Emiliano Bernardini

Emiliano Bernardini

Non ho vinto l’Oscar, ma nemmeno il Pulitzer. Sono contento di quello che sto facendo, però sono uno che non si ferma mai. Avanti la prossima sfida!

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Unfolding Roma incontra il giornalista sportivo de “Il Messaggero” Emiliano Bernardini, tra calcio, calcio e ancora calcio. In mezzo tennis, nuoto, basket, sci e quanto altro viene raccolto sotto il nome di sport. No, non e’ un atleta professionista ma semplicemente un cronista sportivo. La passione per la scrittura nasce prestissimo e con lei la pazza idea di farla diventare una professione, dopo tanti sforzi e qualche lacrima amara, approda al quotidiano di tutti i romani, dove ricopre il ruolo di capo rubrica Lazio. Ma potete trovare la sua firma anche sotto articoli di politica Federale e altri sport. 
Come si è avvicinato a questo lavoro? Come ha scoperto la sua passione?
Il giornalismo rappresenta un po' il piano B della mia vita. Appena uscito dal liceo il mio sogno/obiettivo era quello di diventare una sorta di Jacques Cousteau. Mi sono iscritto a Biologia Marina, superato il primo anno mi sono detto: "O cambio Mondo o cambio sogno". Ho cambiato sogno e per fortuna che avevo un'idea di scorta: Il giornalista. Da piccolo mi divertivo a fare le telecronache, i miei amici mi chiedevano di farle spesso durante le partite a Subbuteo o alla Play Station e poi ho sempre scritto molto, qualsiasi cosa.
Quale è stato l'evento più importante seguito? Quale le piacerebbe raccontare?
I mondiali di Nuoto del 2009 a Roma e le Olimpiadi di Londra nel 2012 e questa estate mi aspetta Rio. Mi piacerebbe raccontare i Giochi di Roma 2024.
In Italia la stampa e’ libera? Fino a che punto si riesce a rimanere indipendenti?
Io credo che sia abbastanza libera. Normale che qualche leggera influenza possa esserci, l'importante è che questa non prenda il sopravvento e cambi la realtà. Si riesce ad essere indipendenti, in Italia ci sono motli esempi. Certo, bisogna lottare. 
Quale è lo scotto da pagare per essere coerenti intellettualmente?
Più che coerenti direi onesti intellettualmente. A molti non riesce proprio di esserlo e questa cosa mi manda al manicomio. Io non credo che ci sia uno scotto da pagare quando la tua coscienza è pulita. 
A chi vorrebbe dire grazie? Nei confronti di chi si sente di aver avuto una rivincita?
Ringrazio chi in passato e ancora oggi fa sacrifici per assecondare questa mia follia.
Ama viaggiare? Quale altro paese oltre l'Italia l'affascina? Se lei fosse “un cervello in fuga” dove lavorerebbe?
Sì, amo molto viaggiare e appena posso prendo un aereo, una nave, un qualsiasi mezzo che mi faccia scoprire posti nuovi. Viaggiare apre la mente. Non bisogna necessariamente andare dalla parte opposta del mondo per capirlo. Mi affascina molto il Sudamerica, non solo Argentina e Messico, io parlo più di Bolivia, Ecuador, Cile. Dove lavorerei se fossi un cervello in fuga forse in Scandinavia. 
Un commento su quello che sta realizzando Claudio Ranieri in Inghilterra con il Leicester City. Ricorda in qualche maniera Osvaldo Bagnoli e il suo Hellas Verona? Miracolo, sogno o realtà? Riuscirà ad entrare nella storia?

Quella del Leicester è una bellissima storia di calcio, una di quelle che vorrei intrappolare tra le pagine di un libro. Un qualcosa che profuma di buono e che lascia ancora qualche speranza. Comunque vada a finire credo che nella storia Ranieri ci sia già entrato. Sì il paragone con Verona ci può stare ma solo per certi aspetti. Gli anni ‘80 e le maglie di lana erano tutta un’altra storia. 
Quale è la malattia del calcio nostrano? Come curarlo?
I soldi. Nel calcio non c’è altro Dio all’infuori del Denaro. Bisognerebbe prima curare il Mondo e poi il calcio.
Pochi anni fa, in Formula 1, uno scandalo di spionaggio industriale colpì il Campionato Mondiale e vide protagonisti i team Ferrari e McLaren. Protagonista fu Nigel Stepney, capo meccanico della Scuderia rossa da ormai diversi anni, il suo intento era quello di diventare direttore tecnico della squadra, ma quando scoprì di non poter raggiungere il suo obiettivo sabotò il GP di Monaco, spargendo nei serbatoi delle vetture di Raikkonen e Massa una polvere bianca che provocò il grippaggio dei motori. Come si posso mettere gli interessi personali di fronte a quelli generali?
Credo che sia nell’indole umana. L’uomo è l’animale che più di ogni altra specie è malato di egoismo, arrivismo e smania di potere. 
In NFL prese il via un sistema chiamato “scandalo delle taglie dei New Orleans Saints”, furono coinvolti diversi giocatori difensivi della squadra, i quali venivano ricompensati con dei bonus ogni qual volta infortunavano deliberatamente i propri avversari. Come si fa a risanare l'immagine di uno sport ?
Ho una personalissima idea, ma di difficile realizzazione. Stop al campionato per un paio d’anni e cancellazione dei vertici federali. Bisogna disintossicarsi e solo quando si respira un po’ allora si può ricominciare.
Tennis, annuncio choc, Maria Sharapova positiva all’ anti-doping e gli sponsor scappano, uno sport che sembrava privo di questa piaga negli ultimi anni ha conosciuto questa onta. Che sta accadendo?
Credo che nel tennis ci fossero pochi controlli. Come si può assumere Meldonium per 10 anni senza che nessuno capisca quali effettibenefici dia? E’ un farmaco che aumenta la fluidità del sangue e quindi può essere usato come coprente dell’Epo. Il doping è una piaga che colpisce ogni sport. Nel caso specifico della Sharapova credo che si possa parlare di doping di Stato. 
Cosa succede al Tg1? La gaffe dell’ammiraglia Rai che trasmette durante un servizio una immagine poco lodevole del governo, poi questa viene fatta sparire. Semplice negligenza o eccesso di zelo nei confronti di Renzi?
Non saprei cosa rispondere ma posso solo immaginare le urla dopo.
Che idea ha della Bignardi alla direzione di Raitre?
Non lo so, mi piaceva molto ma ora voglio capire dove vuole andare. C’è bisogno di tempo per farsi un’idea chiara. 
Parliamo di giornalismo e di libertà di stampa, in Turchia la polizia irrompe in un giornale ribelle e lancia lacrimogeni sulla gente in piazza. Il pugno di ferro di Erdogan, una nazione, quella Turca, che vuole a tutti i costi entrare in Europa dalla porta principale, con quali presupposti? Una sua opinione su questa vicenda e sull Unione Europea nata non più dall'unione dei popoli, come ci insegnavano a scuola, ma asservità al sistema bancario che determina le scelte politiche di ogni appartenente ?

La Turchia per posizione geografica ha un ruolo strategico. Il suo ingresso in Europa fa discutere tantissimo soprattutto alla luce della politica di Erdogan. Io non credo che al momento ci siano i presupposti o almeno non con questo governo, anche se bisogna ammettere che politiche e leader dall'atteggiamento discutibile in europa non mancano. L’Europa unita è al momento, come lo è stata in passato, un'utopia di alcuni visionari, un concetto che ad oggi invece di unire divide. Non si può pensare di assemblare dei paesi radicalmenti diversi solo sotto l’effige dell’Euro. Prima ci si rende conto di questo e prima ci si cura.
Su “Il Messaggero” è uscita questa notizia a Los Angeles un'opera di Street Art anonima celebra Leonardo Di Caprio. La star di origini italiane è ormai il simbolo di chi non arrendendosi raggiunge alla fine tutti i suoi obiettivi, lei ci stai riuscendo nel suo lavoro di giornalista ?
Non ho vinto l’Oscar, ma nemmeno il Pulitzer. Sono contento di quello che sto facendo, però sono uno che non si ferma mai. Avanti la prossima sfida!
Il Gip del Tribunale di Monza, Giovanni Gerosa, su richiesta della Procura, ha disposto l’archiviazione dell’esposto che l’Ordine dei Giornalisti aveva presentato, segnalando comportamenti della signora D’Urso ritenuti disdicevoli, ancor più perché tenuti cercando di accreditare una attività giornalistica. Il Presidente dell'Ordine dei Giornalisti Enzo Iacopino preferisce astenersi dal commentare questa sentenza che lo ha visto in prima linea contro la spettacolarizzazione della tv del dolore. Lei che idea ha dei programmi trasmessi sia dalla Rai che da Mediaset, in fascia protetta, che trattano questi efferati casi ?

Non ci crederà ma io non ho mai visto certi programmi, ma non per snobberia ma semplicemente perché proprio non ho avuto mai modo. Penso che bisognerebbe rivedere i palinsesti.
Parliamo di politica romana. Primarie del centrosinistra, Giachetti avanti a Roma. Sarà il candidato Sindaco del Pd, quel partito che nella capitale ha le sedi in palazzi storici ed è moroso nei riguardi nell'amministrazione stessa, un suo commento? A Napoli, durante le votazioni, pare siano stati incentivati gli elettori rimborsando la quota di partecipazione. Come possono le persone credere al politico italiano?
Il PD dovrà fare i salti mortali per ritrovare un briciolo di credibilità nei confronti di Roma e dell’Italia intera. Probabilmente dovrebbe chiedere scusa e basta. Per quanto riguarda quello che è successo a Napoli, beh, zero rispetto. Il voto è espressione di libertà e tale deve restare. 
Berlusconi vorrebbe Bertolaso, alle primarie del centro destra il più votato sembrerebbe Marchini, che idea si è fatto della situazione?
Credo che alla fine la spunterà Marchini, piace alle mamme e ai bambini. Chi vuol intendere…
Quale sogno ha per il futuro?
Il mio sogno? Beh ce ne sarebbero due ma ve ne svelo uno solo: Campioni del Mondo! Campioni del Mondo! Campioni del Mondo! Nando Martellini docet. L’altro riguarda la mia squadra del cuore.
di Stefano Boccia per Unfolding Roma

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