCUMENTARY: After the bridge di Davide Rizzo e Marzia Toscano

BEST ITALIAN SOUNDTRACK: Denti da squalo di Michele Braga e Gabriele Mainetti

BEST ITALIAN TV SERIES: The Good Mothers

BEST TV SERIES CONCEPT: Hotel Valadier di Alessandro Montali

BEST SHORT FILM SCREENPLAY: Come le alici di Valerio Maria Sessa

Dopo le premiazioni il foyer si è trasformato in una enorme festa esclusiva con djset fino a tarda notte.

Evviva Fabrique du Cinema e i suoi Fabrique Awards!

Photo credits: Ruben Quaranta 

Stefania Vaghi

 

 

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