Torino Napoli 2016

Il Toro si arrende

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Report match Torino vs. Napoli. 08/05/2016


Il posticipo più importante della penultima giornata si gioca a Torino, tra i granata di Ventura e il Napoli di Sarri atteso da una prova di maturità. Gli azzurri giocano con la pressione di dover vincere a tutti i costi vista la vittoria della Roma contro il Chievo nel primo anticipo domenicale e i gli ultimi risultati lontano dal San Paolo non sono stati per nulla positivi. Nelle ultime quattro gare fuori casa hanno vinto solo a Palermo, perdendo poi a Udine, a Milano contro l’Inter e a Roma contro i giallorossi. Questo mal di trasferta deve essere necessariamente curato con tre punti, fondamentali per il secondo posto utile per l’accesso diretto in Champions League che porterebbe introiti utili a rinforzare la rosa. La gara inizia con grande intensità, soprattutto il Napoli molto aggressivo vuole avere in mano il pallino del gioco che risulta però molto spezzettato. Al terzo minuto ammonizione per Albiol che ferma Belotti lanciato sulla fascia sinistra, lo spagnolo era diffidato e salterà l’ultimo match della stagione contro il Frosinone. Al quarto minuto guizzo improvviso di Higuain, che riceve palla in area e si gira in un attimo scaricando un destro insidioso ma una grande risposta di Padelli evita la capitolazione ai granata. Gli azzurri continuano a macinare gioco e al decimo Jorginho serve Hamsik, sponda aerea dello slovacco per Higuain che dal limite cerca il destro ma è debole e centrale la sua conclusione. Al dodicesimo prima azione pericolosa dei granata con un cross di Zappacosta per Belotti che anticipa tutti e mette in rete, si alza però giustamente la bandierina del primo assistente a segnalare il fuorigioco e la rete è annullata. Il pericolo scampato elettrizza maggiormente gli uomini di Sarri che passano in vantaggio all’azione successiva ! Gli azzurri riprendono il gioco e ripartono velocemente sulla fascia sinistra con Insigne che lancia Higuain, anticipato di testa da Jansson ma la palla è raccolta da Hamsik, serve perfetto per l'argentino che entra in area e con un destro chirurgico infila Padelli !!! . I padroni di casa provano a reagire approfittando di un errore di Hamsik in costruzione, la palla viene regalata a Martinez che prova il sinistro ma Reina si allunga e blocca. Il Torino prova a reagire alzando il baricentro della squadra e provando spesso a cambiare gioco da un lato all’altro del campo, sono molti gli errori in fase di costruzione dei granata e il Napoli cinicamente ne approfitta alla prima occasione utile realizzando la seconda rete !!!. Palla in profondità per Hamsik, che arriva sul fondo e serve un pallone perfetto al centro per Callejon e lo spagnolo deposita il pallone in rete con un tocco ravvicinato !!! Il raddoppio galvanizza gli azzurri che aumentano la velocità del giropalla, fanno correre spesso a vuoto i granata che al ventitreesimo rischiano di subire il goal che potrebbe chiudere quasi del tutto la gara. Higuain partendo dal limite sinistro dell'area di rigore si accentra e con il destro rasoterra disegna una traiettoria perfetta, che si stampa sul palo a Padelli oramai battuto. In questa fase della gara è Callejon ad essere spesso cercato in profondità o sui suoi soliti tagli e la difesa del Torino fatica non poco per chiudere sullo spagnolo. Al trentesimo ottima combinazione tra Hamsik ed Insigne, con quest'ultimo che arriva al tiro dall'interno dell'area di rigore ma è buona la risposta di Padelli. Un minuto dopo ci prova direttamente su calcio piazzato Ghoulam, che calcia molto bene e trova la risposta attenta di Padelli. Dominio assoluto del Napoli che sta avendo molte occasioni per rendere più pesante il punteggio e al trentaquattresimo è Callejon, ricevuta una palla in profondità, ad avere la possibilità di siglare la doppietta personale ma il destro di prima intenzione da posizione defilata termina sull'esterno della rete. Gli azzurri, consci di avere la gara in pugno, iniziano ad abbassare i ritmi per provare a gestire le energie in vista della ripresa,Sarri consapevole che la gara è ancora lunga e che la sua squadra dà il meglio di sé quando costruisce gioco, incita i suoi ad attaccare per provare a segnare ancora prima del termine della frazione di gioco. L’ultimo sussulto prima della fine del primo tempo nasce da una palla di Hamsik per Insigne, il folletto di Frattamaggiore serve subito Higuain che viene atterrato dal rientro energico di Gaston Silva. Damato lascia correre ma ci sono molto dubbi a riguardo su un possibile calcio di rigore da assegnare al Napoli. Inizia la ripresa, i partenopei sono sempre ben messi in campo con un pressing alto che rende difficile la manovra dei granata e l’inversione degli esterni d’attacco per provare a sorprendere una già non irresistibile retroguardia del Torino. Una delle idee dell’undici di Ventura è quella di scavalcare la pressione azzurra con lanci lunghi, verso Belotti per fare la sponda su un centrocampista e cercare l’inserimento in profondità di Martinez o dall’esterno di Bruno Peres, l’alternativa è cercare direttamente in verticale uno dei due per provare a scardinare la granitica difesa azzurra. Proprio per provare a verticalizzare con maggiore qualità a centrocampo, al cinquantaduesimo c’è il primo cambio per i granata : fuori Acquah e dentro Baselli. L’ex atalantino entra in campo per dare geometrie alla squadra ma al tempo stesso ha il compito di andare in pressione su Jorginho, per cercare di limitare l’italo-brasiliano ispiratore principale delle manovre azzurre. Il Torino sembra scuotersi e inizia a farsi vedere con più frequenza in area azzurra, il Napoli in questa fase commette troppi errori in fase di impostazione, sembra calare di intensità nel pressing ma la gara si riaccende all’improvviso con un’occasione per gli azzurri. Palla recuperata da Jorginho, ceduta ad Higuain che accellera, entra in area e calcio potentissimo con il destro, pallone alto non di molto.

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L’inversione degli esterni, forse con l’intento di approfittare degli spazi lasciati da Bruno Peres, molto abile ad attaccare ma poco a difendere, risulta però decisiva a favore dei granata per accorciare le distanze. Al sessantaseiesimo palla in profondità con i giri contati di Vives per Peres, che taglia alla perfezione alle spalle della difesa e beffa Reina con un tocco morbido che scavalca il portiere del Napoli, non esente da colpe. E’ da evidenziare anche la non adeguata copertura di Insigne sul movimento in profondità dell’esterno brasiliano che entra abbastanza facilmente in area di rigore e riapre la partita. Il Torino si getta in avanti alla ricerca del pareggio con molta generosità ma senza creare particolari pericoli, quindi al settantatreesimo entrambi gli allenatori effettuano una sostituzione per provare a dare una scossa alla propria squadra. Ventura manda in campo Molinaro per Zappacosta facendo così tornare Bruno Peres a destra mentre Mertens sostituisce Insigne che sembra aver esaurito le energie. L’esterno brasiliano tornato nella posizione naturale continua a creare potenziali pericoli, per fortuna degli azzurri predica nel deserto perché non è supportato adeguatamente dai suoi compagni. Ultimo cambio per il Torino, al settantottesimo Ventura manda in campo Immobile al posto di Martinez inserendo un attaccante più d’area di rigore che di manovra. Il Napoli tre minuti dopo effettua il secondo cambio, Sarri inserisce David Lopez per Hamsik nonostante Allan sia piegato in due dalla fatica, due minuti dopo è costretto ad affrettare l’ultima sostituzione rimasta perché Callejon accusa un problema al flessore e al suo posto entra l’ex di turno El Kaddouri. Il Torino prova a rendersi pericoloso ma non produce occasioni degne di nota, il Napoli invece spreca due contropiedi con El Kaddouri che prima non riesce ad arrivare su un pallone ben servitogli da Mertens e poi da David Lopez. Gli ultimi due minuti dei cinque assegnati il Toro li chiude in dieci per l’espulsione, per doppia ammonizione, di Vives. Il Napoli vince meritatamente la partita dominando in lungo e in largo per sessanta minuti, un po’ per sfortuna e un po’ per la solita incapacità di sferrare il colpo decisivo riapre la gara consentendo il goal granata. Ottima prova di tutta la squadra ed è facilmente intuibile che i migliori siano stati Higuain, per il goal e per il duello personale con Padelli, poi Hamsik semplicemente magnifico con i due assist nelle azioni dei due goal e per la facilità di inserimento alle spalle dei centrocampisti per dettare l’ultimo passaggio. Una nota di merito per Callejon autore del settimo goal in campionato, tutti realizzati nel 2016 a corollario di una stagione strepitosa. C’è un giocatore su tutti però da ergere a emblema della stagione azzurra, il gigante d’ebano soprannominato K2, all’anagrafe Kalidou Koulibaly merita gli applausi a scena aperta. Il primo marzo del 2015 proprio a Torino, ci fu una delle peggiori prestazioni di K2 che con un retropassaggio scriteriato provocò il calcio d’angolo, dal quale nacque il gol vittoria dei granata. Koulibaly delle tredici gare rimaste ne giocò solo otto, molte delle quali per infortuni o squalifiche di Albiol e Britos. Dopo quattordici mesi torna sullo stesso campo, ed è praticamente impeccabile annullando il bomber dei granata Davide Belotti, capace di tirare in porta solo in occasione del goal annullatogli. Il primo anno di Sarri segna due nuovi record per la squadra azzurra : settantanove punti in classifica contro il massimo di settantotto raggiunti da Mazzarri e Benitez e le ventiquattro vittorie in un solo campionato con una gara ancora da giocare. Un altro primato non inserito nelle statistiche ufficiali, è da considerarsi però negativo : solo in cinque delle ventiquattro vittorie, il Napoli ha chiuso la gara senza patemi d’animo per aver fatto accorciare le distanze all’avversario. Ciò ha comportato per gli azzurri un dispendio di energie fisiche e mentali notevolmente superiore rispetto a una squadra in testa alla classifica per diverse giornate, i primi segnali di cedimento sono arrivati con la vittoria di misura sul Carpi, una giornata prima dello scontro diretto a Torino in casa della Juventus. Chissà cosa sarebbe successo se gli azzurri avessero portato a casa almeno un punto, la voglia di provare a fare bottino pieno ci fu fatale non solo nell’immediato ma anche nelle due successive gare contro Milan e Fiorentina, nelle quali furono raccolti solo due punti.

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Il Napoli porta a casa una vittoria fondamentale per l’accesso diretto alla Champions, i giochi non sono ancora matematicamente chiusi ma è difficile che il Frosinone possa essere un ostacolo insormontabile per gli azzurri. L’accesso diretto porterebbe nelle casse della società di De Laurentiis circa cinquanta milioni, cifra che aumenterebbe a circa ottanta se la Roma dovesse essere eliminata ai preliminari. Infatti la quota dei diritti televisivi andrebbe divisa non più fra tre squadre ma solo tra Juventus e Napoli. Per il bene del ranking italiano è auspicabile l’accesso ai gironi anche della squadra che giocherà il preliminare, il tifoso però non può fare a meno di pensare che introiti superiori darebbero maggiori e migliori possibilità di agire sul mercato, per sognare perché no…un altro colpo alla Higuain !!! Prima di sognare a occhi aperti i colpi da realizzare al mercato estivo, bisogna timbrare il secondo posto quindi… occhi aperti prima sul Frosinone, con l’obiettivo dopo il fischio finale di intonare un grido che tanto ha fatto tremare Fuorigrotta e dintorni… The Championsss !!!

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Torino (3-5-2): Padelli, Bovo, Jansson, Gaston Silva, Zappacosta, Benassi, Vives, Acquah, Peres; Martinez, Belotti. A disposizione: Ichazo, Castellazzi, Maksimovic, Moretti, Glik, Obi, Farnerud, Gazzi, Maxi Lopez. Allenatore: Ventura.

Napoli (4-3-3) -  Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Insigne, Higuain. All. Maurizio Sarri. A disposizione: Gabriel, Rafael, Strinic, Maggio, Regini, Chiriches, Valdifiori, Grassi, Gabbiadini. All.: Maurizio Sarri.

Arbitro : Damato

Reti : 12’ Higuain, 20’ Callejon, 66’ Peres

Ammoniti Torino: Vives, Bovo, Jansson, Benassi

Ammoniti Napoli : Albiol

Espulsi : Benassi per doppia ammonizione

Angoli : 1 Torino, 3 Napoli

Possesso palla : 44% Torino, 56% Napoli

Tiri totali/porta : 7/3 Torino, 15/6 Napoli

Falli : 24 Torino, 5 Napoli

Fuorigiochi : 2 Torino, Napoli 3

Passaggi riusciti /Totale : Albiol 95/102

Dribbling riusciti/totale : Bruno Peres 6/8, Allan 3/4

Duelli aerei vinti/totali : Martinez 2/4, Hysaj 2/3, Albiol 2/3

Contrasti riusciti/totali : Ghoulam 4/4, Gaston Silva 3/3, Martinez 3/3

Passaggi intercettati : Gaston Silva 7

Palle recuperate : Ghoulam 11, Bruno Peres 7, Vives 6

Fonte statistiche match: goal.com


Daniele Valastro



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