Arriverà L'inverno Al Teatro Testaccio

Arriverà L'inverno Al Teatro Testaccio

Ottima prova per i tre attori protagonisti che, guidati dalla regia di Luca Guerini, hanno saputo come emozionare il pubblico

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Tre attori in scena fra finzione e realtà. Tre attori in scena che quando non interagiscono fra loro, potrebbero fare parte ognuno di uno spettacolo a se. Tre attori in scena che, alla fine, diventano dello stesso numero del pubblico presente in sala riuscendo a trascinarlo nella dimensione della loro storia.

Ottima prova quella di “Arriverà l’inverno” della Realtà Teatrale Skenexodia diretta dal regista Luca Guerini, che, al Teatro Testaccio di Roma, è riuscita a conquistare una buona dose di applausi finali.

Una scenografia che, pur puntando su un’unica componente esclusiva, quella di un quadro, riesce a esprimere tutta una serie di elementi grazie alla bravura nella mimica degli attori che fra le pareti buie del teatro riescono a fare vedere ai presenti, paesaggi collinari, strade di paese, un fiume che scorre ma anche del cibo che passa da una bocca all’altra in un tumulto di passione.

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La trama potrebbe essere  quella del classico triangolo amoroso. Lui è Egidio, , un deputato freddo e arido dedito alla sua carriera politica che concepisce anche la donna che ha sposato come un oggetto di proprietà. Ad interpretarlo è Luca Bertollo ben capace di rendere un personaggio che, alla fine, è comunque in grado di rivelare un aspetto di umanità riconoscendo quelli che possono essere i suoi sbagli. Bertollo, infatti, è stato bravo a cogliere le varie sfumature dell’uomo che, comunque, è figlio del proprio tempo in una Sicilia dove il suo comportamento costituiva la regola. E quello che l’attore è riuscito a dare in scena si è visto soprattutto al finale nella sua commozione liberatoria nei confronti dell’entusiasmo del pubblico.

Lei è Alisa, la moglie reclusa a cui Ornella Zaffini da quel giusto grado di ingenuità che poi si dilegua di fronte all’amore riuscendo a conquistare anche il coraggio di andare contro tutto e tutti. L’attrice marchigiana ha sostenuto un ruolo intenso e sentito regalando agli spettatori le forti emozioni della donna sedotta e poi abbandonata.

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L’altro è Basilio, il pittore rivoluzionario che sconvolge la vita coniugale della coppia. Una padronanza del palcoscenico matura per Bruno Petrosino che fino alla fine riesce a nascondere l’ambiguità del personaggio che più che amore cerca vendetta. Il giovane attore ipnotizza gli spettatori con i suoi sguardi intensi e anche quando si mostra completamente nudo in scena rivela la naturalezza e spontaneità di una grande interpretazione.

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Come nell’intento del regista Guerini, “Arriverà l’inverno” riesce a funzionare come spettacolo perché stimola interrogativi da parte del pubblico che rimane spaesato anche nell’identificare una precisa epoca di appartenenza considerata pure la colonna sonora che spesso si affida ad un rock duro. Quasi una rappresentazione dei “contrasti” nella vita, nei sentimenti, nella realtà delle cose.

(foto di Paolo Antonelli) 

Rosario Schibeci

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