Milan - Genoa 05.05.2024

Giroud illude i rossoneri, ma si chiude in pareggio

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Uscito da tutte le coppe e già certo di un posto nella prossima Champions League, il Milan scende in campo a San Siro contro il Genoa per ritrovare la vittoria che manca dallo scorso 30 marzo. Un compito non semplicissimo, contro la squadra di Gilardino: ex rossonero e allenatore in rampa di lancio, pronto al rinnovo coi grifoni dopo averli portati in Serie A lo scorso anno e averli condotti ad una comoda salvezza nella sua prima stagione da allenatore nella massima serie.

Senza nulla da perdere o guadagnare, Pioli prova a cambiare qualcosa in avanti, dove Pulisic parte alle spalle di Giroud, con Leao a sinistra e Chukwueze a destra. A centrocampo, torna titolare Bennacer insieme a Reijnders, mentre in difesa è Thiaw ad accomodarsi in panchina per fare spazio a Tomori. A difendere i pali c’è ancora una volta Sportiello, eroe della sfida con la Juventus, a causa del protrarsi dell’infortunio di Mike Maignan. Dall’altra parte, la notizia è l’assenza di Vitinha, infortunato nella rifinitura, che si aggiunge a quella prevista di Gudmundsson, ai box dopo l’infortunio rimediato lo scorso match. In attacco va dunque la coppia Retegui-Ekuban.

Nemmeno il tempo di vedere le squadre organizzarsi e gli ospiti vanno già in vantaggio. Il Genoa guadagna l’area di rigore, dove Vogliacco s’inserisce a ricevere il pallone in anticipo su Tomori, che ingenuamente lo atterra e regala la massima punizione agli avversari. Sul dischetto va Retegui, che dopo la classica rincorsa “a passettini” spiazza il portiere e scoppia in un urlo liberatorio col quale si mette alle spalle ben 70 giorni senza reti. La reazione dei padroni di casa è affidata a Pulisic, che pochi minuti dopo sceglie di mettersi in proprio e va al tiro dopo avere saltato due avversari, ma a fermarlo è la sfortuna che si materializza sotto forma di palo.

Il Milan insiste alla ricerca del pareggio, ma a metà frazione sono ancora i rossoblu a sfiorare la rete, con una conclusione dalla distanza di Frendrup che finisce di poco a lato. Alla mezz’ora, Chukwueze spreca un ottimo contropiede cercando il cross troppo in anticipo, invece di andare sul fondo, regalando il pallone ai difensori avversari anziché recapitarlo a Giroud. L’assalto dei rossoneri prosegue nei minuti successivi, ma serve soltanto ad esaltare le doti di Martinez, che neutralizza la conclusione dal limite di Pulisic e poi, sugli sviluppi del calcio d’angolo successivo, si ripete sul colpo di testa di Theo Hernandez da posizione ravvicinata.

In pieno recupero, quando il primo tempo sembra destinato a concludersi coi padroni di casa in svantaggio, arriva in extremis la rete del pareggio. A differenza di quanto avvenuto un quarto d’ora prima, questa volta Chuckwueze guadagna il fondo e trova un cross perfetto in area, sul quale accorre Florenzi che anticipa Vogliacco di testa supera l’estremo difensore avversario, riportando il risultato in equilibrio.

A inizio ripresa ci si aspetterebbe un Milan più attento di quello del primo tempo, invece anche questa volta ricasca nel peccato originale dello squilibrio e torna nuovamente in svantaggio dopo soli quattro minuti. Ancora una volta il protagonista è Vogliacco, che nel bene e nel male è stato presente in tutte le reti del match, questa volta con un cross millimetrico per la testa di Ekuban, colpevolmente lasciato libero tra Tomori e Gabbia, che incorna di potenza battendo Sportiello.

A metà frazione, dopo una fase di gioco particolarmente lenta e noiosa, Theo Hernandez decide di fare tutto da solo e parte in un lungo “coast to coast”, al termine del quale è troppo stanco per andare a concludere in maniera pericolosa e regala il pallone a Martinez. Pioli richiama in panchina Leao per Okafor e lo svizzero in contropiede trova subito un assist per Giroud, che a tu per tu col portiere avversario cerca la soluzione più difficile e manca clamorosamente la porta.

La sostituzione operata da Pioli è comunque decisiva, perché l’uscita del portoghese coincide con il cambio di passo del Milan, che a distanza di tre minuti l’una dall’altra trova le reti che ribaltano il risultato. La prima è di Gabbia, che su calcio d’angolo calciato da Florenzi anticipa tutti di testa e insacca senza che il portiere possa fare nulla per rimediare. Il vantaggio è firmato Giroud, che s’incunea in area per ricevere il passaggio di Pulisic, oggi migliore in campo dei suoi, e con un bel sinistro al volo supera Martinez. Sembrerebbe tutto finito per il Genoa, che però trova miracolosamente il pareggio a tre minuti dalla fine del tempo regolamentare, quando Thorsby s’invola sulla destra e mette in mezzo un pallone velenoso che, toccato male da Tomori disturbato da Retegui, carambola sui piedi del subentrato Thiaw e finisce in porta.

Nel recupero non succede nulla e per il Milan arriva un altro pareggio casalingo, dopo quello col Sassuolo, che non smuove la classifica e porta la squadra di Pioli ad uscire tra i fischi dei tifosi rimasti sugli spalti, dopo che la curva, oggi silenziosa per protesta, aveva abbandonato i propri posti a dieci minuti dal termine del match.

TABELLINO:

MILAN (4-2-3-1): Sportiello; Florenzi (81’ Kalulu), Gabbia, Tomori, Hernández; Bennacer (81’ Adlì), Reijnders; Chukwueze (81’ Thiaw), Pulisic, Leao (68’ Okafor), Giroud. All: Pioli

GENOA (3-5-2): Martínez; Vogliacco (86’ Cittadini), De Winter, Vásquez; Spence, Thorsby, Badelj (74’ Strootman), Frendrup, Martin (74’ Haps); Ekuban (86’ Papadopoulos), Retegui. All: Gilardino

MARCATORI:

5’ Retegui (GEN), 45’+1 Florenzi (MIL), 49’ Ekuban (GEN), 72’ Gabbia (MIL), 75’ Giroud (MIL), 87’ Aut. Thiaw (MIL)

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