Andrea Alessio Cavarretta

Lo scrittore metropolitano unisce nella corrente culturale “Kirolandia” artisti, acculturati e sapienti, contaminando in forme tutto un pensiero reso più forte dalla collaborazione reciproca.La Mia Vita è Scrivere

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Andrea Alessio Cavarretta si occupa di parola, si definisce, infatti, uno scrittore metropolitano perché ama impiegare questo splendido strumento a 360°. Con lo slogan "Le persone sono libere quando i pensieri sono liberi” ha creato con l’artista Giovanni Palmieri, Kirolandia ovvero un blog di cooperazione culturale, con l'obiettivo di offrire la possibilità a chiunque di esprimersi. Oggi Kirolandia può definirsi una corrente culturale che continua costantemente la sua attività con sempre più aderenti che cercano di cooperare sempre al meglio. Ma per saperne di più abbiamo chiesto allo stesso Andrea che si è rivelato da subito un personaggio entusiasta di ogni sua attività soprattutto per la passione che impiega.

Ci parli di Kirolandia dei contenuti  e di come è nato il progetto…


Kirolandia è una corrente culturale, l'abbiamo definita così con il pittore Giovanni Palmieri l'altro direttore per significare la sua ampiezza dal punto di vista contenutistico e concettuale. È nata nel 2009, come un divertimento, eravamo davanti al pc ed abbiamo creato con disinvoltura un blog, che ora è una delle parti importanti del nostro progetto. Abbiamo pensato, anni fa, che c'era bisogno di uno spazio dove raccogliere contenuti ed idee di persone che altrimenti non avrebbero avuto visibilità, questo è stato e sarà sempre il nostro obbiettivo, offrire uno spazio... ecco perché dopo il blog è nata anche una sezione artistica fridaartes, una farm di idee per creare eventi, mostre, situazioni aggregative e poi abbiamo iniziato anche a seguire gli spettacoli ed i vari contesti artistici offrendo appoggio mediatico e critico... Obiettivo primario fondere le varie forme d'arte, unire, contaminare, persone, idee, senza limiti, andare in luoghi insoliti e sdoganarne la loro identità di partenza, un po' come recita anche il nostro manifesto.

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Definisci i collaboratori di Kirolandia come Kiri… che significato ha?


Noi siamo un gruppo legato da uno stesso sentire comune. Chi fa parte di Kirolandia, anche chi solo la lambisce, ha un po' il nostro stesso modo di pensare le cose, una sorta di legame interiore che ci accomuna tutti, differenti ma con uno stesso modo di essere. Ci definiamo i Kiri, ci conoscono tutti come i Kiri di Kirolandia, è il piccolo nick di tutti noi, nato con la nascita del blog, anzi nato ancor prima... non lo abbiamo mai abbandonato. Ognuno di noi ha questo piccolo nomignolo con l'aggiunta di una elemento caratterizzante, io ad esempio sono IppoKiro, Giovanni è PutzoKiro, poi ci sono MayaKira, AttiroKira, VirusKira, PetaloKira, LoveKira, VolpocaKiro, solo per citarne alcuni... anche se ci sono delle eccezioni come Krouge, che comunque ha la K. Ognuno ha un avatar disegnato da Giovanni, e il modo per ricordarci che siamo tutti uniti e per sdrammatizzare sempre e ritornare alla semplicità, non a caso anche il nostro logo è tutto colorato, un arcobaleno divertente.  Fra i più stretti collaboratori Federica Flavoni, Rossella MaffeoAnnalisa Ticconi, Francesca del Zio, Sara Saurini, Fulvia Vellusi, Maria Rita Ursitti, Manuela Vitali, Claudia Cianchi, Amos Valentino


Gli aderenti al blog aumentano costantemente, qual’è il maggior richiamo…?


Credo che alla base ci sia la nostra passione e dedizione nel fare ogni cosa, e la volontà di esserci per tutti, nei limiti delle nostre possibilità, ma anche di lavorare cercando la qualità sempre con un pizzico di autoironia.


Fare blog può essere una moda del momento oppure un fenomeno destinato a continua crescita…?


Il blog, per sua identità, un po' come il diario cartaceo, non finirà mai di esistere, nemmeno con l'avvento dei social si è estinto anzi ha acquisito forza. Il blog è uno spazio web libero, destinato ad autorigenerarsi, ad evolversi in accordo con lo sviluppo tecnologico e concettuale, ne è la prova il fatto che i template e i vari widjet vengono continuamente aggiornati cercando di stare sempre al passo con i tempi.


Può l’informazione derivante da blog distorcere le notizie derivanti da fonti ufficiali? Avete un controllo su quello che viene pubblicato su Kirolandia…?


Viviamo in un mondo in cui non si capisce da dove scaturisca la distorsione, la notizia di un blog, in quanto indipendente, alle volte può risultare addirittura meno alterata. Per risponderti alla seconda domanda, assolutamente sì, come per i buoni editori, è necessario sempre supervisionare il materiale prima della sua diffusione, anche per assicurare al pubblico un prodotto di qualità. 


Kirolandia promuove il libero pensiero. Ma la società di oggi veramente ci assicura questa libertà…?


In ogni tempo ed in ogni luogo esiste ed esisterà sempre la lotta tra libertà e coercizione, ognuno di noi ha l'obbligo morale di partecipare alla creazione di un mondo libero, una delle idee basilari di Kirolandia è la libertà di pensiero, che è una delle acquisizioni individuali fondamentali per essere liberi.


Quali sono le aspirazioni di Kirolandia per il futuro…


Il nostro obiettivo è quello di riuscire ad essere sempre più presenti e capillari, rimanendo semplici e sorridenti. Non possiamo e non vogliamo competere con i colossi della comunicazione né dell'organizzazione, non abbiamo la struttura finanziaria necessaria,  queste possibilità le lasciamo a chi ha le sovvenzioni adeguate, la nostra velleità è quella di essere almeno un segno tangibile, un segno non imponente ma identificabile chiaramente.

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Kirolandia e affermazione dei diritti civili. Come si muove la vostra corrente culturale su questi temi…?


I diritti civili sono per noi fondamentali, ci battiamo da sempre per tutti, ovviamente con i nostri strumenti: l'arte e la cultura. Non dimentichiamoci mai quanto l'apporto di artisti, letterati, registi, scrittori è stato, nelle varie epoche, essenziale per l'affermazione dei diritti civili.  

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Proporresti su Kirolandia un programma per aiutare il futuro sindaco di Roma…? Cosa ci inseriresti?


L'arte di governarci la lasciamo a chi è in grado di farla, nella speranza che lo faccia sempre con capacità e rivolgendo il suo sguardo a tutti, senza escludere dai suoi programmi nessun essere vivente. Ma una cosa possiamo indicarla, il nostro slogan è - siamo i nostri sogni - ecco, crediamo che in questa nostra città, la parola sogni stia scomparendo; si può sognare quando c'è lavoro, quando ci sono ordine, sicurezza, libertà, meritocrazia, quando ci sono teatri, cinema, musei che funzionano, tanti spazi per esprimere le proprie idee, fonderle, confondere gli intenti, incontrarsi, discutere serenamente... anche passeggiando tranquillamente in bicicletta. La domanda che si deve porre il futuro sindaco è: "ma Roma è ancora un posto dove si può sognare?"  E quindi lavorare affinché tutti possano coltivare i proprio sogni.

Rosario Schibeci

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