Milan - Parma 26.01.2025

I rossoneri la ribaltano grazie a un super-Pavlovic

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Domenica di Serie A per i rossoneri, che a San Siro attendevano il Parma, capace già di vincere in casa propria la sfida di andata rendendo subito in salita la stagione della squadra allora allenata da Fonseca.

Scelte obbligate per Conceiçao, ancora alla ricerca della prima vittoria casalinga in campionato sotto la sua gestione, che ha confermato quasi totalmente la formazione vista in campo contro il Girona in Champions League, ad eccezione del rientro dal primo minuto di Pulisic, con Bennacer dirottato in panchina e Musah tornato in mediana. Nelle file dei ducali, esordio per il neo-acquisto Djuric, esperto attaccante arrivato pochi giorni fa dal Monza e, in appoggio, conferma da titolare per Man, nonostante le voci di mercato che lo vedrebbero nel mirino della Fiorentina.

É difficile trovare qualcosa che sia stato degno di nota nella primo quarto di partita, giocato a ritmi lentissimi, con il Milan a provarci senza grande qualità e il Parma ad attendere senza farsi pregare nella propria metà campo. La partita si è quindi accesa improvvisamente a metà del primo, quando un’iniziativa di Pulisic in slalom ha svegliato il pubblico sopito di San Siro, che però ha aperto gli occhi nel momento peggiore: quello in cui, nel capovolgimento di fronte, un errore di Theo Hernandez a regalato a Cancellieri la chance di controllare con calma il pallone, aggiustarselo e battere Maignan con un tiro a giro imprendibile, portando in vantaggio i suoi alla prima opportunità utile.

La reazione rossonera è stata immediata, con Morata andato in rete quattro minuti dopo quella subita, ma vedendosi annullare tutto a causa della posizione iniziale di fuorigioco. A raddrizzare il risultato ci ha pensato Pulisic su rigore, a dieci minuti dal duplice fischio, battendo con un tiro potente e preciso Suzuki, che aveva ingenuamente procurato il penalty andando a spingere vistosamente alle spalle Pavlovic, per liberarsene prima di andare a prendere un pallone spiovente in area. Emozioni anche nel finale di frazione, con il tentativo di Mihaila direttamente sul calcio d’angolo, finito sopra la traversa e il salvataggio dell’estremo difensore del Parma su tentativo di Reijnders al termine dell’azione successiva, ma le squadre sono scese negli spogliatoi col risultato ancora fermo sull’1 a 1.

Il più grosso colpo di scena è stato all’intervallo, quando sono rimasti negli spogliatoi sia Leao che Theo, sostituiti da Bennacer e Bartesaghi, col Milan passato ad una specie di “albero di Natale” con Morata punta libera di svariare e alle sue spalle Pulisic e Reijnders pronti all’inserimento. Cambi che inizialmente hanno creato un po’ di confusione tattica, seguiti a stretto giro di posta da un’altra coppia, che ha visto l’ingresso di Abraham e Chukwueze al posto dello stesso Morata e di Fofana, ammonito nel primo tempo e costretto a saltare il derby di domenica prossima.

Allo scattare dell’ora di gioco, in un momento del match un po’ stantio, è arrivata l’iniziativa dalla distanza di Reijnders a spezzare la motonia, ma sulla sua strada ha trovato un Suzuki attento e pronto alla deviazione. La girandola di cambi arrivata nei minuti successivi ha stravolto la partita, perché ad un certo punto Conceiçao ha ridisegnato il suo Milan a due punte, con Jovic entrato per Calabria, mentre Pecchia continuava ad operare sostituzioni forzate, causa infortunio o stanchezza di qualche calciatore. In questa fase è arrivata la rete del provvisorio vantaggio del Parma, che a dieci minuti dalla di fine ha trovato il modo di superare Maignan con Delprato, col tap-in arrivato dopo una prodezza del francese a salvare su Camara.

Sembrava ormai finita, con i rossoneri stanchi e demotivati, ma a non arrendersi mai è stato un uomo di nome Strahinja Pavlovic, che dalla difesa ha guidato la carica dei padroni di casa senza mai arrendersi e allo scadere ha trovato la rete di testa su cross di Chukwueze. Una marcatura poi annullata per fuorigioco, ma che ha ridato speranza e voglia di lottare ai suoi compagni, che nel recupero hanno trovato un’incredibile rimonta e sono riusciti a ribaltare il risultato grazie alla rete di Reijnders, bravo ad inserirsi sul suggerimento in profondità di Musah, poi all’ultima occasione utile con Samuel Chukwueze, rientrato proprio oggi da un infortunio e diventato eroe di giornata mettendo la palla alle spalle di Suzuki addirittura col ginocchio, dopo che il giapponese aveva sventato il tentativo di testa dello stesso Pavlovic.

Con la vittoria di oggi, i rossoneri si sono portati temporaneamente al sesto posto in classifica, a tre lunghezze dalla Juventus che li precede con una partita giocata in più.

TABELLINO:

MILAN (4-2-3-1): Maignan; Calabria (77’ Jovic), Gabbia, Pavlovic, Hernandez (46’ Bartesaghi); Fofana (57’ Chukwueze), Musah; Leao (46’ Bennacer), Reijnders; Pulisic; Morata (57’ Abraham). All. Conceiçao

PARMA (4-2-3-1): Suzuki; Delprato, Valenti, Vogliacco, Valeri; Sohm, Hernani (70’ Haj Mohamed); Man (69’ Almqvist), Cancellieri (83’ Hainaut), Mihaila (78’ Lovic); Djuric (71’ Camara). All. Pecchia

MARCATORI:

24’ Cancellieri (PAR), 36’ Pulisic (MIL), 80’ Delprato (PAR), 90’+2’ Reijnders (MIL), 90’+5’ Chukwueze (MIL)

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