Lazio Juventus Tim Cup 2016

La tecnologia inchioda la Lazio

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Tim Cup stadio olimpico di Roma

Lazio – Juventus

In una freddina e piovigginosa serata romana si presentano in un Olimpico discretamente popolato, le due formazioni che si erano affrontate lo scorso anno in Finale, vinta poi dai bianconeri detentori della Coppa Nazionale, che cercheranno di passare il turno, per affrontare l’Inter di Mancini in semifinale .

La Lazio si presenta in campo con il tridente composto da Candreva, Klose, Keita. In mezzo al campo la regia di Biglia verrà sostenuta da Lulic e Milinkovic-Savic, mentre dietro Berisha avrà Konko, Biservac, Mauricio e Radu come baluardi di difesa.

Cambiamenti anche nella Juventus che come da tradizione manda in panchina capitan Gigi Buffon e schiera Neto tra i pali. La difesa a tre , che poi in fase di non possesso diventa una difesa a cinque con l’abbassamento dei due esterni di centrocampo, vede confermati Bonucci al centro e Chiellini sul centro sinistra, mentre trova spazio Caceres sul centro destra. In mezzo al campo Lichsteiner ed Alex Sandro sugli esterni daranno appoggio ai tre centrali con Marchisio centrale ed ai suoi lati Sturaro e il rientrante Pogba che il mister Allegri ogni tanto deve fare riflettere dalla panchina per avere prestazioni degne delle aspettative. In avanti Zaza si affianca a Morata atteso ancora ai livelli ai quali ci aveva abituato lo scorso anno.


Il tecnico bianco celeste prova ad invertire il trend negativo, che lo vede sconfitto cinque volte su cinque incontri contro i bianconeri, affidandosi al 4-3-3 velato dietro un 4-1-4-1, mentre mister Allegri risponde con fermezza di idee con il 3-5-2. In questo modo accettando anche un 3 contro 3 in difesa sapendo bene che Keita difficilmente rientra in fase di non possesso e che Klose comunque non è in una condizione fisica esaltante, dovuta anche all’età che si fa sentire, i ragazzi di mister Allegri si troveranno in superiorità numerica in mezzo e costringeranno i terzini a salire scoprendo il centro della difesa agli attacchi in verticale in profondità dei Morata o Zaza che possono fare male.

Inizia la gara e sostanzialmente le due squadre si equivalgono complice una Juventus che rischiando poco si copre e fa densità in mezzo al campo per arginare le possibili azioni laziali. Solo qualche lampo tenue di gioco da emozioni nei primi trenta minuti. Nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo la Juventus alza i ritmi e la Lazio va subito in difficoltà con una grande parata di Berisha su Pogba e con una dubbia azione in area con una velata richiesta di rigore per un atterramento di Morata lanciato in porta proprio su verticalizzazione dietro i centrali, su un contatto con Bisevac.

Nel secondo tempo oltre alla pioggia, si fa vedere in campo una Juventus più decisa a prendersi prima del tempo la qualificazione alla semifinale e alzando i ritmi comincia a rendere difficile la vita ai giocatori della Lazio.

Al minuto 51 Morata si presenta nuovamente a tu per tu con il portiere biancoceleste che devia con il piede sinistro il tiro ad incrociare della punta juventina ex Madrilista, sulla deviazione un impacciato Zaza con il destro da 4 metri in diagonale riesce a non prendere la porta vuota sparando sull’esterno della rete un pallone che doveva essere l’uno a zero. Zaza grande impegno ma i giocatori di qualità superiore quei palloni li buttano dentro.

Allora la Lazio, ormai in difficoltà fisica contro la Juventus, ( difficoltà che si nota anche nelle palle inattive dove gli juventini primeggiano sempre con Chiellini, Bonucci, Pogba e Morata), vede sempre più vicino il momento della capitolazione . infatti al minuto 65 Zaza riceve palla da Pogba stop di petto, si posiziona la palla sul piede sinistro , il suo piede naturale  e tira a giro sul palo alla destra di Berisha che non arriva . il palo lo salva ma sul rimbalzo la palla finisce sui piedi di un incredulo Lichsteiner che con troppa lentezza e poca forza tira di interno piede sulla sinistra del portiere che arriva con la mano solo dopo che la palla è entrata all'inteno della porta, proprio sul filo della linea.

Dubbi sul gol non gol ed allora l’occhio di falco, la tecnologia che tanto si era attesa si fa vedere sui campi e dà il responso; GOL . uno a zero Juventus.

Da li la Lazio non riesce più a reagire in modo adeguato, a nulla valgono le sostituzioni con l’entrata in campo di Anderson, e anzi, con l’uscita di Morata e l’entrata di Mandzukic, l’attacco juventino diventa ancora più pericoloso. Infatti lo stesso croato si divora un gol fatto e il successivo ingresso in campo di Dybala porta ad aumentare le occasioni da gol con una prodezza del giovane Argentino che anticipa il portiere laziale ma non trovando il gol .

Al 95’ l’arbitro decreta la fine e manda tutti negli spogliatoi. La Lazio esce sconfitta ma con la consapevolezza che il suo futuro dipende solo da lei dall’impegno e la costanza che metteranno in campo i giocatori e dalla voglia di prendersi le soddisfazioni che meriterebbero visto lo scorso anno.

La Juventus ha rodato alcuni giocatori in vista degli impegni che porteranno alla sfida con i tedeschi in Champions e intanto insegue il record di Conte delle 12 vittorie consecutive. Per ora siamo a 10 in campionato e domenica ci sarà la Roma di Spalletti che comunque sarà una Roma diversa da quella del Verona perché gli stimoli, contro le grandi squadre li trovano tutti e i giocatori della Roma comunque sono undici grandi giocatori. La Juventus da par suo deve dare continuità più che di risultati di applicazione e concentrazione , dimostrando di avere fatto un piccolo passo in avanti verso l’élite delle squadre mondiali che giocano ogni partita come se fosse una finale……..

Ci rivedremo Domenica per sapere cosa sarà diventata la Juventus in attesa dei risultati delle altre pretendenti allo scudetto infastidite da polemiche forse inutili e anche un po’ strumentali che hanno visto coinvolti Mancini e Sarri.

Staremo a vedere………..

Cesare Barchiesi


FORMAZIONI UFFICIALI

Lazio (4-1-4-1): Berisha; Konko, Bisevac, Mauricio, Radu; Milinkovic, Biglia, Lulic; Candreva, Klose, Keita. Allenatore: Pioli.

Juventus (3-5-2):Neto, Caceres, Bonucci, Chiellini, Lichtsteiner, Sturaro, Marchisio, Pogba, Alex Sandro, Zaza, Morata. Allenatore: Allegri.


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