Niki Giusino

In televisione puoi essere bravo quanto vuoi, ma se non hai la faccia e gli agganci non vai da nessuna parte.

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Niki Giusino, romano classe 1995, è il più giovane disturbatore televisivo in Italia. Sin da bambino sognava di lavorare in televisione, ma certo non avrebbe mai immaginato di non far lavorare gli altri. Dal 2010 incombe in quasi tutte le dirette televisive di diversi canali.

Il nostro magazine ha il piacere di ospitarlo.

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Quando hai cominciato... Ci racconti la tua prima diretta?

Ho iniziato nell'agosto del 2010 quando è morto Francesco Cossiga, l'ex Presidente della Repubblica e senatore a vita. Ho fatto la prima diretta al TG3 delle 19:00. Mi trovavo lì per un controllo medico, ho visto le telecamere e mi ci sono buttato a capofitto, perché io ho sempre avuto una grande passione per la televisione. Quando ero bambino e mi chiedevano cosa volevo fare da grande non ero uno di quelli che dicevano un giorno il pompiere, un giorno l'astronauta... ho sempre pensato che volevo andare in televisione. Credo che “televisione” sia stata la terza parola che ho detto dopo mamma e papà.

Poi perché hai deciso di continuare? Cosa ti ha spinto?

Certo non avrei mai immaginato di entrare in TV da disturbatore. Anche se io sono più un presenzialista perché, a differenza di altri come Paolini, non faccio niente per disturbare. Poi di fatto il pubblico è disturbato lo stesso perché, se mentre stanno facendo un'intervista, qualcuno si mette dietro crea comunque distrazione. Però finora non ho mai preso botte...Si vede che non do così fastidio.

Com'è la giornata tipo di un disturbatore televisivo? A che ora ti alzi? Cosa fai durante il giorno?

Mi alzo alle 5:45 e alle 6:50 sono fuori casa. Poi guardo il Tg delle 8:00 con un televisorino portatile che ho sempre con me e seguo tutti gli appuntamenti della politica. Se non ho il televisore mi affido ad internet o chiedo ai giornalisti dove andare. Cerco di inserirmi anche nelle dirette a ora di pranzo ed in quelle del primo pomeriggio. Per le 16:00 di solito torno a casa, a meno che non ci siano avvenimenti di particolare rilievo... In quel caso faccio anche notte!

Hai un tornaconto economico da questa attività? Se sì da dove vengono i tuoi guadagni?

In realtà sono più le uscite che le entrate. Non ho uno stipendio come un dipendente. Ho qualche ricavo da Youtube e dal mio sito internet con la pubblicità.

Gabriele Paolini, il primo disturbatore televisivo, ti ha definito il suo erede. Tu cosa ne pensi?

Per la verità non mi ha lasciato una grande eredità... Non è che mi ha lasciato una casa o un bel conto in banca. Le dirette non me le ha lasciate lui, perché può andarci chiunque, si svolgono in luoghi pubblici. Mi ha dato qualche dritta su come colpire, dove trovare le telecamere e come posizionarmi davanti all'obiettivo, questo sì! Ma non è una grande eredità.

Sognavi fin da piccolo di fare televisione. Hai mai tentato un'altra strada per riuscirci? Hai mai studiato per esempio recitazione, dizione o canto?

Sin da piccolo ho studiato recitazione anche perché io mi sento un attore nato e penso di avere la faccia giusta. In televisione puoi essere bravo quanto vuoi, ma se non hai la faccia e gli agganci non vai da nessuna parte. Non penso che si possa stare dietro ai sogni dicendo: “prima o poi si avvereranno”, anche perché è il poi che mi preoccupa..

Se potessi scegliere, che tipo di TV ti piacerebbe fare?

Ho fatto un appello a Maria De Filippi per fare il postino a “C'è posta per te” ma mi ha ignorato. A parte questo mi piacerebbe fare l'inviato o condurre un programma divertente, anche perché ho la faccia comica e non posso certo parlare di disgrazie o di omicidi... Io sorrido sempre e qualcuno mi chiede: “ma non te rode mai?”. Non sanno che, anche se qualche volta qualcosa dovesse davvero rodermi, non lo darei comunque a vedere.

Ti è mai capitato invece di immaginarti in una carriera tradizionale diversa dalla TV? Cosa ti piacerebbe fare?

Un lavoro che mi sarebbe piaciuto fare è il pubblico ministero perché sono appassionato di diritto. Il problema è che non ho studiato, ho abbandonato la scuola in terza superiore, anche se a volte di legge mi sembra di saperne di più di tante persone laureate.

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In questi anni hai conosciuto parecchi personaggi televisivi, politici, esponenti del mondo della cultura e dell'informazione. Chi ti è più simpatico e chi invece è insopportabile?

Sono professionalmente innamorato di Vittorio Sgarbi e della sua cultura. È talmente intelligente che, anche se non sa una cosa, gira le parole in modo da farti credere che la sappia. Poi ho conosciuto anche Luca Giurato, Sylvester Stallone e Monica Bellucci, che sono tutte persone estremamente piacevoli. Tra i politici mi sono molto simpatici Osvaldo Napoli, Ignazio La Russa, Maurizio Gasparri e un politico del PD di cui ora mi sfugge il nome. Non mi piace particolarmente Laura Ravetto di Forza Italia e nemmeno Barbara D'Urso a cui, anche se mi ha invitato in trasmissione, non ho chiesto di fare un selfie insieme, perché è un personaggio che non mi entusiasma.

Se avessi in mano la lampada di Aladino e potessi esprimere tre desideri, quali sarebbero?

Come primo desiderio vorrei trovare lavoro in TV, ma non mi limiterei a fare il postino di Maria De Filippi per sole cinque settimane, mi piacerebbe condurre un programma del pomeriggio come “La Vita in diretta” insieme a Cristina Parodi. Come secondo desiderio sicuramente vorrei fare qualcosa di utile e aiutare la gente che sta male. Al terzo ci devo pensare bene perché se sbaglio poi il genio non torna più indietro. Non sono una di quelle persone che dicono voglio tanti soldi e l'amore. I soldi sicuramente aiutano, ma c'è altro nella vita. L'amore poi bisogna vedere se è amore vero; spesso chi ha i soldi cambia una fidanzata a settimana e questo non è amore... è sfruttamento della prostituzione.

Hai la possibilità di usare le pagine di Unfolding Roma per lanciare un appello a qualcuno. Cosa vuoi dire e a chi?

Vorrei dire a tutti quelli che mi conoscono superficialmente di andare oltre le apparenze; io non sono solo lo scemo che si infila nelle dirette, ho delle idee ed una personalità. Se il mondo sapesse davvero chi è Niki Giusino come persona, in molti si innamorerebbero di me. Credo di aver dato il meglio di me recitando nel film “Meridione Mon Amour” di Gianluca Menta, che verrà presentato il 20 Agosto a Paestum ed approfitto di questo spazio per dire a tutti di venirmi a vedere. Poi probabilmente mi ritirerò in convento perché sono depresso a causa di Maria De Filippi che non mi ha fatto fare il postino (ride)...

Adriana Fenzi

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