Juventus - Milan 27.04.2023

Reti inviolate, ma l'eroe di serata è Sportiello

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Tre sconfitte e un pareggio nelle ultime quattro partite per il Milan, che ormai fuori da tutto deve soltanto pensare a fare un finale di stagione dignitoso in attesa di capire quale sarà il dopo-Pioli. L’occasione per ripartire arriva da una partita prestigiosa tra due nobili parzialmente decadute, dato che è la Juventus a ospitare i rossoneri nell’anticipo pre-serale di campionato, che vede affrontarsi la seconda e la terza in classifica di Serie A, dove l’Inter si è già laureata campione d’Italia e i bianconeri devono difendersi dal ritorno di un Bologna in grandissima forma.

Massimiliano Allegri sceglie Yildiz per affiancare Vlahovic nell’attacco a due, risolvendo a favore del turco il ballottaggio con Chiesa: l’unico di una formazione già decisa da giorni. Pioli, che deve rinunciare all’ultimo a Maignan a causa di un risentimento muscolare nel riscaldamento, sceglie di adattare Musah nel ruolo di esterno basso al posto dello squalificato Calabria, mentre Florenzi è dirottato a sinistra in luogo di Theo Hernandez, anche lui costretto a saltare il match dopo il rosso rimediato nel derby. A centrocampo c’è la conferma di Adlì e Reijnders, mentre in attacco torna titolare Giroud.

Com’era prevedibile, la partita è molto più simile ad un match di scacchi che a uno di calcio e nella prima mezz’ora non succede praticamente nulla, con la Juventus molto bassa e compatta in attesa di un errore da parte degli avversari per guadagnare gli spazi e il Milan che non ne commette, ma è a sua volta costretto ad un lungo e sterile possesso di palla che non porta nulla che non siano un paio di conclusioni dalla distanza che non raggiungono nemmeno la porta. Nella noia generale, i bianconeri provano ad accelerare nei minuti di recupero, durante i quali Musah regala una punizione a Vlahovic, che calcia sul primo palo e trova l’opposizione di Sportiello.

Più divertente l’inizio della ripresa, dove i padroni di casa provano a farsi avanti con maggiore continuità e dopo cinque minuti costringono al doppio intervento il portiere avversario, che prima chiude lo specchio della porta a Kostic, poi è altrettanto efficace sul tap-in di Danilo, dove usa l’intera parte superiore del suo corpo, faccia compresa, per impedire al pallone di entrare in porta. Allo scattare dell’ora di gioco, arrivano i primi cambi per i due allenatori: Allegri prova ad aumentare la vivacità offensiva, inserendo Chiesa e Milik per Kostic e Vlahovic, che non gradisce il cambio, mentre Pioli prova a ridisegnare il centrocampo con Bennacer al posto di Adlì, mentre dieci minuti dopo arriva il momento di uscire per uno stanco Giroud, che fa spazio a Okafor.

Il migliore in campo del Milan resta comunque Sportiello, che chiude la porta in faccia alla Juventus ogni volta che ne ha l’occasione, timbrando il cartellino anche contro Milik, neutralizzandone il colpo di testa arrivato sul bel cross di Chiesa, che si era liberato di Musah con un dribbling in velocità. Nei minuti finali, l’allenatore rossonero esaurisce i cambi, ma la partita resta saldamente nelle mani dei bianconeri, che vanno ancora una volta vicinissimi alla rete con McKennie, che di testa impegna Sportiello, il quale perde il pallone che finisce dalle parti di Rabiot, il cui tap-in è fermato sulla linea dall’intervento provvidenziale di Thiaw. Il polacco ci riprova sugli sviluppi dell’angolo conseguente, ma la sua spizzata si spegne di poco a lato.

La squadra di Massimiliano Allegri ci prova fino alla fine, ma ogni tentativo è vano e il match si conclude con un risultato di zero a zero che fa felice solamente la squadra ospite, che porta a casa un punto che fa morale, grazie al suo secondo portiere e ai due centrali difensivi, nonostante una pessima prestazione di squadra.

TABELLINO:

JUVENTUS  (3-5-2): Szczesny; Gatti, Bremer, Danilo; Weah (71’ McKennie), Cambiaso, Locatelli, Rabiot, Kostic; Yildiz (82’ Miretti), Vlahovic. All. Allegri

MILAN (4-2-3-1): Sportiello; Musah (82’ Bartesaghi), Thiaw, Gabbia, Florenzi; Adli, Reijnders; Pulisic (83’ Chukwueze), Loftus-Cheek (82’ Zeroli), Leao; Giroud (71’ Okafor). All. Pioli

MARCATORI:

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