Sanremo 2024 Travolta Dal Qua Qua Gate

Sanremo 2024 Travolta Dal Qua Qua Gate

Il Festival di Sanremo da “Papaveri e Papere” di Nilla Pizzi al “Qua Qua” gate di John Travolta

stampa articolo Scarica pdf

Papaveri e Papere cantava Nilla Pizzi a Sanremo nel 1952, in questa 74esima edizione invece le papere sembrano essere approdate fuori dal teatro Ariston per una performance danzereccia, in cui “étoile” d'eccezione, forse per caso o non tanto, si è ritrovato ad essere John Travolta.

Polemiche a stormi fioccano a seguito della pimpante esibizione in diretta durante la prima parte della seconda serata sanremese, proprio per l'audace scelta in scaletta che ha previsto il divo John, star de “La Febbre del Sabato Sera”, cimentarsi nel ballo, questa volta di mercoledì e del "Qua Qua" a braccetto con Fiorello e Amadeus.

Colpa degli autori? Colpa della RAI? Colpa delle papere? Perché di fatti già di colpe si "serpeggia", dai social è emerso il dissenso del pubblico, che talvolta spesso e volentieri, quando c'è da far polemica sicuramente si stringe in una solidarietà compatta, unanime ed esemplare.

Certo è che senza scelte di dubbia eleganza, negli ultimi anni è sembrato difficile mandare avanti la televisione italiana, verrebbe forse da chiedersi se la società di massa detti i contorni di un grande evento televisivo o se viceversa, come accadeva agli albori della TV, quando il tubo catodico era possibile condividerlo solo nei luoghi di ritrovo comune, è l'ascendente mediatico ancor oggi a educare o rieducare la cultura di un paese.

Le perplessità e la diffidenza, derivate dall'apparizione maldestramente “bollywoodiana” del trio Travolta - Fiorello - Amadeus però, non hanno certo potere di mettere in dubbio l’iconicità di una stella del cinema come John Travolta che semmai, ha dimostrato di poter travolgere l’audience anche solo sbattendo “le ali”, planando su Sanremo come il super ospite, che con umiltà e stile ha partecipato a un siparietto tipico di quell’italicità che tanto ci è sempre stata criticata ma anche tanto invidiata. Quella capacità come diceva Italo Calvino, di saper prendere la vita con leggerezza, che non è superficialità, ma autentica destrezza di saper prendere le cose con ironia, traendo anche dalle esperienze peggiori, il meglio.

Alle allusioni su un presunto disappunto postumo di John Travolta, Amadeus ha replicato in conferenza stampa «Tutto quello che è accaduto sul palco Travolta lo sapeva, nessun tranello. Fiorello è il più grande showman che abbiamo e riesce a fare cose che gli artisti non farebbero… il fatto che il protagonista non gradisca, o cambi idea fa parte dello spettacolo».

Riguardo le insinuazioni delle ultime ore su una qualche ipotetica pubblicità occulta legata al tanto discusso “siparietto”, dai vertici RAI il direttore del palinsesto Prime Time, Marcello Ciannamea, ha fatto sapere che con John Travolta, non c’è stato nessun accordo di carattere commerciale.

Tutto sommato cosa potrebbe mai mettere a disagio i grandi personaggi del panorama internazionale, che prima di Sanremo, sono già passati tra le “grinfie” americane di avveduti ed esilaranti programmi come il “Late Show”, “Jimmy Kimmel Live”, “The Tonight Show” o “The Ellen DeGeneres Show”.

Salomè da Silva

 

© Riproduzione riservata