The Carousel Of Beauties: Il Burlesque E La Libertà Di Spogliarsi

The Carousel Of Beauties: Il Burlesque E La Libertà Di Spogliarsi

Il sensuale Luna Park di Vesper Julie al Teatro Ivelise

stampa articolo Scarica pdf

Al Teatro Ivelise, nel cuore pulsante della capitale, è andato in scena "The Carousel of Beauties", spettacolo prodotto dal Teatro Ivelise, in onore di Vesper Julie (pseudonimo dell’attrice e performer Giulia di Quilio), scritto e diretto da Brenda Monticone Martini, presentato da Vesper Julie e Brenda Monticone Martini. Tra piume, paillettes e lustrini, lo show potrebbe sembrare un semplice esercizio di seduzione, in realtà è una vera e propria dichiarazione d’intenti. Una risposta potente e ironica alla domanda che ancora oggi risuona in maniera insidiosa e anacronistica: È giusto che una donna si spogli su un palco?

Nel 2025, parlare del corpo femminile è ancora un atto politico. Le performer di "Carousel of Beauties", molte delle quali sono allieve dell’Académie di Burlesque & Varietà, non sono modelle da copertina né incarnazioni di uno standard estetico imposto. Sono donne di tutte le età, taglie e forme, con i loro percorsi alle spalle. E su quel palco, nel cuore del quartiere Celio, scelgono consapevolmente di spogliarsi, non per compiacere uno sguardo esterno, ma per riappropriarsi della propria identità e riscoprire la propria potenza.

Il burlesque non è uno striptease commerciale. Non è pornografia. È teatralità, ironia, estetica, gesto studiato. In "The Carousel of Beauties", ogni numero è una piccola storia: c’è la donna-fortuna del Luna Park, la cartomante sensuale, la ballerina, la candy girl. Il nudo – quando arriva – è sempre una conseguenza drammaturgica, non una promessa. E se la pelle si scopre, lo fa per gioco, per affermazione, mai per sottomissione.

In un momento storico in cui il corpo femminile viene ancora censurato o sfruttato (a seconda della convenienza), il burlesque sovverte entrambe le direzioni: né pudico né pornografico, ma ironicamente sovrano, il corpo femminile non viene offerto, ma esibito con orgoglio, con autorità e consapevolezza. Perché il burlesque, lungi dall’essere una pratica antiquata o sessista, restituisce alla donna il potere della narrazione sul proprio corpo.

Fra piume, veli, lampi di ironia e sensualità, “The Carousel of Beauties” non è solo un tributo al burlesque: è una celebrazione della bellezza nell’imperfezione, della femminilità che ride di sé stessa, dello spettacolo che rompe la barriera tra platea e palco. Una giostra che gira, seduce e diverte, reclamando parità, diritti e spazio per tutte le voci femminili.

In questo carosello di bellezze, ogni gesto è costruito, ogni smorfia è calcolata per abbattere l’immagine della donna-oggetto. Il pubblico – spesso sorpreso – ride, applaude, riflette. E torna a casa con l’idea che forse sì, anche spogliarsi può essere un atto politico.

Photo Credits: Press Office 

 

Cristina Gallo

 

© Riproduzione riservata