Dracula Di Luc Besson: La Ricerca Dell'amore Perduto Lungo 400 Anni

Dracula Di Luc Besson: La Ricerca Dell'amore Perduto Lungo 400 Anni

Il nuovo lungometraggio del regista presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma e dal 29 ottobre nelle sale

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Ritorna il binomio Luc Besson regista e Caleb Landry Jones attore principale sul grande schermo, dopo Dogman.

Il celebre regista francese torna al cinema con un classico dell’horror “Dracula”, ma lo fa a suo modo, con il suo stile visionario ed inconfondibile.

In “Dracula. L’amore perduto”,  infatti,  tutto rotea intorno all’amore, alla sua perdita e alla sua spasmodica ricerca in un lasso temporale di 400 anni.

Come lo stesso regista ha dichiarato: “Per me,  la narrazione resta in primis una storia d'amore su un uomo in grado di aspettare 400 anni per rivedere l'unica donna che ama e che gli è stata tolta da Dio.” 

Lo straordinario protagonista CALEB LANDRY JONES che interpreta il principe Vlad e Dracula, nel XV secolo, parte in guerra con gli ottomani e non riuscirà a rivedere viva la sua amata consorte Elisabeta interpretata da ZOË BLEU. In uno scontro violento rinnegherà Dio e sarà maledetto in eterno e diventerà vampiro.

Grandiosa anche l’interpretazione di Christoph Waltz il prete anti-vampiri 

Vagherà nei secoli alla ricerca del’amore perduto, della sua amata Elisabeta, che rincontrerà in una Parigi del 1800, nelle vesti di Mina, sempre interpretata da ZOË BLEU, grazie ad una amica speciale l’istrionica Maria, interpretata da una Matilda De Angelis rossa e scatenata, ultimo,  ma non per importanza, il prete anti-vampiri interpretatao da uno strordinario Christoph Waltz.

Fin qui direte voi niente di innovativo è la solita storia, il solito Dracula, ma è proprio qui la bravura di Besson che ci propone non il classico vampiro o la rivisitazione del classico horror, di cui non sentivamo sinceramente la necessità, ma una storia d’amore vibrante, intensa, la ricerca dell’amore perduto come  fine ultimo per la redenzione eterna.

Un film che sicuramente farà breccia nel cuore di molti, perchè anche gli uomini sanno amare e ce lo dimostra il protagonista di questo film.

Straordinaria la fotografia e la scelta delle location da Versailles, dove il protagonista si trasforma in un ardito Casanova profumiere alla Parigi della Belle Epoque, nulla è lasciato al caso, la ricostruzione è perfetta, lo sfarzo è di scena in maniera assoluta.

Gli abiti, gli accessori sono un must have nella narrazione: si viene letteralmente iptonizzati dalle mani di Dracula che sono una vera e propria gioielleria ambulante, cariche di anelli enormi, così come dai costumi fastosi e opulenti come le epoche che si attraversano durante la narrazione, accompagnate da una colonna sonora sempre al passo e incisiva.

Un Dracula che in alcuni passaggi risulta anche ironico e beffardo, anche nella scelta dei personaggi fantastici che animano il castello di Vlad, ma che nel finale vi lasceranno sbalorditi.

120 minuti per una storia che accantona l’horror e lascia spazio al romanticismo: un Dracula che punta più al cuore che alla giugulare!

Da non perdere.

Stefania Vaghi 

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