Burning Blue Di Habib Farajabadi A Contemporary Cluster

Burning Blue Di Habib Farajabadi A Contemporary Cluster

La prima mostra personale dell’artista iraniano in Italia

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Contemporary Cluster presenta mercoledì 21 Febbraio 2024, Burning Blue, la prima mostra personale dell’artista iraniano Habib Farajabadi in Italia. La mostra sarà visitabile fino a mercoledì 20 marzo.

Habib Farajabadi (Iran,1982) vive e lavora a Teheran, l’artista utilizza vari tipi di strumenti per comporre i suoi dipinti: acrilici, unghie, legname, forchette e spazzola per capelli, senza mai fare uso del pennello normale. Di tanto in tanto, questi gesti suggeriscono segni geroglifici, calligrafie antiche, lettere di alfabeti inesistenti.

Farajabadi lavora su entrambi i lati della tela, anche se gran parte della superficie è lasciata grezza e visibile. Invece, dove c'è una scelta consapevole di usare il colore, non è parsimonioso: l'artista spesso preferisce usare toni brillanti e stridenti. Le sue pennellate ricordano, nella loro consistenza e colori, il gesto infantile. La tela è pervasa da un’atmosfera oscura dove il colore nero risulta sempre presente, talvolta come tonalità dominante, altre volte a supporto di una composizione colorata; caratteristica ancora più presente nella crudezza dei suoi disegni.

Anche scultore, Farajabadi lavora principalmente con il legno e il compensato, su cui vengono incorporati elementi aggiuntivi, creando, a volte, un contrasto tra i corpi colorati delle sue opere e le loro teste minacciose.

La natura astratta del lavoro di Habib Farajabadi suggerisce che egli sta esplorando forme non rappresentative, concentrandosi sull’organizzazione di linee, forme, colori e texture. Questo permette un'esperienza più soggettiva e interpretativa per lo spettatore. L'uso del carbone nei suoi dipinti è intrigante, in quanto conferisce una qualità grezza ed espressiva all'opera d'arte. L'uso del carboncino consente linee audaci e dinamiche, creando un senso di movimento ed energia all'interno della composizione. Il suo rapporto con i murales e le condotte del design suggeriscono una potenziale influenza architettonica o su larga scala nel suo lavoro, forse ispirata dal linguaggio visivo dell'arte urbana.

Occasionalmente, le figure ambigue e la scrittura portano a una visione. Ciò suggerisce che i suoi dipinti possono contenere elementi che possono essere interpretati in modi diversi, consentendo agli spettatori di proiettare i propri significati e narrazioni sull'opera d'arte. L'inclusione della scrittura aggiunge un altro livello di complessità, in quanto può guidare la comprensione dello spettatore o provocare ulteriore contemplazione.

Le tele, ornate da tratti di blu cobalto, si animano di un'intrigante freddezza che affascina lo spettatore. La limitazione dell'uso del blu come tonalità primaria in questa serie aggiunge un elemento di mistero, come se l'artista stesse intenzionalmente trattenendo certe emozioni o narrazioni dal pubblico. Questa deliberata restrizione potrebbe essere un modo per esplorare il potere emotivo e simbolico del colore blu.

Le opere presentate in Burning Blue trascendono i confini della realtà, offrendo uno sguardo nel regno dell'immaginazione. Ogni pezzo diventa un portale verso un mondo dove il tangibile e l'intangibile coesistono, dove il familiare si trasforma in straordinario. Queste opere, evocative di un senso di introspezione e contemplazione, trovano un preciso riferimento nel Periodo Blu di Picasso, riconosciuto come una fase significativa del suo sviluppo artistico, caratterizzato dall'uso predominante di tonalità blu e temi di tristezza, povertà e introspezione. E’ interessante vedere come l'esplorazione picassiana del colore blu risuoni con il lavoro di Farajabadi e le emozioni che intende comunicare.

Attraverso il potere dell'arte, siamo costretti a confrontarci e impegnarci con le complessità del mondo. Questa tensione riflette le dicotomie intrinseche al clima socio-politico mondiale favorendo una maggiore comprensione e apprezzamento per le diverse narrazioni che plasmano la nostra umanità condivisa.

In definitiva, questa serie di dipinti evoca un senso di ambiguità, emozione e introspezione. Il fascino misterioso del blu cobalto attira lo spettatore in un regno dove i confini tra realtà e immaginazione si confondono, lasciando spazio all'introspezione e alla contemplazione. Burning Blue, con la sua presenza intensa e ipnotizzante, diventa una metafora per lo spirito duraturo e la ricchezza culturale profondamente radicata che persiste in circostanze difficili.

La mostra sarà visitabile fino al 20 marzo 2024.

 

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