Io Guardo Di Mario Schifano Inaugurata Alla Galleria Lombardi

Io Guardo Di Mario Schifano Inaugurata Alla Galleria Lombardi

Con saggio in catalogo di Silvia Pegoraro.

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La sede Madre della Galleria Lombardi, via di Monte Giordano 40 a Roma, ha inaugurato la mostra dedicata a Mario Schifano “Io guardo”, con saggio in catalogo di Silvia Pegoraro.
Una scelta intraprendente e coerente che conferma la storicità e il livello della Galleria.
La mostra è composta da circa 20 opere che percorrono la storia del precursore della Pop Art italiana, e pietra miliare della “Scuola di Piazza del Popolo”, esperienza artistica nata negli anni sessanta a Roma, dai “monocromi”, alla “propaganda” ai “paesaggi anemici”.
In contemporanea al Palazzo delle Esposizioni, apre le porte ad un’immersione nelle Opere di Mario Schifano, la Galleria Lombardi, romana per nascita ha scelto di rendere omaggio ad uno degli Artisti maggiori della scuola romana.
Il percorso espositivo mette in luce trent’anni della carriera dell’Artista, non trascurando nessun momento emblematico di essa, una sintesi dai primi anni ’60 ai primi anni ’90.
“Non mi ispiro. Io osservo. Io guardo (…)” è una nota citazione di Mario Schifano, da qui il titolo della mostra “Io guardo”, componente che assieme all’accuratezza della scelta delle opere riflettono completamente l’essenza e l’esistenza dell’Artista, lo sguardo puntato su una manifestazione visiva di una civiltà proiettata verso il consumo.
Il modo pop di fare arte di Mario Schifano è un tratto distintivo e protestante, le opere sono “schermi”, una rilettura del gergo mediale dove il fruitore diventa un vero e proprio spettatore.
Rielabora soggetti che fanno parte dell’immaginario comune innescando una sorta di empatia collettiva dell’immedesimazione.
Grande ammiratore delle stimolazioni visive, le distorce e le rende proprie, modus operandi proprio delle sue “Propagande”, dove approfitta della società soggiogata da messaggi pubblicitari, icone visive e input intermittenti, Schifano decide di diventarne padrone , detraendone il significato propagandistico esterno ed attribuendogliene uno proprio.
La Galleria Lombardi, grazie all’esperienza acquisita e dimostrata, si è mossa con disinvoltura costruendo un progetto al livello delle aspettative.
La proiezione dello sguardo consumistico, lo sdoganamento da oggetto propagandistico ad oggetto, la visione collettiva e totalizzante di un’immagine sono le chiavi di lettura per poter leggere le opere del Maestro.
Il percorso, accompagnato dal suo catalogo, sarà visitabile al pubblico fino al 16 maggio.
Giovanni Maiellaro

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