L’arte Di Cristiano Pintaldi Conquista Mucciaccia Gallery

L’arte Di Cristiano Pintaldi Conquista Mucciaccia Gallery

La personale dell’artista We are here. Do you stay in the Barbie world?

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Fino al 20 aprile 2024 Mucciaccia Gallery presenta nella sua sede di Roma la mostra Cristiano Pintaldi. We are here. Do you stay in the Barbie world?

Circa 20 le opere di grande formato esposte che rappresentano gli ultimi lavori dell’artista, alcuni dei quali realizzati appositamente.

Emblematica la foto scelta per rappresentare la mostra che è tratta dal film recente Barbie, ma ci sono altre opere che strizzano l’occhio a film e set ultracelebri, alla televisione, dalla fantascienza a Kubrick e poi alieni, UFO, paesaggi mozzafiato (come quello al piano inferiore dedicato all’Isola di Pasqua), fino ad arrivare a Majestic 12 dove è ritratto John Fitzgerald Kennedy, qualche attimo prima di essere ucciso, sovrastato dalla scritta che da il tiolo all’opera.

Al profano potrebbero sembrare delle fotografie, lavorate, manipolate, ma come lo stesso artista dichiara l’apparenza inganna: le opere di Cristiano Pintaldi sono veri e propri progetti, frutto di un pazienze e certosino lavoro di scomposizione, utilizzando i tre colori primari rosso, verde e blu (RGB) accostati su sfondo nero nello stesso modo in cui i pixel si dispongono per dare vita all'immagine sullo schermo televisivo.

Utilizzando l’aerografo e dipingendo alla cieca, un colore alla volta, scoprendo solo alla fine il risultato, questa è la tecnica di Pintaldi, il suo segno artistico distintivo, che detto così fa venire una dose di ansia senza pari!

Abbiamo incontrato l’artista in sede di vernissage e abbiamo voluto fargli qualche domanda.

Come nasce questa mostra? Perché questo titolo? E che tecnica usa per le sue opere?

Questa esposizione nasce per rappresentare l’idea della mia realtà in questo momento, di un momento di passaggio da un’epoca all’altra, We are here sono gli alieni che sono qui, noi siamo ancora nel mondo di Barbie e quello in cui viviamo, un mondo assolutamente tragicomico. Da una parte è comico, perché viviamo in un mondo assurdo, dall’altro è tragico con tutti i fatti che sono all’ordine del giorno, tutti i giorni. La tecnica nasce dal RGB televisivo (i tre colori rosso, verde e blu su sfondo nero) e dall’altra parte è anche una simbologia dell’uno e del trino, perché i miei quadri sono da una parte uni, perché si vede l’immagine, però quando ci si avvicina diventano un’altra cosa, diventano delle griglie geometriche trine.

In generale il senso è questo, in un momento di passaggio da un’epoca all’altra.

Fotografico o una unione di pixel, come si legge il suo stile?

Diciamo che fotografico è l’effetto ma è molto pittorico, perché in realtà la fotografia non c’entra (anche io da profana ero convinta fossero fotografie modificate…).

Se chi osserva pensa siano fotografie per me è un complimento perché significa che ho spiazzato completamente l’osservatore.

E’ una sua peculiarità, il suo segno distintivo questa tecnica, quando ha iniziato?

Assolutamente, da sempre, da ormai 33 anni, tipo Gesù, è la mia croce (ride…)

Qual è il messaggio delle sue opere, cosa vuole che rimanga allo spettatore?

Vuole essere una riflessione su quello che stiamo vivendo, di attenzione su quello che sta accadendo, per tentare di andare oltre e trasformare questo mondo di Barbie, magari, in un mondo migliore, e non fermarsi alle apparenze che ingannano tanto.

Che tempi ci sono per la realizzazione una delle sue opere?

Un mese, un mese e mezzo circa, prima c’è il progetto, poi i vari quadri sovrapposti che compongono l’opera, il processo è lungo.

Se non avesse fatto questo “mestiere” che cosa avrebbe fatto?

Forse o l’architetto o il designer o anche il cuoco, adoro cucinare, forse, in effetti, il cuoco.

Breve bio di Cristiano Pintaldi

Note biograrfiche: Cristiano Pintaldi è nato nel 1970 a Roma dove vive e lavora. Numerose le sue opere in collezioni pubbliche, quali CAMeC Centro d’Arte Moderna e Contemporanea, La Spezia; Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea, Rivoli, Torino; GNAM Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Roma; MACRO Museo d'Arte Contemporanea, Roma; MART, collezione VAF - Stiftung, Trento, MAXXI Museo d'Arte Contemporanea del XXI secolo, Roma.

Lasciatevi conquistare dalle splendide opere di Cristiano Pintaldi a Mucciaccia Gallery e ricordatevi, NON SONO FOTO!!!

Stefania Vaghi

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