Udinese - Lazio: Il Report Match Di Mirko Cervelli

Udinese - Lazio: Il Report Match Di Mirko Cervelli

Nervi tesi ma risultato ad occhiale. Contro il Napoli tra cerotti e squalifiche. Sperando di non prenderle come all'andata.

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Tanto rumore per nulla. Anno di transizione. La chiave di lettura sarebbe questa dopo il pari ad occhiale conquistato ad Udine contro una modesta squadra. I friulani sono lontani parenti di quella compagine che lottava proprio con Lazio per un posto in Champions. Altri anni, altre motivazioni sia da una parte che dall’altra. Il presenta recita di una squadra, l’Udinese, in bilico tra l’inferno ed il limbo chiamata salvezza. Colantuono è all’ultima spiaggia, rischia tanto soprattutto dopo le ultime due partite dove ha subito esattamente la media di quattro reti a partita. Nelle ultime tre, ben dieci. Numeri da capogiro, numeri da impallidire. Nervi tesi. L’Udinese è sempre un cantiere aperto e ogni annata non è mai uguale a quella precedente: si raggiunge la salvezza per poi piazzare i pezzi pregiati e fare cassa. Ragionamento lineare, che ha fruttato sempre delle entrate positive, con il patron Pozzo e tutti i suoi osservatori, maestri di plusvalenze. Quest’anno l’Udinese è una modesta squadra. Qualcuno ha finito un ciclo, altri, molto probabilmente, lasceranno il club friulano. Di bello, invece, lo stadio. Una bomboniera, all’avanguardia. Introiti per tutti. Una sfida tra squadre in transizione. Come in un lento mutare. C’è sempre un tempo per tutto. Una sfida tra le difese più brutte del campionato e con la nota lieta di Matri autore di due reti annullate per posizione irregolare. L’espulsione nel finale è frutto di una rabbia repressa che ha trovato sfogo contro l’assistente di linea. I tre punti non sono arrivati, il secondo tempo è stato a senso unico con un’Udinese nervosa prima con il doppio giallo a Danilo e poi con la buffa lite, a tratti patetica, tra Badu e Thèrèau. Nel mezzo un goal annullato anche ai padroni di casa alla fine del primo tempo. La Lazio ha il gioco in mano ma non incide. In linea con tante partite già viste. L’idea di Pioli si vede, la squadra sembra volere trovare la vittoria. La Lazio sta pagando l’andamento di inizio campionato dove è mancata la costanza: per un passo in avanti fatto, altri tre indietro. Nel finale infuocato del “Friuli” diverbio tra i due general manager delle squadre. Tanto nervosismo, possesso di palla per la squadra di Pioli ma un punto a testa che salva Colantuono da un possibile esonero. Contro il Napoli non ci sarà Danilo Cataldi che osserverà un turno di stop per squalifica. Tegola che poteva essere risparmiata. Da valutare anche la condizione fisica di Djordjevic uscito a fine primo tempo. Ora spazio al mercato in uscita per sfoltire la rosa. A piccolissimi passi si allunga la striscia positiva laziale, nota lieta di una giornata grigia.

Mirko Cervelli

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