Nudi E Crudi

In questo lavoro, Alan Bennet riesce a toccare con estrema eleganza le corde più intime della relazione uomo-donna

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Ieri l'Unfolding Roma art magazine era alla prima dell'esilarante trasposizione teatrale del romanzo di Alan Bennet, Nudi e Crudi. Sotto l'attenta regia di Serena Senigallia e grazie alla traduzione e all'adattamento teatrale di Edoardo Erba, Maria Amelia Monti e Paolo Calabresi hanno dato vita ai protagonisti di una grottesca storia nata dalla penna dell'autore di Leeds. Sul palco i duo protagonisti sono stati spalleggiati da un bravissimo e spumeggiante Nicola Sorrenti. Lo spettacolo sarà in scena all'Ambra Jovinelli fino al 7 febbraio.

Di ritorno da una serata passata al teatro per assistere al "Così fan tutte" di Mozart, una classica ed ingessata coppia britannica si ritrova la casa completamente svaligiata. Hanno portato via tutto, moquette compresa. La coppia, lui un avvocato londinese patito di Mozart lei una casalinga apatica e annoiata, affronta in maniera molto diversa la situazione, lui è furioso e fuori di sè, lei, passato il primo momento di sgomento, intravede lo spiraglio di un cambiamento della propria vita, un ricominciare da capo partendo dall'arredamento, passando per le abitudini quotidiane troppo calcificate per arrivare ad un nuovo rapporto con il marito.

In questo suo lavoro, Alan Bennet riesce a toccare con estrema eleganza le corde più intime della relazione uomo-donna. Grazie al filo rosso dell'ironia e della comicità emergono tutti i nodi delle relazioni di lunga durata che le coppie stesse dimenticano di affrontate per non rompere un equilibrio che giudicano incorruttibile, non accorgendosi di quanto piatta sia invece la relazione, provocando quelle insoddisfazioni che si insinuano sotto la pelle delle persone, recando danni al rapporto stesso con una malevola incoscienza.

La traduzione e trasposizione teatrale di Edoardo Erba ha la capacità di condensare tutto ciò che lo scrittore di Leeds ha voluto dire con il suo romanzo. Ci riesce in pieno e riesce a veicolare il messaggio della difficoltà relazionali di una coppia stabile, con maggiore immediatezza grazie alla magia del teatro. Spettacolare l'idea delle musiche di Mozart a incastonare i momenti di passaggio tra una scena e l'altra.

I due attori protagonisti sono straordinari. Ancor più Maria Amelia Monti, dona al suo personaggio la grazia di una ingenuità che sembra tagliata perfettamente per questa parte. Paolo Calabresi è solido ed ha il giusto physique du role per questa rappresentazione. Per ultimo, ma non perchè meno importante Nicola Sorrenti, le sue mille facce sul palcoscenico ti fanno capire che ha una capacità camaleontica per nulla da sottovalutare: mostra il fisico, mostra la sua duttibilità e simpatia.

L'Ambra Jovinelli ci offre sempre un parterre di attori e spettacoli che ci permettono di spendere due ore di sereno divertimento in completo relax. A buon rendere.

Alessio Capponi

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