Roma Sampdoria 2016

A singhiozzi, e con tanta sofferenza

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Roma (3-4-2-1): Szczesny; Rudiger, Manolas, Zukanovic; Maicon, Pjanic, Keita, El Shaarawy; Salah, Florenzi; Perotti. A disp.: De Sanctis, Lobont, Digne, Castan, Emerson, Vainqueur, Uçan, Iago Falque, Nura, Sadiq, Totti, Dzeko. All.: Spalletti

Sampdoria (3-4-2-1): Viviano; Ranocchia, Silvestre, Barreto; Cassani, Fernando, Ivan, Dodò; Soriano, Correa; Muriel. A disp.: Puggioni, Brignoli, Skriniar, Palombo, Krsticic, Christodoulopoulos, Alvarez, Cassano, Rodriguez, Quagliarella. All.: Montella

Arbitro: Celi di Bari. Assistenti: De Luca e Vuoto. IV uomo: De Pinto. Assistenti di porta: Russo e Manganiello.



La Roma ed il Campionato. A volte guardando l'andamento delle partite mi rendo conto che il tifoso romanista è condannato ad una vita di sofferenza; già in un'altra occasione scomodai Dante ed uno dei suoi Gironi dell'Inferno, oggi mi ritrovo nuovamente a menzionarlo perchè in alcune delle sue quartine ritrovo lo stato d'animo vissuto durante il match.

Citazioni illustri a parte, il match di stasera porta diversi ragionamenti e diverse riflessioni, la prima è che Spalletti sta lavorando duro con questa squadra, stasera senza Nainggolan, il mister rilancia Florenzi, autore del gol dell'1-0 proprio sullo scadere del primo tempo, ma il giocatore non brilla come al suo solito e soffre, forse il cambio di modulo, la posizione i nuovi compagni, gol a parte fa quello che può, ma ci aspettiamo che torni il folletto di sempre.

E mentre Szczesny comincia a far discutere seriamente la dirigenza sulla sua possibile permanenza a Roma, visto il suo secondo tempo impagabile, fa' sorridere a fine partita, il richiamo piuttosto colorito e assolutamente non goliardico del mister nei confronti di Rudiger e Manolas: sguardo scuro, voce alta, indice in alto e mano destra aggrappata alla maglia di Kostas per non farselo scappare mentre al triplice fischio tentava di guadagnare con una certa fretta gli spogliatoi... no, Spalletti non ci sta a vincere una partita soffrendo e rischiando sul filo di lana un immeritato pareggio, Cassano e Cassani hanno provato in tutti i modi a farci davvero male. Rudiger sta crescendo, e partita dopo partita si dimostra sempre più affidabile e concreto, sempre in anticipo e nel bisogno si spinge anche sotto porta rischiando di gonfiare la rete, Manolas torna ad essere il muro di sempre, argina le incursioni di Muriel in più di un'occasione e oscura la prestazione di Quagliarella, ma anche lui rischia che il calo di adrenalina rovini la prestazione. Montella studia bene le sue armi schierando Correa e Muriel in attacco, unico neo, l'ingresso di Barreto al posto di Moisander, out per un fastidio muscolare, che toglie velocità, lasciando le retrovie appesantite, ma fatta eccezione per un primo tempo oltremodo anonimo, nel secondo carica l'artiglieria e sfiora di un soffio il pareggio. Il primo brivido lo regala la Roma, all'8'è Florenzi che crossa in area per Pjanic, il giocatore colpisce di testa ma sbaglia clamorosamente, i primi venti minuti, fatta eccezione per un'incursione di Muriel che di sinistro manda alto sopra la traversa, sono totalmente di dominio giallorosso, Viviano trema anche al 18' , cross di Perotti per il centralissimo Pjanic, ma ancora una volta si conclude con un nulla di fatto. Il movimento in area blucerchiata si mostra molto divertente, gli scambi rapidi ed i filtranti rasoterra permettono di godere di una prestazione diversa, non limitata ai pochi passaggi ed al tiro in porta, ma ad un lavoro di accerchiamento e confusione mirata dell'avversario, in questo interessanti i colpi di tacco a smarcare il compagno ( lo so, però il -tacco/punta- tanto sparlottato, qui, è evidenziato in maniera magistrale!!); El Shaarawy, - Salah, -Pjanic, e al 20' sarà proprio l'ex viola a servire il “connazionale” sul dischetto, quasi a simulare un rigore, ma il faraone sbaglia clamorosamente. Al 22' verticalizzazione di Florenzi che sbaglia anche lui l'assist di Maicon, ma il nostro numero 24 ci metterà poco a siglare il gol del 1-0, murata l'iniziativa del Faraone, si trova lì, davanti alla porta e la tentazione di buttarla dentro di testa ancora lo accompagna, non ci pensa due volte, o forse si cercando con uno sguardo la linea del fuorigioco, ma la insacca e l'arbitro fischia la fine del primo tempo.

Spalletti decide di giocarsi anche la carta Digne, Zukanovich stasera soffre troppo lo scontro con gli ex e pasticcia palloni anche piuttosto semplici, all'inizio del secondo tempo fa entrare il francese, ma forse stasera è la fascia ad essere stregata perchè neanche il biondino ricuce il buco. A mettere i puntini sulle “i” ci pensa al 49' Perotti ( una gran pulizia sulle linee e intuizioni da gran giocatore)che su assist di El Shaarawy, sigla il 2-0 con un destro al volo bello e potente. Duetto dei neo-acquisti, per Stephan due gol ed un assist nelle ultime tre partite, un palo che grida vendetta, e molto lavoro di raccolta anche nelle retrovie più profonde, un vecchio adagio dice “i cavalli buoni si vedono alla fine”, al momento però ci piace crogiolarci nelle sue giocate.

L'idea di vedere una Roma in avanti e piuttosto sicura di sé, avrebbe potuto farci montare la testa, così, tanto per rimanere coerenti con le altre prestazioni, i giocatori decidono di riprendere fiato e lasciare un po' di spazio anche al gioco di Montella, la squadra di casa comincia a soffrire, a la Sampdoria con i nuovi innesti acquista lucidità. Al 57' gli ospiti spingono in area giallorossa, mischia pericolosa e gran botta di Fernando che accidentalmente sfiora uno sfortunato Pjanic che devia così il pallone in porta superando il tentativo in tuffo di Szczesny 2-1 . La Roma accusa il colpo e cala di rendimento, Montella gioca anche la carta Cassano, spingendo molto sull'effetto psicologico di sorpresa e gioco di nervi, fino alla fine saranno le due parate miracolose del portiere giallorosso ed una provvidenziale traversa a scongiurare il rischio di un pareggio che avrebbe riaperto scenari apocalittici: stasera l'imperativo era vincere, avvicinarci il più possibile al terzo posto sperando, come oggi, in qualche gradito scivolone avversario.

Pjanic sta riprendendo la voglia di gioco, con le spalle coperte ritrova il gusto di un certo movimento, un po' come Salah, ancora con gli ingranaggi non proprio oliati ma sulla via della guarigione, tutto sommato ci siamo, bisogna lavorare sul black out che coglie i giocatori nei momenti salienti del match, possibile anche che sia un piano astuto per costringere qualche tifoso a non seguire più le partite in quanto “ possono nuocere gravemente alla salute”...

Con la squadra in forma anche Dzeko prende nuovamente confidenza con la squadra, maltrattato dalla difesa avversaria gli manca solo il gol...

Spalletti, aspetto ancora un po', ma lo shampoo in campo di cui parlavo prima mi piace assai.

Giugno è lontano e ci sarà da fare un lavoro straordinario per sistemare a dovere tutti i tasselli, però a parte qualche “sola” rimediata per mancanza di nicotina nel sangue che non gli lasciava la lucidità ottimale, il lavoro del DS dovrebbe essere sottolineato con l'evidenziatore, perchè , parliamoci chiaro,avrei voluto vedere la faccia di ognuno di voi nel momento esatto in cui il nome di El Shaarawy è stato annunciato, una scommessa fino ad oggi azzeccatissima.

Stasera: 2-1, una partita alla volta.


Laura Tarani

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