Tête-à-tête A Galleria Mucciaccia A Cura Di Catherine Loewe

Tête-à-tête A Galleria Mucciaccia A Cura Di Catherine Loewe

Fino al prossimo 6 luglio una esposizione che si fonda sull’esplorazione del mondo di alcune celebri coppie di artisti

stampa articolo Scarica pdf

“Il mistero universale di due anime connesse è al centro di questa mostra che celebra, l’amore, l’unione e l’alchimia che si crea quando le idee vengono condivise e si intrecciano le esistenze. Sappiamo che una coppia è un mondo nel mondo, una bolla creata da due persone che si amano, attraverso battute d’arresto, discussioni, successi, fallimenti e questa meravigliosa cosa chiamata vita. Tuttavia queste non sono coppie convenzionali, sono artisti ed il loro lavoro è una sintesi di ciò che è profondamente personale e universale, che parla ai nostri occhi, alle nostre menti, alle nostre anime”. Catherine Loewe   Tête-à-tête una esposizione che si fonda sull’esplorazione del mondo di alcune celebri coppie di artisti, dove l’amore, la vita ed il fare arte si fondono nella reciproca ricerca.   Il percorso espositivo si sviluppa come un racconto appassionato in un serrato confronto delle opere eseguite dai protagonisti: Sue Arrowsmith & Ian Davenport, Nick Carter & Rob Carter, Charlotte Colbert & Philip Colbert, Rossella Fumasoni & Piero Pizzi Cannella, Ilya and Emilia Kabakov, Carolina Mazzolari & Conrad Shawcross, Annie Morris & Idris Khan, Shirin Neshat & Shoja Azari.   Il “testa a testa” suggerito dal titolo si traduce in uno sguardo insolito sulle dinamiche dietro le relazioni tra artisti che condividono la vita privata e quella professionale e su come questo condizioni le pratiche dei singoli, sia che lavorino individualmente che in collaborazione.   “Il talento ha bisogno sempre di compagnia, il bello di avere un artista vicino è la reciproca fiducia insensata nell’invisibile”. Rossella Fumasoni   “Di lei ammiravo la conoscenza e l’uso dei colori e la leggerezza dei suoi pensieri, cosa Lei ammirava dei miei non lo so”.  Piero Pizzi Cannella   Otto le coppie innovative che questa mostra riunisce, che oggi lavorano su pratiche multidisciplinari, spaziano dalle opere concettuali di Ilya and Emilia Kabakov,  ai dipinti digitali di Nick Carter & Rob Carter.   Le politiche di genere, i diritti civili, le eredità ecologiche e post-coloniali sono alcune delle questioni urgenti che un mondo dall’aspetto sempre più fragile deve affrontare, questi artisti intergenerazionali sono stati testimoni di un’era di cambiamenti, dove svaniscono i vecchi paradigmi sull’attraversamento delle crisi globali e dei progressi tecnologici.   In questo contesto, queste coppie di artisti contemporanei affrontano la complessità delle relazioni ed allo stesso tempo vanno oltre i confini dell’espressione artistica. Mentre alcuni duetti continuano a mantenere pratiche separate, altre collaborano come una sola persona, questo processo di collaborazioni durature fungono da catalizzatori per la crescita e l’esplorazione artistica, offrendo una interazione e nouvi spunti per lo scambio di idee per produrre arte che sia profondamente personale e universalmente rilevante.   Ad accompagnare le interviste agli artisti che documentano il momento abbiamo due ritratti fotografici, realizzati da Maryan Eister che documentano il momento, catturando non solo le sembianze ma l’essenza stessa di queste coppie.   Stefania Petrelli

 

© Riproduzione riservata