Nando Fatelli

E’ un duro lavoro ma qualcuno lo deve pur fare ed io sono sempre pronto per qualsiasi tipo di manifestazione.

stampa articolo Galleria multimediale Scarica pdf

Ci parli del tuo lavoro?

Ciao a tutti! Di quale lavoro parli?(ride). Qui all’Atlantico mi occupo della realizzazione degli eventi, sia nel caso che la struttura venga affittata, (in questo caso) mi occupo della gestione contrattuale, dell’evento, dell’ accoglienza e dei servizi vari, (nella maggior parte dei casi riesco al cento per cento a soddisfare la clientela che si rivolge a noi) sia nel caso l’evento sia prodotto dallo stesso Atlantico e qui la situazione è molto più seria. Oltre che dell’area tecnica ,bisogna occuparsi della promozione dell’evento, con i relativi problemi che riguardano l’accoglienza di tutto lo staff dell’artista (band,facchini,crew,),nonché della direzione di produzione.E’ un duro lavoro ma qualcuno lo deve pur fare ed io sono sempre pronto per qualsiasi tipo di manifestazione.

Sei giovane e sicuramente preparato! Hai imparato questa professione dopo quanti anni di gavetta? Quali sono stati i tuoi maestri?

Allora, sin dall’inizio della mia carriera mi sono occupato di musica, prima da fruitore e poi mi sono reso conto che potevo rendere questa mia passione un lavoro che tuttora mi gratifica.Per quanto riguarda “ la produzione”, come ti dicevo, sin da giovanissimo, tutto è cominciato con la realizzazione di strutture semplici con dei miei carissimi amici, per poi svilupparle a partire dall’underground per poi raggiungere livelli regionali, come in Puglia (centri sociali) e Bologna con altri tipi di manifestazioni.E’ sul campo che ho fatto la maggior parte della gavetta.Successivamente, e qui parliamo dell’aspetto manageriale, ho conseguito presso l’ Università la Sapienza un riconoscimento ufficiale, completando il corso di “managment marketing della musica” e lì ho avuto la fortuna di conoscere grandi maestri provenienti da grandi nomi del mondo musicale.Questa tua domanda mi da modo di ricordare Jan, della Sony, con cui collaboro tuttora per eventi speciali; Vincent che mi ha permesso di fare il mio primo lavoro sia a livello di produzione che manageriale di un evento importante e sopratutto il mio amato professore che mi ha dato la possibilità di gestire delle sue società; Riccardo che mi ha affidato questo splendido posto...ma l’elenco è molto lungo... non da meno i manager stranieri che con la loro esperienza internazionale mi fanno crescere concerto per concerto.

Parlaci dell' Atlantico. E' realmente una struttura adatta per ascoltare e vivere  buona musica, qui nella capitale?

Su Roma è il top! Basta vedere i concerti degli artisti che quest’anno si sono esibiti qui; un nome su tutti è quello di Bob Dylan. Anticamente questo posto era stato costruito per lo sport i lavori e i miglioramenti che si sono eseguiti nel tempo rendono fruibile qualsiasi tipo di musica soprattutto grazie agli interventi effettuati nell’insonorizazione e nella riververazione. Dai tempi in cui questa struttura era un palazzetto con delle vetrate è stato riadattato ed investito tanto! Tanto è vero che all'Atlantico, come all’Alcatraz di Milano, giungono le richieste di disponibilità e offerte per i tour dei grandi artisti. Lavorare qui è veramente gratificante!

Ti piace lavorare da solo oppure con un gruppo di collaboratori affiatati? Ti senti  in grado di gestire dal piccolo al grande evento?

Si, mi piace lavorare da solo quando necessario, ma anche con un gruppo di persone che devo saper gestire. Ho ho una mia metodologia che cerco di applicare quando devo organizzare un evento. Vengo dalla gavetta, so come funziona questo posto! Ascolto anche i consigli degli altri, ma alla fine la mia esperienza fa si che tutto proceda secondo le mie indicazioni soprattutto quando “devo usare lo scudiscio” verso i facchini che si imboscano! (ride)A questo proposito mi piace ricordare che l’Atlantico è anche club quindi posso gestire anche situazioni più piccole, tipo 3 bilici, (ride)...inoltre mi fai ricordare anche i grandi eventi della mia adorata Puglia!Qualche nome dei lavori passati:Frontiere Web ,Musica e Parole al Parco Gondar.

Con quali artisti sei entrato in confidenza,con quali invece hai avuto problemi? Secondo la tua opinione molti sono ancora degli "individui capricciosi"?

Con molti sono entrato in confidenza con altri no e ho avuto qualche “problemino”, che alla fine sono riuscito a risolvere grazie all' esperienza e alla pazienza …tanti artisti li ho visti crescere anno per anno. Non mi far fare nomi per favore! Ripeto, con tanti siamo diventati amici. Qualche bambino viziato l’ho incontrato ma non è detto che sia l’artista a rompere i coglioni ma la produzione paranoica che li segue ,(soprattutto ragazzi mi raccomando, se volete fare questo lavoro, non dimenticate mai gli asciugamani…(ride)il mio lavoro è anche questo: gestire anche e soprattutto vizi e capricci della produzione ……

Hai un tuo rito scaramantico prima di ogni evento?

Da buon italiano sicuramente il "Grattatio pallorum omnia mala fugat” oppure in particolare lavorando spesso con delle produzioni straniere e organizzare un concerto imponente e che richiede la massima professionalità vige il “ the good breakfast part of the day everyone best in the day”, un' abbondante colazione e passi la giornatà in serenità.

Durante il tuo percorso hai scoperto giovani band musicali che potrebbero in futuro diventare grossi nomi della musica nazionale ed internazionale?

Sicuramente si. Oggi una serie di artisti sono nati qui, continuano a crescere e adesso sono band affermate, ma ti ricordo che qui sono passati anche dei dj un nome anzi un paio di nomi Hardwell che adesso è al top delle classifiche. Mi piace ricordare anche Alicante, e sempre a livello musicale: Coez ,Band of Skull, Baby k, Boys Noiz, Antwoord, Dente...cè ne sono tantissimi, l’elenco è lungo…..a breve avremo anche un nuovo gruppo emergente che promettono molto bene “I Cani”…

La tua adorata Puglia...cosa ti manca di più di quella splendida regione?

La famiglia, gli amici, il mare, il sole, la cucina: le cime di rape, la focaccia, il panzarossotto di zi Cosimo, i ricci di donna Rosa.. facciamo pubblicità e quando via in Puglia non puoi non parlare del mare del Salento e pure del Gargano (ride)

Raccontaci del tuo primo concerto organizzato: l'emozione della prima volta....

Mi fai questa domanda ora? (ride) Allora parliamo prima del 2006, ricordo quel concerto underground di cui ti parlavo prima; un’esperienza unica e indescrivibile! Mentre quello "big" è stato il concerto di Manuchao al parco dell' Acquedotto Tuscolano per festeggiare i trent’anni dell’estate romana, esperienza unica, non ci capii nulla ma alla fine riuscì tutto perfettamente,inoltre parlando spagnolo mi fu affidato l'intero crew che seguiva l’artista. Ho imparato tanto da quel concerto! Ho passato delle belle serate con loro, dormii quattro ore in quattro giorni ma ne è valsa veramente la pena. Manuchao, artista completo, è stupendo sotto tutti i punti di vista ancora adesso sono in contatto con lui e non è da pochi gestire un grandissimo come lui. Guarda, ne parlo con te e mi vengono ancora i brividi…

Progetti per il futuro? Sogni, tra dieci anni, di gestire una struttura tutta tua?

Sento mia la struttura dove lavoro; l’Atlantico è la mia seconda casa. Credo e spero di avere un giorno un posto tutto mio. Per ora mi gratifica sapere che molta gente viene qui, si diverte e ascolta buona musica e sapete di chi è il merito! Soprattutto seguiteci sul nostro sito per vedere quali grandi artisti saliranno sul nostro palco, grandissimi nomi sia per la prossima estate che per la prossima…Bella ZI

Grazie Nando sei stato gentile ti auguriamo di stupirci con altri grandi eventi qui all’Atlantico.

© Riproduzione riservata

Multimedia