Il Museo Di Roma In Trastevere Omaggia Rino Gaetano

Il Museo Di Roma In Trastevere Omaggia Rino Gaetano

La mostra a cura di Alessandro Nicosia e Alessandro Gaetano, che ripercorre la vita del cantautore dall’infanzia fino al successo

stampa articolo Scarica pdf

In mostra fino al 28 aprile al Museo di Roma in Trastevere la mostra  Rino Gaetano, a cura di Alessandro Nicosia e Alessandro Gaetano, che ripercorre la vita del cantautore dall’infanzia fino al successo, un percorso che vede amici, omaggi premi, raccontata attraverso  un’esposizione inedita di materiali, molti dei quali esposti per la prima volta, che documentano l’intero cammino artistico di Rino Gaetano.

Arricchita da tante rarità di assoluto valore, concesse per l’occasione dalla sorella Anna: documenti, foto, cimeli artistici, la raccolta dei dischi, video, strumenti musicali, oggetti, abiti di scena come l’accappatoio indossato durante il Festivalbar all’Arena di Verona e la giacca in pelle utilizzata a Sanremo, manifesti e la collezione di cappelli.

“A Trastevere c'era il Folk Studio, Rino Gaetano ha percorso questi luoghi, li ha amati e sono contento che questa mostra sia proprio in questo museo popolare. E' la scelta più giusta”, ha affermato l'assessore alla Cultura Miguel Gotor.

Iconico poeta dallo stile unico e tagliente, con la sua voce ruvida e con i suoi testi apparentemente leggeri e disimpegnati ma pieni di contenuti, ha saputo graffiare società e politica senza mai nascondersi dietro etichette e maschere, riuscendo, attraverso pensieri anticonformisti e parole semplici, a portare alla luce gli anni bui della nostra nazione.
 
 “Questa è la prima mostra su Rino Gaetano resa possibile dall'incontro e dall'alchimia nata con Anna e Alessandro Gaetano. Un racconto volutamente leggero che deve invogliare il pubblico a conoscere meglio Rino, la sua timidezza, la sua leggerezza e la sua genialità. La mostra racconta questa leggerezza che però è ricca di tanta profondità culturale, proprio come i suoi testi, apparentemente leggeri ma pieni di impegno sociale, anticonformisti, ricchi di coraggio di attaccare tempi molto diversi da quelli attuali". Sottolinea Alessandro Nicosia in conferenza stampa.
Rino Gaetano arrivato a Roma da Crotone,  è qui che ha inizio la sua storia nel mondo della musica, ma è anche questo il luogo dove è accaduto il tragico incidente che lo ha strappato via troppo presto.
 
Le sue canzoni, innovative e dal forte impegno civile, dopo la prematura scomparsa, sono state riscoperte e diventate veri e propri inni tra le nuove generazioni, usate in teatro, come colonne sonore di film, trasformate in fiction, compilation, street art e festival. La denuncia sociale celata dietro l'ironia delle sue beffarde filastrocche resta ancora attualissima, come la costante lotta contro i tabù, le mistificazioni, le ipocrisie e i conformismi. Non ha mai avuto bisogno di maestri, rappresentava lui stesso l’onda nuova di una corrente senza eguali. I testi dei suoi brani non vanno presi come racconti realistici, ma bisogna viverli come fossero immagini sorprendenti, idee, suggestioni, poesie che alimentano le due anime della sua ispirazione: quella anarchica e chiassosa e quella poetica e struggente, con momenti di felice fusione espressiva e di divertito abbandono. Tutto questo su musiche dagli impianti ritmici di ferro e arrangiamenti di insolita ricchezza e invenzioni, accompagnati da una vocalità moderna e aggressiva.
 
Nei suoi testi, fatti di sberleffi e di battute caustiche additava l’eterna crisi dell’Italia, messaggi che sono rimasti vivi nelle parole canticchiate da tutti anche dalle giovanissime generazioni, canzoni senza tempo da  “Nuntereggae più”  a “Gianna” a  “Ma il cielo è sempre più blu”, e raggiunge la vetta creativa con l’album “Mio fratello è figlio unico”, che rimane uno dei dischi più importanti non solo nella carriera di Rino, ma in generale della musica italiana.
 
Non potrebbe mancare la musica, in una mostra dedicata a Rino Gaetano,  sugli schermi, c'è Rino che canta “Gianna”, ci sono le sue partecipazioni ai talk show, sarà poi possibile assistere alle performance live di Alessandro Gaetano, in trio con la Rino Gaetano Band e con Diana Tejera, che allestiranno alcuni mini concerti acustici, regalando ai visitatori la forza della sua musica. Le date dei concerti saranno comunicate sul sito del Museo di Roma in Trastevere. 
 
Una  mostra dove nulla è lasciato in sospeso e viene completata dal catalogo edito da Gangemi Editore che contiene storia, arricchita di immagini e un lungo elenco di meravigliose testimonianze che aiutano a comprendere tutte le sfaccettature di un uomo considerato uno dei cantastorie di culto della nostra storia. Un viaggio strabiliante costruito da una memoria collettiva al ritmo delle note delle sue canzoni  dove la sua arte continua a vivere.
 
“Rino Gaetano era un artista. L'artista è una persona che non sceglie quello che fa, ma è scelto dalla vita. Non è un impiegato della musica, che decide di fare successo e poi se vuole smette, l'artista non smette mai e deve esistere per quello che è. Rino era questo. Era una persona che doveva fare assolutamente il cantautore, aveva questa esigenza, questo bisogno di cantare”. Queste le parole di Riccardo Cocciante in conferenza stampa, in una dedica perfetta al grande Rino Gaetano.
 
Stefania Petrelli

     

© Riproduzione riservata