Oracoli Al Di Là Del Mare La Collettiva Conclusiva A Villa Medici

Oracoli Al Di Là Del Mare La Collettiva Conclusiva A Villa Medici

A cura Imma Tralli e Roberto Pontecorvo

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Dopo un anno di ricerca e di scambi, fino al 7 settembre 2026, Villa Medici ospita “Oracoli al di là del mare”, l’esposizione collettiva che corona la conclusione della residenza dei sedici borsisti dell’Accademia di Francia a Roma. Concepita da Imma Tralli e Roberto Pontecorvo, la mostra mette in evidenza l’incontro tra linguaggi estetici, percorsi e geografie molteplici, si configura come un tentativo di far coesistere un’eterogeneità di voci in uno spazio fluido e inaspettato. L’esposizione dà vita ad un progetto che si libera dai formati classici ponendo in dialogo le pratiche dei borsisti, dalle arti plastiche e visive alla storia e alla teoria delle arti, dall’architettura alla letteratura, rivelando una creazione in continuo movimento.   Il titolo della mostra si ispira all’opera, Oracles from the Sea, dell’artista visiva palestinese Vera Tamari, un’installazione di volti in argilla che affiorano dalle rive di Giaffa, la cosiddetta Sposa del Mare. Da questi volti emerge un mondo di genealogie e cosmologie, è in questo che il senso di continuità della creazione e il costante impulso alla vita resistono a ogni tentativo di oppressione. Il percorso espositivo, suggerisce al visitatore di immaginare ogni opera come una sibilla: le opere dei borsisti sono presenze misteriose, ispirate alle antiche poetesse, alle quali ci si rivolge per cambiare sguardo sul mondo, senza per questo cercare risposte predefinite. Il visitatore, si perde in uno spazio inaspettato, dove il confine tra le discipline svanisce. Le opere danno vita a racconti e visioni che solitamente sfuggono alla percezione ordinaria. Dal progetto di architettura di Alia BENGANA, al libro di Arianna BRUNORI, che indaga il rapporto tra alchimia e arti visive nel tardo Medioevo e prima Modernità, a Diaty DIALLO, Marin FOUQUÉ, Elitza GUEORGUIEVA. Hugo LINDENBERG, esegue una ricognizione degli archivi dell’ex ospedale psichiatrico Santa Maria della Pietà di Roma, mentre Giulia LORUSSO, si sofferma sulla scrittura di Cercle, un’opera musicale ispirata al mito della strega Circe e alla sua rivisitazione da parte di Madeline Miller. Ed ancora Paul MAHEKE, Marie-Claire Messouma MANLANBIEN, Randa MAROUFI, Farnaz MODARRESIFAR, Baptiste PINTEAUX, Ben RUSSELL, Camille LÉVY SARFATI, Thu Van TRAN ed Enrique RAMÍREZ.  In occasione dell’esposizione, Villa Medici pubblica un volume che ripercorre le ricerche e i progetti sviluppati dai borsisti durante il loro anno di residenza a Roma, arricchito dai contributi di autori e autrici invitati a offrire una prospettiva critica sul loro lavoro.

“Che le opere siano silenziose o terribilmente fragorose, con flutti di parole, immagini e gesti, i borsisti invitano il visitatore a praticare forme di introspezione capaci di trasformare lo sguardo”.

Stefania Petrelli

         

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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