Vincenzo Bocciarelli

L'arte percepita e assimilata tra le sculture e i dipinti delle aule storiche dell'istituto senese, é stata fondamentale per l'accesso nel grande tempio mondiale del teatro.

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Durante il suo percorso artistico Vincenzo Bocciarelli è stato impegnato a teatro con Giorgio Strehler, nella cui scuola si è formato anche grazie ai capolavori di Dostoevskij, Cechov e Tolstoj. Inoltre ha lavorato con Theodoros Terzopoulos, con Giorgio Albertazzi e con Glauco Mauri, ed ha partecipato a rappresentazioni di successo in tutto il mondo. All'attività teatrale ha in seguito affiancato numerose fiction ed anche cinema, riscuotendo sempre un grande favore da critica e pubblico.

Recentemente è stato sul grande schermo nel film campioni d'incassi "La scuola più bella del mondo" con De Sica e Rocco Papaleo per la regia di Luca Miniero. Di successo anche la sua attività di conduttore televisivo come in occasione dell'ultimo Festival del Cinema di Roma 2015.

Vincenzo, quali sono state le tappe fondamentali della tua carriera?

Le tappe fondamentali della mia carriera sono state numerose e legate ai momenti in cui ho iniziato a capire ciò che racchiudeva il vero senso della mia professione che è anche la mia passione. Tra queste ricordo piacevolmente la prima volta che i miei genitori mi videro recitare a teatro, l'incontro con il personaggio di Percival nella Leggenda del Re pescatore nel 1996 per la regia di C.Zanussi, l'impatto con il grande pubblico attraverso il successo della serie Orgoglio dove ero Andrea Obrofari, e recentemente  l'abbandonarmi alla gioia dell'amore con la donna che attualmente è' la mia compagna.

“Quando vivo non sento di vivere, è quando recito che sento di esistere”, così si legge sulla homepage del tuo sito web. Ci spieghi cosa significa per te questa frase di Antonin Artaud?

Questa frase è rimasta scolpita nel mio cuore dal momento che la recitai nello spettacolo che inaugurò il suggestivo spazio teatrale dello Spasimo a Palermo. Eliogabalo, giovane ed eccentrico imperatore romano, fu uno dei primi protagonisti che ho interpretato. Da quel momento decisi che quella frase mi avrebbe rappresentato visto il grande successo e la grande emozione che mi regalò.

Dal diploma di Istituto d’Arte  al Piccolo Eliseo. Come è avvenuto questo passaggio?

Il passaggio é avvenuto attraverso sicuramente un grande impegno e una grande determinazione. L'arte percepita e assimilata tra le sculture e i dipinti delle aule storiche dell'istituto senese, é stata fondamentale per l'accesso nel grande tempio mondiale del teatro. 

Tuo Maestro è stato Giorgio Strehler. Qual è stato l’insegnamento più importante che hai ricevuto?

Strehler mi ha trasmesso una grande sicurezza e consapevolezza. Lo ricordo spessissimo, per me era un sole, un punto di riferimento importante. L'insegnamento più importante è stato quello della generosità e del darsi sulla scena completamente e totalmente. Recitare é amare.

Nella tua carriera tanto teatro, cinema, fiction. Esattamente Vincenzo qual è la dimensione che ti appartiene di più?

Mi è stata fatta questa domanda numerose volte e tutte le volte ho però risposto in maniera diversa perché a parer mio l'attore, ma non solo, é in continua trasformazione, mutazione. Ogni esperienza, ogni personaggio ti riveste di "cellule" vitali nuove. Mi appartengono tutte e tre indistintamente come figli al padre, con il massimo comune denominatore legato possibilmente alla qualità.

Nel tuo percorso artistico fiction dai grandi ascolti quali Il bello delle donne, Don Matteo, Incantesimo ed Un caso di coscienza. E’ la TV che consacra un artista al grande pubblico in termini di popolarità? Qual è il tuo pensiero in merito?

Sicuramente l'impatto con il grande pubblico per empatia e rapidità consente all'attore di raggiungere risultati molto gratificanti sia economici che in termini di popolarità ma spesso sono chimere o abbagli momentanei. Le carriere si valutano nel tempo e come dicevano gli antichi, i cavalli di razza si vedono al traguardo. Quindi in realtà non si arriva mai e tutte le volte si riparte da zero verso un nuovo traguardo ma arricchiti da nuove esperienza. 

Il teatro ha un pubblico diverso dalla TV. Ritieni per un attore sia importante la TV per raggiungere una maggiore popolarità?

Quando si torna al teatro dopo la TV il pubblico ti incoraggia e ti sostiene di più anche perché è sempre emozionante vedere dal vivo un proprio beniamino che ti ha fatto sognare nel piccolo o grande schermo. 

Da qualche anno ti dedichi all’insegnamento della recitazione. Ci racconti questa esperienza?

I miei allievi sono un po' come fratelli più giovani a cui trasmettere il frutto della mia esperienza. In questo momento i giovani hanno un particolare bisogno di attenzione e sentono la necessità di avere guide che siano in grado di poterli ascoltare e veramente. 

Ti sei occupato della conduzione del Festival del Cinema di Roma quest’anno. Come vedi il cinema italiano in questo momento?

Attraverso la conduzione di Live in Rome festa del cinema di Roma 2015, ho avuto la possibilità di conoscere più approfonditamente il panorama cinematografico non solo internazionale ma soprattutto italiano. Nuove realtà produttive interessanti e attori che sono sbocciati dopo anni di dura gavetta. 

E’ difficile mantenere una propria vita privata quando si è esposti ai media e social?

Ormai i media e i social sono diventati come i bar di un tempo dove si sapeva di tutti tutto e di più. L'esposizione fa parte del gioco ma l'importante è proteggere gli spazi più intimi, il proprio amore...

Che rapporto hai con i tuoi fan?

Li amo e li ho sempre amati, mi impegno e cerco di restituirgli tutto l'affetto che mi trasmettono attraverso i miei spettacoli e il mio creare. È' una grande responsabilità cercare di non deludere le loro aspettative ma il loro sostegno mi da forza anche in quei momenti di momentaneo "paura del vuoto".

Vincenzo hai in cantiere già qualche progetto per il nuovo anno?

Debutterò in anteprima a Prato il 13 febbraio con un nuovo spettacolo dal titolo "Narcisi" e poi inizierò un nuovo progetto televisivo molto divertente con un personaggio completamente diverso da quelli interpretati finora. Seguitemi su www.vincenzobocciarelli.com un augurio a tutti per un meraviglioso 2016!

Sara Grillo

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