Luigi Restivo

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Canto-Autori, un viaggio nella musica italiana attraverso la voce di Luigi Restivo

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La redazione di UnfoldingRoma è lieta di incontrare Luigi Restivo, voce emergente nel panorama musicale italiano, che nei prossimi giorni sarà in scena con “Canto-Autori”, spettacolo itinerante lungo la penisola italiana al suono dei maggiori cantautori.

Come nasce la tua passione per la musica ed in particolare per il canto?

La passione per la musica nasce quando ero bambino; mi sono avvicinato al canto intorno ai 16 anni, e da quel momento ho iniziato a studiare. Da allora non mi sono mai fermato. Sono un curioso della vocalità, sono sempre alla ricerca.

Perché ti sei trasferito a Roma? Cosa rappresenta la Città Eterna per te?

Mi sono trasferito a Roma all’età di 22 anni per intraprendere seriamente lo studio della recitazione, del canto e della musica; tra l’altro, sono prossimo alla Laurea in Canto Pop Conservatorio di Frosinone. La Città Eterna significa molto per me. Credo sia una meta importante per chi vuole fare questo lavoro. E poi le sono debitore: è stata generosa ed accogliente nei miei riguardi.

Qual è il cantante che ritieni maggiormente simile al tuo essere ed alla tua vocalità?

Non ho un modello preciso; ho cercato di trovare una mia strada personale. Diciamo che ammiro i cantanti espressivi, asciutti, che sanno veicolare le parole del testo.

Con il tuo spettacolo Canto-Autori ripercorri la penisola italiana al suono dei maggiori cantautori: cosa ha dato origine a questa idea?

L’idea nacque dai miei giri serali per i locali della Capitale cui si suona dal vivo. La programmazione di questi era basata quasi esclusivamente (tranne alcuni casi come le band tributo a Rino Gaetano e pochissimi altri) sulla musica straniera, in particolare americana e anglosassone. Non trovavo giusto questo rendere omaggio solo all’estero e così ho preso un mondo musicale che amo molto, quello dei cantautori; così è nata l’idea di un progetto che si è evoluto nel tempo, diventando una sorta di Teatro/Canzone, oltre il semplice concerto.

Dalla, Guccini, Gaber, Battiato, De André, Battisti: quale chiave utilizzi nella scelta degli interpreti da rappresentare?

La scelta sta ovviamente in base alla loro importanza storica in questo genere musicale ed alla loro popolarità. I brani sono scelti in base alle mie sensazioni personali, a cosa ho voglia di raccontare per mezzo della mia voce.

Raccontaci qualche aneddoto inerente l’incontro con gli altri componenti della band.

Inizialmente il progetto era composto solo dalle due chitarre acustiche e dal sottoscritto. Girai per mesi e mesi alla ricerca di un chitarrista che avesse voglia di intraprendere quest’avventura con me. Fui snobbato da non so quanti, proprio per il genere che volevo proporre. Così un giorno, non sapendo più che pesci prendere indossai la miglior faccia tosta che ho nel mio guardaroba e andai al Saint Louis e chiesi alla segreteria se ci fosse un chitarrista serio nell’accademia. Mi fu dato il contatto di Fabio Greco. Da lì partì tutto. Sono molto affezionato al nostro primo incontro.

Descrivi con tre parole la vostra esibizione.

Positiva, appassionata, generosa.

Perché il pubblico romano e non dovrebbe sentirsi attratto dal vostro spettacolo?

Perché in queste canzoni ci siamo tutti noi, la nostra storia, le nostre abitudini, la nostra vita quotidiana, con tutte le sue sfaccettature. Chiunque può riconoscersi in esse. E poi questi artisti hanno fatto la storia della nostra musica italiana, sfido chiunque a non aver legato un ricordo, un’emozione ad una delle loro composizioni.

Quali saranno le prossime date?

Intanto questa domenica 31 gennaio all’Asino che Vola, uno dei migliori locali live romani, in cui si crea un’atmosfera speciale per la musica, perfetta per Canto-Autori. Il resto del calendario è in aggiornamento.

Ilenia Maria Melis

Canto-Autori di Luigi Restivo

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