Di forza e di giustezza, la Lazio di Baroni, oggi squalificato e in tribuna, vince nuovamente a Cagliari e si riprende il quarto posto sulla Juventus e tiene distante la Fiorentina. La partita non era per niente facile, il Cagliari veniva da una brutta sconfitta a Torino, la Lazio voleva i tre punti, ne è uscita fuori una partita fatta di controllo palla, pazienza a non finire e certezza dei propri mezzi, il gol è arrivato con un’azione Isaksen, Hysaj e Zaccagni che la chiude di prima intenzione, il raddoppio, sempre su azione manovrata, Isaksen, Dia appoggia per Zaccagni che la tocca per Castellanos a porta vuota, la Lazio trova i gol quasi mai su incertezze avversarie ma quasi sempre per meriti propri. Tante parate di Caprile, almeno tre decisive, su Zaccagni lanciato da uno splendido assist di Rovella, su Isaksen con un tiro velenoso a giro e su Romagnoli di testa su corner. Le due cose leggermente negative sono il gol preso, non si può lasciare uno come Piccoli tutto solo sul secondo palo e Provedel che tarda l’uscita rimanendo troppo statico e le tardive sostituzioni, arrivate al 87° con parecchi giocatori a corto di fiato, erano quasi 10 minuti che si vedeva Dia, Zaccagni e lo stesso Isaksen molto giù fisicamente dopo una partita dura.
Baroni e il suo vice Del Rosso scelgono la Lazio standard di campionato, Provedel, Gila e Romagnoli centrali, Marusic a sinistra, Hysaj a destra, Isaksen e Zaccagni le ali, Guendouzi e Rovella centrali, Dia a supporto di Castellanos. Per Nicola Viola accanto a Piccoli in avanti.
La Lazio ha avuto le idee chiare fin dall’inizio, possesso palla continuativo fino a quando non si trova il pertugio giusto, con pazienza e ottimismo, sapendo che Dia e Castellanos non si sarebbero fermati un attimo nel cercare spazi per i compagni. Al 17° c’è il gol annullato a Dia che grazie a un rimpallo trova un gol strano ma con un fallo di mano, giusto annullare. Il gol della Lazio arriva al 41°, Isaksen fugge via a destra e serve Hysaj, cross teso per Zaccagni che colpisce quasi in scivolata e batte Caprile. Partita intensa, il Cagliari ci ha provato un paio di volte ma la Lazio ha avuto il pallino del gioco in mano e trovato il gol con pazienza e volontà.
Secondo tempo con il Cagliari che tenta il tutto per tutto per trovare subito il pareggio, arriva al 55° con un gran gol di Piccoli di testa su corner, probabilmente molto complice tutto il reparto difensivo laziale, Piccoli lasciato solo contro Hysaj e Provedel che non esce, il resto è il bel colpo di testa preciso sotto la traversa. La Lazio non si smarrisce come era successo altre volte, ricomincia a tessere il suo gioco per provare a tornare in vantaggio. 62° per Hysaj probabile stagione finita, problema alla coscia, dentro Gigot. 64° raddoppio Lazio, Isaksen, sempre lui, crossa profondo per Dia, torre per Zaccagni che corregge per Castellanos disorientando tutta la difesa cagliaritana, Il Taty appoggia a porta quasi sguarnita, ancora un bel gol su azione della squadra di Baroni. Invece della reazione del Cagliari esce fuori ancora la Lazio, Caprile sventa almeno altre due segnature laziali, su Isaksen con le dita devia in angolo, su Zaccagni si allunga da grande portiere e su Romagnoli va a togliere il colpo di testa del difensore proprio all’angolino. Per Provedel un paio di uscite a valanga ma niente tiri in porta, Gila e Gigot si sono alternati a destra ma ora la situazione terzini in casa Lazio è drammatica, fuori Nuno Taveres, Pellegrini, Lazzari e oggi Hysaj e il mercato è chiuso. Manganiello, l’arbitro riesce a fischiare la fine senza aver tirato fuori nessun cartellino, forse un fallo di Mina su Castellanos lo avrebbe meritato, la Lazio sbanca Cagliari per la sesta volta di seguito e si riprende il quarto posto, si può benissimo dire, obbiettivo della giornata raggiunto.
Giuseppe Calvano
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