Europa League. Lazio - Galatasaray. Il Report Match Di Mirko Cervelli

Europa League. Lazio - Galatasaray. Il Report Match Di Mirko Cervelli

Pioli azzecca i cambi. Klose e Candreva incisivi. In Europa tutto cambia.

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Passare il turno era nelle corde della Lazio. Complice il risultato dell’andata ed un secondo tempo quasi perfetto i ragazzi di Pioli eliminano un Galatasaray giunto a Roma con tante defezioni, con i soliti idioti al seguito che hanno provocato disordini nel centro di Roma e un credo legittimo nel tentare il colpo grosso nella città eterna. Ne rimane solo una prestazione scialba di una squadra mediocre che naviga tra i debiti di una gestione poco ponderata e l’anonimato in classifica frutto dei troppi risultati negativi. Nel mezzo Miroslav Klose, a fare da spartiacque tra due società a specchio, simili, con gli stessi obiettivi in gioco. Si, proprio lui: il panzer. Entra, segna il 3-1, corre, recupera, protegge in difesa. Venti minuti giocati a grandi livelli in un periodo della stagione dove conta sbagliare il meno possibile. Era chiesto questo al tedesco prima di rivedere il proprio futuro, in una stagione dove è mancato il suo apporto in avanti, con Matri e Djordjevic che stanno mostrando tutti i propri limiti. I ragazzi di Pioli lo sanno, lo stesso tecnico è deluso per l’andamento altalenante, ma uno spiraglio di speranza è rappresentato proprio da questa Europa che il prossimo anno potrebbe essere distante anni luce. Statistiche, numeri che fuori dalle frontiere nazionali danno ragione al tecnico emiliano. Una metamorfosi lontana parente del campionato. Serviva una sterzata, serviva un segnale di forza per chiamare a raccolta un tifoso sfiduciato e lontano dall’orbita della squadra. Introiti e visibilità, anche questi gli altri aspetti di una medaglia che diventa sempre più importante visti gli obiettivi ridotti all'osso. Parolo e Felipe Anderson risvegliano qualche sprazzo di lazialità, intervallato dal grossolano errore di Bisevac che ha facilitato il goal turco siglato da Oztekin. Le noti positive portano il nome di Konko, ancora una volta una prestazione di livello e di Radu, sull’altra fascia. Notevole la prestazione di Felipe Anderson anche se manca il guizzo dello scorso anno dove gli riusciva praticamente tutto. Bene Milinkovic che sembra aver trovato una sua giusta dimensione. Parolo segna cancellando le ultime prestazioni scialbe. Lulic inluenzato, Matri anonimo nonostante il palo. Ancora una volta Pioli parte con il deficit del primo tempo per poi azzeccare i cambi nella ripresa. Peccato per Candreva, al centro di tante ipotesi in vista di Giugno. Sbaglia il 4-1 cercando di dribblare Muslera. Assist per Felipe Anderson e buona qualificazione archiviata. Si procede a piccoli passi, senza dimenticare i problemi di una stagione falcidiata da scelte discutibili in fase di mercato, infortuni e dei tanti sbalzi di umore.

Mirko Cervelli

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