Milan - Lazio: Vince La Noia

Brutto pareggio tra due squadre con poco da dire

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Un altro pareggio, questa volta casalingo ed un'altra uscita dal campo tra i fischi: questo riassume la serata ed il periodo recente del Milan che, dopo avere toccato le stelle con la qualificazione alla finale di Coppa Italia e l'avvicinamento al terzo posto, è tornato vicino alle stalle con 2 punti nelle ultime 3 partite di campionato ed il ritorno all'assenza di gioco del 2015.

Cominciamo col dire che il risultato è giusto, nonostante qualche rammarico per un palo ed una traversa colpiti dal solito Bonaventura, uno dei pochi in grado di far scoccare la scintilla nella pochezza della manovra rossonera, perchè la Lazio di questa sera era lontana parente di quella vista pochi giorni fa in Europa League e soprattutto i ritimi della partita sono stati molto blandi, rendendo di fatto impossibile mettere fuori causa gli avversari.

Il pareggio è maturato integralmente nel primo quarto d'ora di partita: al goal di testa di Parolo, completamente dimenticato da Antonelli su calcio da fermo, ha risposto sei minuti dopo un redivivo Bacca, grazie ad un pallone mantenuto arcignamente in area da Luiz Adriano: l'unico attaccante del Milan che pare avere quelle caratteristiche di sostanza necessarie per sostituire Niang, la cui mancanza si sta sentendo parecchio a livello di dinamismo e apertura degli spazi per la manovra.

Per il resto, la partita si è risolta con i padroni di casa in costante proiezione offensiva, spesso sterile ed una Lazio molto attenta in difesa e pronta a ripartire, tattica con cui è stata in grado di rendersi pericolosa in più di un'occasione, soprattutto nel secondo tempo. Per entrambe le squadre, è stato palese come il problema principale fosse la mancanza di qualità, di quei giocatori in grado di spaccare la partita un due con una giocata (lo stesso Felipe Anderson quest'anno è irriconoscibile) e non è un caso se si trovino entrambe a vagare in acque ben diverse rispetto alle aspettative di inizio stagione, in particolare i biancocelesti. Nessuno dei due allenatori aveva nemmeno in panchina l'uomo in più, tant'è che il match si è chiuso con solo due sostituzioni per parte e gli ingressi di Balotelli da una parte e Djordjevic dall'altra sono risultati praticamente nulli.

In conclusione, se per la Lazio la stagione è già praticamente finita e dovrà inventarsi di partita in partita gli stimoli per dare un senso ai 90' minuti in campo da qui all'ultima giornata, il Milan dovrà continuare giocoforza a tenere botta, sperando che il Sassuolo sia benevolo come questa settimana, dove non è andato oltre il pareggio ed è rimasto almeno per ora a distanza di sicurezza, 4 punti più sotto.

Matteo Tencaioli

FOTO: AC MILAN


Il tabellino:

MARCATORI: Parolo (L) al 9', Bacca (M) al 15'

MILAN (4-4-2): Donnarumma; Abate, Zapata, Romagnoli, Antonelli; Honda (84' Menez), Montolivo, Bertolacci, Bonaventura; Luiz Adriano (74' Balotelli), Bacca. (Abbiati, Diego Lopez, De Sciglio, Alex, Mexes, Calabria, Poli, Locatelli, J. Mauri, Boateng). All. Mihajlovic.

LAZIO (4-1-4-1): Marchetti; Patric, Bisevac, Hoedt, Braafheid; Biglia; Candreva (88' Mauricio), Parolo, Lulic, F. Anderson; Matri (80' Djordjevic). (Berisha, Guerrieri, Gentiletti, Onazi, Cataldi, S. Mauri, B. Keita, Klose). All. Pioli


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