Fiorentina - Milan

Un punto guadagnato tra sofferenza e polemiche

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Tempo di ricordi per Vincenzo Montella, chiamato a tornare al Franchi da avversario, in quella Firenze dove ha lasciato bellissimi ricordi e dove ha detto di avere ancora molti amici, al punto di avere deciso di fermarsi quanto possibile in città dopo il match. Un test difficile per il suo Milan, in una partita dove dichiaratamente si cominciano a testare le ambizioni europee di entrambe le squadre, costruite per ambire quantomeno ad un posto nella prossima Europa League.

A fare la partita è la Fiorentina, che soprattutto in casa ha conservato quello spirito “montelliano” di giocare a viso aperto contro chiunque, mentre i rossoneri confermano di non essersi ancora liberati del tutto di quel timore che li porta ogni volta a cominciare le partite in maniera timida, per poi provare ad uscire alla distanza. Il frutto di questo atteggiamento diametralmente opposto potrebbe ripagare la Fiorentina, che al 23’ ha la possibilità di passare in vantaggio con un calcio di rigore provocato da Calabria, ingenuo nel trattenere Borja Valero a palla ormai lontana, con quest’ultimo che non si fa certo pregare per andare a terra. Dal dischetto si presenta Ilicic, infallibile dal dischetto lo scorso anno con un 7/7 che lasciava pochi dubbi, ma che questa volta è sfortunato nel prendere il palo interno con un rigore calciato di precisione, del quale Donnarumma era stato comunque abile ad intuire la traiettoria.

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C’è poco Milan nel primo tempo e lo si capisce dall’atteggiamento di Montella, che in panchina si agita e fa subito riscaldare qualche giocatore, in particolare modo Antonelli, visto che De Sciglio pare tutt’altro che in serata positiva, soprattutto quando si tratta di far scattare la trappola del fuorigioco, sulla quale si trova in ritardo sistematico regalando più di un’occasione agli avversari. Nonostante questo, la Fiorentina non punge, il risultato non si sblocca e le due squadre vanno a riposo sullo 0-0.

Stesso copione nel secondo tempo, con l’unica differenza che il Milan finalmente riesce a farsi vedere con maggiore continuità nella metà campo avversaria, soprattutto sfruttando la velocità di Bonaventura e Niang in contropiede: la precisione non è però il punto forte del francese e quindi non se ne ricava nulla di concreto. Dopo un’altra occasione per parte, con Ilicic per i viola e Bacca per i rossoneri, comincia la girandola delle sostituzioni: le scelte di Sousa sono Tello e Babacar, con la precisa volontà di provare a vincere il match, mentre Montella risponde con Locatelli per dare fluidità alla manovra ed Antonelli al posto di Bonaventura per coprire maggiormente sulla sinistra, dove De Sciglio continua a soffrire.

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Il risultato non si sblocca, ma il brivido arriva nel finale ed è per i padroni di casa: proprio Locatelli è bravo a lanciare il subentrato Luiz Adriano in contropiede, che viene però falciato nettamente da Tomovic al limite dell’area, con una dinamica che fa pensare al rigore. Per l’arbitro è tutto regolare e la partita finisce tra le proteste dell’intera squadra rossonera, con tutta la panchina in piedi ed incredula di fronte a quanto era accaduto: la decisione corretta sarebbe probabilmente stata una punizione dal limite e un cartellino rosso per fallo da ultimo uomo.

Proteste a parte, il campo ha detto che il pareggio è stato il risultato giusto, rispecchiando l’andamento di un match dove, nonostante una squadra abbia provato più dell’altra a fare la partita, il numero delle occasioni è stato sostanzialmente lo stesso. Il Milan può godersi un punto guadagnato su un campo difficile per tutti e la terza partita consecutiva senza subire reti, la Fiorentina la crescita dal punto di vista del gioco ed una posizionein classifica di tutto rispetto, anche alla luce della partita da recuperare contro il Genoa.

Tra una settimana, ultimo test delle ambizioni rossonere prima della sosta per la nazionale: a San Siro arriverà il Sassuolo, una delle squadre che gioca il migliore calcio in Italia e soprattutto quella contro cui lo scorso anno ha esordito in campionato Donnarumma, con una vittoria conquistata anche per merito suo. Una vittoria proietterebbe il Milan nelle primissime posizioni della classifica e permetterebbe a Montella di lavorare con molta più calma al proseguo della stagione, con l’obiettivo di evitare un nuovo passo falso nel primo match dopo la sosta, com’era avvenuto contro l’Udinese.

Matteo Tencaioli

FOTO: AC MILAN

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