Paolo Maruggi

Ho sempre voluto fin da piccolo fare questo lavoro, era il mio sogno, l'ho realizzato ma devo ancora migliorare con esperienze e fatica.

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Unfolding Roma incontra lo Chef Paolo Maruggi, nella cucina dell' Hotel Oxford, in Via Boncompagni 89, a Roma. Giovani leve che sanno farsi valere in grandi strutture ricettive e di livello, a pochi passi da Via Veneto.
Come sei diventato Chef? C'è una scuola o si impara sul campo?
Ho sempre avuto la passione per la cucina, ho iniziato lavorando da mio zio servendo ai tavoli. Quello che preferisco è creare, sono sempre stato affascinato dalla cucina e dal mondo dei fornelli.Ci sono scuole formative statali, come l'istituto alberghiero, che ti prepara a fare piatti belli, il servizio e la gestione, ma è indispensabile lavorare direttamente sul campo, per scoprire la realtà  che si cela in cucina.
Il cibo oggi è uno degli argomenti preferiti per tv e media in genere, cosa ne pensi?
Seguo i programmi più famosi, mi piacciono, amo andare anche in altri ristoranti dove spesso scopro nuovi piatti, tecniche e ingredienti, per migliorare e soprattutto per crescere. In questo lavoro c'è sempre da imparare ed io voglio sempre migliorare per viziare i miei ospiti.
Pensi si stia inflazionando la tua categoria?
C'è tanta richiesta nel settore, molti si avvicinano a questo lavoro senza la dovuta preparazione,  ma essere Chef e’ una continua evoluzione e bisogna sapere fare tutto, riuscire a mandare avanti il servizio sempre e comunque.
Essere Chef e’ la nuova moda?
Fare lo Chef per guadagnare non serve, serve passione, amore per i piatti che si preparano, cerco di realizzare piatti come fossero per me.
Tutta questa copertura mediatica sta facendo migliorare il settore?
Secondo me sta peggiorando, molte persone hanno scelto questo mondo spinti dai guadagni, tralasciando magari i loro veri sogni.
Cosa significa essere Chef?
Soprattutto responsabilità, sapere gestire con competenza, riuscire a soddisfare le esigenze del cliente spesso molto esigente.
C'è differenza tra Chef e cuoco?
Si lo Chef Executive supervisiona la cucina, sceglie le materie prime, il menù, coordina lo staff supportato da altre figure. Cuoco e’ un termine generico che indica chi si trova in cucina.
Chi è il tuo maestro? Da chi hai imparato?
Ivan Marcocci, severo ma giusto, l'ho incontrato tramite un mio professore di scuola, ha condizionato il mio essere, oggi, Chef. Da lui ho imparato l'utilizzo delle materie prime fresche, cucinare il pesce soprattutto ma anche i dolci. Sono contento di aver lavorato con lui.
Come hai scoperto questa tua vocazione?
Ho sempre voluto fin da piccolo fare questo lavoro, era il mio sogno, l'ho realizzato ma devo ancora migliorare con esperienze e fatica.
Da quanto tempo sei in questo campo?
Ormai sono quasi undici anni, non cambierei il mio lavoro con un altro.
A chi ti ispiri tra i grandi Chef?
Il mio preferito è Antonino Canavacciulo, e’ creativo, simpatico e disponibile. La cucina è ricca di invidia e gelosia, spesso manca collaborazione ed influisce sulla realizzazione dei piatti.
Hai seguito lo scandalo del colorante, E 153, impiegato nel pane al carbone vegetale?
Utilizzo prodotti più puri e semplici possibili, non amo questi ingredienti, coloranti che forniscono solo aspetto e non qualità.
Cosa ti piace preparare per un'occasione speciale?
Sicuramente pesce, in diverse versioni più o meno fantasiose, ma senza sconvolgere la nostra tradizione mediterranea. 
Cosa prepari per te quando sei in casa?
Amo la pizza fatta in maniera originale, la utilizzo come prototipo per abbinare diversi ingredienti da usare poi nella cucina da Hotel.
Nella tua famiglia chi ti ha viziato in cucina?
Se dovessi chiedere in famiglia qualcosa da mangiare, l'ho chiederei senza dubbio a mia nonna, esempio di amore e cucina.
Sei romano, di quale quartiere?
Sono originario della zona di Via Tiburtina, poi i miei si sono trasferiti fuori Roma, ma io rimango legato alla mia città.
Ti piace lo sport? Quale? Per quale squadra tifi?
Si amo lo sport, lo sci e il calcio, la mia squadra preferita e’ la Lazio.
Cosa rende speciale un tuo piatto? Quali ingredienti utilizzi per personalizzare le tue creazioni?
La passione.
Progetti per il tuo futuro? Il tuo sogno?

Punto primo portare all'eccellenza questo posto il "Q'4RT@hoteloxford"poi in un futuro prossimo si vedrà...

Per scoprire in anteprima i nuovi piatti vi aspettiamo Venerdi 29 gennaio per l'evento "We OLIVE you "by Sapordolio..

per info  https://www.facebook.com/events/136605186718269/?__mref=message


Hotel Oxford & M&G Deluxe Rooms, Via Boncompagni 89, Roma  Info e ristorante +39 06/4203601 +39 320/0288641 info@hoteloxford.com reservation@hoteloxford.com 
di Stefano Boccia per Unfolding Roma

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