Apre Spazio Ripense Con La Mostra “LIVING! Julian Beck Pittore

Apre Spazio Ripense Con La Mostra “LIVING! Julian Beck Pittore

Il nuovo spazio espositivo dell’Accademia di San Luca

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Inaugurato il 10 luglio 2026, con la mostra “LIVING! Julian Beck pittore, a cura di Lorenzo Mango, RIPENSE, il nuovo spazio dell’Accademia di San Luca a Trastevere.Una mostra straordinaria, visitabile fino al 14 novembre 2026, che omaggia Julian Beck, attore, regista, pittore e scrittore, anima e cofondatore insieme a Judith Malina, del Living Theatre, la mostra mette a fuoco la vicenda meno nota, e proprio per questo più affascinante, dell’artista quella di Beck pittore, e proprio da qui che trarrà i presupposti per gli esiti teatrali. “Quella di Julian Beck è una figura veramente unica nel panorama artistico del Novecento. Il teatro, ma in termini più generali l’arte, erano pensati da Beck in un’intima fusione con la vita. L’artista era un pensatore di futuro, impegnato a immaginare quadri, spettacoli ma ancora di più mondi”. Dichiara il curatore.La mostra offre al visitatore una selezione di circa 40 opere: dipinti e disegni realizzati dall’artista nel periodo newyorchese dal 1944–1958. Si tratta di grandi tele che esordiscono nel ’45 all’Autumn Salon della galleria di Peggy Guggenheim, la Art of this Century, accanto a quelle di Pollock, Hofmann, Baziotes Motherwell, De Kooninge, vengono generalmente iscritte all’ambito Espressionismo Astratto, o pittura d’azione. Accanto alle opere vengono affiancate fotografie, manifesti, bozzetti, costumi di scena, materiali d’archivio, inviti, videoproiezioni con stralci di spettacoli teatrali e documenti, tutti provenienti dall’Archivio Living Theatre. L’esposizione restituisce l'unità di un percorso creativo e l'idea dell'opera d'arte totale, cosicché la pittura, la parola, la scena e la vita non costituiscono territori separati. A confermarlo è il ritorno alla pittura nel 1982 quando, per The Yellow Methuselah, Beck realizza un imponente fondale dipinto, di settanta metri, ispirato a Kandinskij. Il fondale non rappresentava un semplice elemento decorativo, ma un’estensione dinamica della pittura nello spazio scenico, capace di dialogare con l’azione teatrale e di definirne il ritmo percettivo. La pittura diventava così un’esperienza immersiva in cui spazio, ambiente e corpi degli attori si fondevano in una composizione vivente. La pittura per Beck è una sperimentazione a tutto tondo, alla ricerca di forme nuove per dare voce nella maniera più libera possibile al proprio sentire. Questa mostra  segna inoltre l’inizio di un’altra collaborazione con gli Archivi Living Theatre di Caggiano, istituiti nel 2024 dalla Fondazione Morra. 

Stefania Petrelli

 

 

 

 

 

 

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