Le Idi Di Marzo

Il 15 marzo il Gruppo Storico Romano rievoca la morte di Gaio Giulio Cesare a largo Argentina

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Nell'antica Roma le idi di marzo coincidevano con il 15 dello stesso mese considerato come il primo giorno di primavera. E proprio il 15 marzo del 44 a.C., una  congiura di un gruppo di circa 60 senatori, tra cui Bruto e Cassio, portò la morte a Gaio Giulio Cesare temendo che il dittatore divenisse re di Roma e il senato perdesse il suo potere. 

In ricordo dello storico avvenimento il 15 marzo 2016 nell' immediata adiacenza dell’Area Sacra di largo Argentina, Il Gruppo Storico Romano per la XIII edizione, propone la rievocazione storica del tragico evento. 

La ricostruzione rigorosamente filologica, ,in abiti storici, si articola in tre scene. Nella prima Marco Antonio, Catone, Cicerone, senatori e tribuni della plebe, saranno protagonisti della riunione del Senato al termine della quale Cesare è dichiarato nemico pubblico di Roma. Nella seconda Cesare arriva nella Curia e incontra l’aruspice Spurinna, che lo aveva ammonito: “Cesare, guardati dalle Idi di Marzo!”. Segue l’assassinio con ventitré pugnalate. Nella terza e ultima scena il discorso di Bruto e l’orazione di Marco Antonio (dal Giulio Cesare di Shakespeare) durante il funerale di Cesare, nel Foro Romano. La regia è curata dall’associazione “Imprenditori di Sogni”.

Il Gruppo storico Romano è impegnato dal 1994 nella divulgazione e ricostruzione della storia dell’antica Roma.

L’area della manifestazione - sacra poiché, fin dal VI secolo a.C., testimonia la presenza di templi e di spazi legati alle origini della Res Publica - è interessata da un progetto di valorizzazione finalizzato alla prossima riapertura.

Gli studi, gli scavi e i rilievi in corso hanno contribuito a chiarire alcuni aspetti del sito archeologico e hanno permesso di individuare con esattezza, lungo il lato occidentale, il muro di fondo della “Curia Pompeia” dove fu ucciso Cesare.

Seguirà presso la sede del Gruppo Storico Romano, in Via Appia Antica 18 un convegno sul tema, a cui parteciperanno studiosi e soprintendenti. 

Ingresso libero e gratuito

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