Vasco Rossi Live Kom '16

Vasco Rossi Live Kom '16

Si, è solo un concerto, per chi non lo vive, sono solo canzoni, per chi non le ascolta, è solo rumore, per chi non lo interpreta.

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VASCO ROSSI.

No, non un semplice cantante, ma un'istituzione nel campo musicale inossidabile da molti decenni, un'emozione che già dai cancelli sale, mentre oltrepassi i tornelli ed aspetti l'ultimo controllo, i gradoni, la corsa ed infine il Palco, lì tra luci ed ombre della sera sai che sta per iniziare.

21;20 comincia “Lo Show” e ti scaldi, scaldi la voce, scaldi le mani perchè tutto sta fuori e lui è lì con te.... e “quando quel suono diventera' "blu"sarà l'inizio”.... si fa più buio e la luce diventa Blu, e Vasco comincia il concerto facendo sospirare tutto lo Stadio, esce o non esce, la voce, la musica le luci, le grida ma lui si fa attendere, dietro le quinte “Quello che so' è che dentro di me è tutto logico quell' atmosfera di festa che ho dentro allo stomaco “ e poi.... Eccoloooo!!!


Un concerto di Vasco si sa, non è un concerto, ma uno spettacolo vero e proprio e dire che siano davvero bastate le 4 date romane all'Olimpico è quasi una forzatura, 221Mila persone, e una vita al microfono, l'anno prossimo saranno 40 anni di carriera e ci aspettiamo di vedere il Komandante più in forma che mai.

Vasco a dirla tutta si è un po' gestito in questi concerti, le canzoni sono tante ( basta guardarsi intorno per capire che nello stadio non ci sono solo nipoti...ma anche nonni, figli ed , a mio avviso, anche qualche pronipote) , le storie e le vite vissute anche, il roker di Zocca mette d'accordo tutti e tutti noi abbiamo la nostra canzone del cuore pur adorandole tutte.

Le scalette si sono più o meno bilanciate durante le prime date, l'ultima sera invece è stata un po' liberatoria e la promozione del nuovo album ha seguito una corsia preferenziale, Guai, Come Vorrei, lasciando un po' di amaro a chi pregustava di ascoltare dal vivo il pezzo preferito.

Nessuna sbavatura, nessuna frenata, un concerto divertente e potente dove il Komandante non si è minimamente risparmiato, i pezzi clou, Lo Show ben eseguito, il gioco di luci e le armonie, una serie di medley che hanno fatto tremare lo Stadio neanche fosse una finale di Champions con gol al 90mo, nessuno rimane deluso, anzi si, nonostante le due ore e mezza di musica estrema, si avrebbe voglia di continuare a cantare per tutta la notte.

Rewind, L'Una per te, Manifesto Futurista della Nuova Umanità, Siamo Soli...io aspettavo Senza Parole, ma vi assicuro che L'uomo più Semplice e Accidenti come sei Bella hanno avuto un sapore davvero particolare ascoltandole mentre guardavo gli occhi di Vasco e la sua espressione felice e sentita sugli schermi, tanto da riuscire quasi a perdonarlo.

Ampio spazio all'assolo strumentale, diventato ormai un classico e la conclusione più dolce con Albachiara, una chiusura da star, intensa come un abbraccio pieno d'amore.

Si, è solo un concerto, per chi non lo vive, sono solo canzoni, per chi non le ascolta, è solo rumore, per chi non lo interpreta.

L'Olimpico di Roma aspetta ancora il Komandante perchè l'adrenalina quella pura riesce a muoverla solo lui.


Laura Tarani

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