Roma Verona Serie A Tim 2023 2024

Roma Verona Serie A Tim 2023 2024

“NON ABBIAMO MAI PRETESO TROFEI E ALLORI,MA SOLO RISPETTO DELLA MAGLIA E DEI SUOI VALORI. ONORATE LA ROMA E LOTTATE PER LA SUA GENTE". QUESTA è LA ROMA.

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“NON ABBIAMO MAI PRETESO TROFEI E ALLORI,MA SOLO RISPETTO DELLA MAGLIA E DEI SUOI VALORI. ONORATE LA ROMA E LOTTATE PER LA SUA GENTE”.

Questo il tono sugli spalti all'inizio del match contro il Verona, una protesta diretta e silenziosa che ha anche mostrato riverenza nei confronti di Mourinho al quale sono stati dedicati altri striscioni pieni di affetto e riconoscenza, ma all'ingresso di De Rossi il boato a significare l'appoggio dei tifosi in questo delicatissimo momento.

La Roma si presenta con un 4-3-2-1, fuori Mancini e Cristante indisponibili, dentro Llorente, e Hujisein dal primo minuto con Spinazzola e Karsdorp esterni. A centrocampo un inedito Pellegrini che di solito funge da filtro per le punte con Paredes e Bove; in questa formazine rivediamo El Shaarawy, speculare a Dybala ma pronto a fare la spola lungocampo per poi portare palla a Lukaku, in una catena di sinistra con Spinazzola, che è sempre stata un importante spunto di innesco per le azioni verso la porta .Una Roma apparentemente ben messa, che si muove tuttocampo cercando di coprire gli spazi creando densità grazie al supporto degli esterni, si oppone ad un Verona in realtà non troppo pericoloso. I giallorossi perdono un'occasione d'oro nei primi minuti con Karsdorp che sottoporta cerca Lukaku, e spreca una palla che poteva comodamente andare in porta, batti e ribatti ed è Suslov che in solitaria dribla la difesa e impegna Rui Patricio in una parata piuttosto semplice ma insidiosa. Poi però la Roma va in contropiede, prende palla El Shaarawy, entra in area e viene marcato da 4 giocatori, il tempo di crossare a Lukaku che centralmente si avvicina e scaravanta la palla in rete. 1-0 per la Roma che al 22' del primo tempo è già in vantaggio, a fare il lavoro grosso nel Verona sono Magnani e Juric ma il contropiede della Roma fa ancora male, Husejn/ Dybala/ Husejn per Lukaku, traversone di Lukaku dalla destra al centro dell'area dove la spizza El Shaarawy che la passa a Pellegrini lasciato solo sul secondo palo, piede sinistro e dentro la porta 2-0 per la formazione giallorossa. Un feeling, una sicurezza ed una precisione nei passaggi magicamente ritrovata, regalano alla Roma un vantaggio importante ed una fluidità di gioco che da tempo non si vedeva. Fuori Spinazzola per infortunio, dentro Kristensen, ma l'assetto non sembra subire contraccolpi di rilievo,nonostante un Verona che riesce a svicolare tra le linee con Saponara e Serdara che si avvicendano nel centrare l'area piccola avversaria con cross improvvisi intercettati dalla difesa che centralmente rilancia palla sempre nei pressi di El Shaarawy pronto a involarsi verso la porta ma costretto al fuorigioco in due occasioni. Giallo per Paredes, intervento a piedi uniti piuttosto brutto, sarà costretto a saltare la prossima per diffida. Un primo tempo buono, di carattere e ben gestito.


Nel secondo tempo qualche cambio nel Verona, immutato l'assetto tattico giallorosso, scaligeri chiusi nella propria metà campo gestiscono con molta calma le triangolazioni di Dybala/Bove/Paredes a centrocampo in grado di creare spazi tra le linee, poi però il Verona rialza la testa ed anche il baricentro creando occasioni e portando Serdara sottoporta, nel cercare di ricomporre gli schemi Folorunsho riesce a sfuggire al controllo della difesa e insacca il gol del momentaneo 2-1, ma l'entusiasmo viene subito sopito perchè conseguente ad un fallo su Karsdorp. Interessante il gioco di Tchatchoue che si oppone nel uno contro uno, vincendo anche un discreto numero di contrasti, bene anche negli scambi con Magnani. El Shaarawy sembra aver riassaporato una certa magia, ritrova nel suo ruolo quell'elasticità nei movimenti che sembrava un po' tirata fino a qualche tempo fa. Fuori Dybala per Zalewski che va proprio a prendere il posto dell'attaccante. Mischia in area romanista, intercetta Djuric di testa ed il rimpallo va sul braccio alto di Llorente intervenuto per dare supporto ma troppo avanzato nel salto verso il contrasto con l'attaccante . Proteste dei gialloblù e Var che decreta il rigore per gli ospiti; lo stesso Djuric sul pallone ma il calcio va alto sopra la traversa lasciando ancora una volta, il risultato sul 2-0 per i giallorossi. Serdara si mostra una spina nel fianco nella difesa di casa, salta giocatori e prova a creare occasioni, la marcatura di Bove impedisce in più di un'occasione che il pallone superi la linea dell'area piccola. Un altro elemento che in questo match ritrova verve e grande spirito di sacrificio, l'ansia da prestazione, forse la vera grande responsabile dei risultati altalenanti di questa squadra , pare aver lasciato spazio ad un carattere più spontaneo nelle individualità presenti sul campo, un gioco che si sviluppa con una scioltezza ed una naturalezza che permette anche qualche lusso in più, corsa, passaggi di prima, cross e contrasti; sulla lunga distanza la stanchezza però crea problemi ed i cambi diventano complicati così la Roma nel secondo tempo fatica e si abbassa lasciando campo al Verona. Serdara scarta Bove, palla a Folorunsho, tunnel su Paredes e tiro da fuori area che piega le dita a Rui Patricio per il 2-1 dei gialloblù. Una bella giocata degli ospiti che sfruttano l'effetto sorpresa ed anche il momento di stanchezza che comincia a farsi sentire nelle gambe, conclusa con un tiro da fuori centrale e potente un eurogol. Fuori Djuric e Saponara per Cruz e Henry. Esce El Shaarawy e entra Belotti che dopo qualche minuto si rende protagonista di una volata in porta sulla fascia che si conclude con un tiro non angolato ma comunque da posizione di fuorigioco.Le imbeccate del Verona si susseguono in un finale di partita che gli ospiti vorrebbero riportare quantomeno sul pareggio, mentre la Roma gestisce ma sfrutta anche qualche fiammata del Gallo. Il match si conclude, con non poca fatica, a favore dei giallorossi tra mille dubbi, fischi ed i tre punti. Come già accennato, si è rivista una buona Roma in campo specialmente nel primo tempo, dove la condizione fisica è andata scemando e dove hanno pesato di più le occasioni mancate dal Verona e la sfortuna. Conta aver ritrovato diversi giocatori, forse con amarezza visto quello che sarebbe potuto essere e non è stato, l'Olimpico non dimentica ed ha interpretato perfettamente la situazione gestendo in maniera egregia il momento delicato, mostrando rispetto e sostenendo la maglia, ma gli animi...beh, quelli non si sono affatto placati.


Tarani Laura

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